0MEOPATIA E CONFLITTO STRATEGICO? CHE IDIOZIA!

10.jpg-Potenze in conflitto per la supremazia

 

Il conflitto strategico, la cui teorizzazione si deve a Gianfranco La Grassa, è un approccio alla comprensione del reale di tipo scientifico. Questo non significa che è l’unica visione possibile della dinamica sociale, né che si tratti di una verità rivelata e perciò stesso immodificabile. E’ una idea o ipotesi selezionata attraverso un metodo di pensiero rigoroso, sceverata nella sue implicazioni e conseguenze in anni di studio.
Il conflitto strategico, scrive La Grassa, pone al centro dell’analisi quella dinamica sociale fondamentale che non è aggregazione tra le diverse entità in reciproca lotta, ma continua dis-aggregazione (in altri termini si può dire che ci si allea con l’obiettivo di acquisire quelle maggiori forze e capacità necessarie alla miglior conduzione del conflitto al fine di prevalere) di queste. Il discorso della conflittualità tra dominanti, che innerva la struttura sociale, attraversa tutti gli ambiti collettivi e si estrinseca con maggior peso in quello politico, luogo (sfera politica stricto sensu) e “non luogo” (la politica che entra nei diversi settori: dall’economia, alla finanza, alla cultura, all’ideologia, alla marzialità ecc. ecc.) dei principali sviluppi sociali. Quindi c’è la Politica come insieme di mosse strategiche per la predominanza che si dirama ovunque e la politica tradizionalmente intesa quale governo e direzionamento della vita pubblica. Anche quest’ultima politica è condizionata dalla Politica perché l’obiettivo è sempre la presa del potere per mezzo di un piano e di azioni discendenti da esso.
Il conflitto strategico è “un affare” di gruppi dominanti che si disputano la supremazia coinvolgendo grandi masse o blocchi sociali i quali vengono invischiati nel conflitto (la famigerata carne da cannone, quando la disputa interdominanti diventa persino guerra) ma non nella strategia la quale resta prerogativa delle avanguardie in “tenzone”.
La questione mi sembra abbastanza chiara ma evidentemente non lo è per gente che ha fatto un pezzo di strada con noi e ora, invece, accosta conflitto strategico e omeopatia (https://italiaeilmondo.com/2021/03/14/il-covid-19-e-uno-strumento-del-potere-nel-conflitto-strategico-a-cura-di-luigi-longo/).
In questo articolo che trovate sopra c’è tutto l’armamentario del più becero complottismo e delle peggiori fake news di questo periodo: il virus sarebbe artificiale e strumento del “conflitto strategico”; la mera influenza curabile a casa (con cure che non esistono o non sono validate o solo parzialmente efficaci); la vaccinazione “apparentemente” libera che nasconderebbe chissà quale macchinazione del potere e della case farmaceutiche. Il tutto basandosi sulle paturnie antiscientifiche di omeopati che pretenderebbero di aiutare la gente con acqua e zucchero. Il potere strumentalizza la paura? E’ una costante che riguarda ogni tema ma non basta una simile insinuazione per dedurre che il virus sia artificiale e quindi elemento di un disegno cosciente. Quest’ultimo, semmai, nasce dopo la pandemia, la usa ma non la genera come un apprendista stregone che gioca con la biologia. Questa è seriamente una caduta obbrobriosa nel sonno della ragione. Tenete fuori il conflitto strategico, che è elaborazione scientifica e seria, da certi scadimenti stregoneschi.