Gheddafi è morto. I giornali riportano la notizia che il leader libico, nascosto in una buca come un topo, avrebbe urlato ai ribelli di non sparare. Altri sostengono invece che sia rimasto vittima di un bombardamento della Nato mentre cercava di muoversi da Sirte. Se davvero egli è stato ammazzato propendiamo per questa seconda versione, perché un leone non sbraita e non chiede pietà nemmeno al cospetto della falce. Altro che roditore! Tanto meno si sarebbe fatto intimorire dai vermi di Bengasi e di Misurata, dopo aver resistito per mesi sotto le bombe dei papponi vergognosamente unificati. Così se ne va l’uomo fiero che fino all’ultimo ha lottato per il suo paese, bagnando del suo sangue la terra della patria. Berlusconi ha commentato l’evento con una frase latina di circostanza, sic transit gloria mundi. E’ vero, le glorie del mondo passano ma restano l’esempio, la forza delle storie, il coraggio delle idee e la coerenza dei valori anche nelle avversità e nella tragedia. Di Gheddafi qualcosa vivrà per sempre, nella testa e nei cuori di chi non vuole piegarsi ad un mondo che afferma la sua prepotenza costruendo falsità e menzogne. Non stiamo santificando Gheddafi, in tal maniera non gli renderemmo quello che merita nel giorno del lutto. Egli era semplicemente un grande condottiero con tutte le contraddizioni dell’uomo di potere che per preservare la nazione ha commesso delitti ed ingiustizie ma in nome di principi superiori, portando benessere e prosperità al suo popolo. Questo perchè lo Stato non si dirige coi fiori e col fioretto, bensì con la spada ed il coltello tra i denti. In Libia come altrove. E di quelli che lo hanno ucciso cosa resterà? Lo sdegno, la viltà, l’ignominia, l’infamia di cui si sono macchiati per screditarlo prima ed eliminarlo poi. Qui lo commemoriamo stendendo sul suo ricordo il drappo dell’onore perchè hic sunt leones, qui ci sono i leoni e non le scimmie ammaestrate o le bestie in gabbia.




Non è detta l’ultima parola, questi ignobili sono abituati a vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso, non mi stupirei per l’ennesima balla…
http://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/20/diversi-siti-della-resistenza-negano-la-notizia-della-morte-di-gheddafi/
credo che sia finita qui
Sono triste e felice, piango il Leone e sono felice perché ho la certezza che uomini così esistano ancora.
inutile consolarsi alla guisa dei cattolici; quando ad esempio muore il padre o la madre. Niente retorica; i morti uccisi hanno sempre torto. E’ un giorno di tristezza, ma ripeto che la gravità del fatto sta proprio nel come è stato fatto fuori Gheddafi (anzi è stata fatta fuori la Libia), lasciando la più totale mano libera agli assassini globali, i quali si sono perfino in parte mascherati dietro i sicari della Nato. Quindi, si dia per scontato che al momento non esiste conflitto interimperialista ad intensità sufficiente a provocare grattacapi seri agli Usa. Illudersi del contrario significa poi subire il grave contraccolpo della disillusione. Ha quindi ragione G.P.: questa vicenda è finita qui. Le conseguenze della nuova strategia Usa, che continuerà a dispiegarsi per chissà quanto tempo, sono ben lungi dall’essere chiare e conclusive. Tutto è in evoluzione e molte direttrici sono possibili; non una al momento favorevole a quello che vorremmo noi. Gli assassini dilagano; e i porci che si fingono anticapitalisti, antimperialisti, sono lì pronti al prossimo servizio da rendere ai loro padroni Usa. Non c’è molto da dire; siamo in uno dei periodi bui e senza alcun lampo di luce, la notte è fonda. Niente frasi autoconsolatorie.
glg
E’ finita qui; i “liberatori” dovrebbero spiegare perché, per favorire un “mutamento di regime” a scopo “umanitario”, abbiano distrutto infrastrutture per valore di miliardi e favorito la decomposizione della nazione libica.
Ma sono domande puramente retoriche. Il perché, infatti, lo abbiamo già chiarito più volte in questo blog. E’ la strategia del caos, dello spezzettamento su basi etno-religiose, identitarie e territoriali, delle aree che si vogliono “scompattare”, per meglio dominarne i popoli e per impedire che divengano “aree-perno” per i competitori.
Inoltre il grande potere finanziario e industrial/militare d’oltreoceano ha tratti profondamente mafiosi. E’ vendicativo e non tollera che i sottomessi si rendano autonomi. Gheddafi era sulla lista nera da decenni, come Saddam, come Arafat, come Castro. Come ormai anche Chavez.
Nulla di nuovo, insomma, se non l’ennesima dimostrazione di brutalità e ipocrisia da parte del potere dominante.
Non so se siano attendibili le traduzioni delle dichiarazioni di Medvedev.
Ma se lo sono, c’è di che meditare su questo personaggio, peraltro già ampiamente criticato su queste pagine.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/20/medvedev-e-una-bella-notizia-barroso-fine-dispotismo/165133/
http://italian.ruvr.ru/2011/10/20/59054855.html
che non mi sembra proprio la ” traduzione ”
del “pacco quotidiano”
Chi avrebbe pensato che la Libia sarebbe stata invasa dalla Nato? Chi avrebbe pensato che in poco tempo la Libia sovrana sarebbe stata resa colonia occidentale? Chi pensava ripeto all’attacco Nato?
Solo 1 ci avvisò mentre nessuno pensava che si sarebbe arrivati a livelli estremi:
http://www.blitzquotidiano.it/politica-mondiale/libia-fidel-media-usa-nato-762688/
Perciò in un attimo la Libia è crollata, anche per il futuro non possiamo dire se gli eventi seguiranno con lo stesso corso oppure ci sarà una svolta improvvisa nei conflitti e strategie delle potenze.
Putin-Berlusconi-Gheddafi tutto finito, come è tutto finito questo accordo all’improvviso allo stesso modo gli eventi futuri possono arrivare al termine per altre alleanze.
La Libia è stato un grande errore, inoltre Gheddafi non è paragonabile per spessore culturale e politico a Saddam, Arafat, Castro…..
Lui ha voluto occidentalizzarsi, ha deciso di cambiare, ha deciso di entrare nelle amicizie che contano. Solo forse per studiarlo meglio e dargli il colpo di grazie.
Lo stesso destino era scritto per Lukašenko, Presidente della Bielorussia, la Bielorussia prende parte al partenariato orientale dell’Unione europea, ma ultimamente:
Bielorussia si ritira da vertice partenariato orientale:
http://it.euronews.net/2011/09/30/ue-bielorussia-si-ritira-da-vertice-partenariato-orientale/
Infatti adesso affianca il progetto di Putin:
Comunita’ economica euroasiatica ha approvato ieri l’adesione del Kirghizistan all’Unione doganale che riunisce gia’ Russia, Bielorussia e Kazakhstan.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/10/20/visualizza_new.html_669683861.html
La nuova strategia occidentale è:
Il tuo nemico se non puoi ucciderlo per adesso almeno abbraccialo!
Siamo entrati in un periodo più caldo della “Guerra Fredda”, quando meno lo pensiamo parleranno i cannoni, non troppo lontano, gli eventi e le strategie tra Oriente e Occidente sono contrapposte, quando tra gruppi dominanti le strategie sono contrapposte è vicina una guerra diplomatica molto calda, se non si risolve niente una guerra corpo a corpo.
La Libia non è l’Iraq, la Libia era un Oasi nel deserto, e poichè l’Oasi è diventata un deserto ci sarà qualcuno che non dimenticherà l’attacco ad una terra pacifica.
Perdonate la retorica ma non posso che onorare la memoria di un vero combattente: onore a Gheddafy!
Onore al leone della Libia. E’ stato ucciso un uomo che, nonostante errori e illusioni che avevavono ispirato la sua politica negli ultimi anni nei confronti del bestiale e vigliacco imperialismo anglo-franco-americano, ha dimostrato di essere uno dei pochi leader del mondo arabo degno di questo nome. Aveva guadagnato rispetto e ricchezza per la Libia e il suo popolo, ora destinata ad affogare davvero in una fogna.
Al suo confronto, i sarkozy, i camerun, gli obama, e soprattutto i frattini, i la russa e i berlusconi sono solo degli ignobili e vili becchini!
Onore a Gheddafi.
gm
E’ un giorno triste e che speravo non arrivasse, mi illudevo che almeno una volta, almeno questa volta la prepotenza ed il terrore non riuscissero a compiere la loro opera di sopraffazione.
Non è stato cosi’.
Ma comunque onore al leone.
Ed a tutti i suoi detrattori diremo che con la morte in combattimento ha riscattato i suoi errori ed i suoi crimini.
A tutti i somari che pensano che, dopo tutto, è meglio un asino vivo di un leone morto, a tutti costoro grideremo che il leone prima d’essere morto era vivo e, soprattutto, era un leone!
Onore al grande leader Gheddafi! Vero uomo , grande combattente che non ha cercato la facile fuga all’estero, ma ha preferito lottare fino all’ultimo per non far diventare la sua Patria una colonia. Dubito che in giro ci siano altri politici di questa tempra.
Paolo
http://italian.ruvr.ru/2011/10/20/59054855.html
in tutta sincerità, mi sembra vagamente in arretrato. Inoltre dichiarare che il “popolo libico” (cioè i mercenari portati al potere dalle bombe Nato) devono giudicare Gheddafi, non mi sembra dichiarazione contrapposta a quella riportata dal Fatto. In ogni caso, si tratta di dichiarazioni di un “uomo di merda”, del tutto paragonabile a Eltsin e Gorbaciov. La Russia resterà una subpotenza ultraregionale, succube della strategia americana, se segue queste posizioni. Altro che “massa eurasiatica”. Per il momento, siamo nel punto più basso della politica russa post-sovietica; ancora più in basso di quando tale paese si adeguò alla “lotta al terrorismo” lanciata da Bush dopo l’11 settembre 2001. Allora Putin aveva la scusa dei terroristi ceceni, adesso siamo al cedimento più totale; non è comportamento da potenza, ma da paese satellite. Comunque, so bene che ne vedremo di giravolte! Intanto, teniamo presente che sono tutti gruppi dominanti infidi e traditori. Questo è un punto fermo, e sarebbe bene non scordarlo. Chi avrà capacità di strategia e tattica saprà un domani giocare sulle contraddizioni crescenti tra questi banditi e assassini. Se però qualcuno crede di poter vedere in qualche gruppo di nazioni attuali il radioso futuro dell’umanità, sta prendendo un colossale granchio. I dirigenti russi e quelli cinesi sono criminali come gli americani; però, può essere (anzi è normale) che ci si debba accordare con alcuni assassini contro altri. Penso che accadrà proprio questo quando nascerà un vero gruppo interessato al rivolgimento sociale e non solo a leccare il culo a questo o a quello. Per adesso, “godiamoci” (con il mal di fegato) lo spettacolo indegno di questi delinquenti, tutti interessati a cercare di ottenere un pezzettino del cadavere degli assassinati. Tra Thaci, che commercia direttamente in organi umani (tolti ai serbi) e questi banditi al comando della varie potenze e subpotenze non vi è differenza. Imparate a sopportare l’odore del sangue e la puzza dei cadaveri putrefatti. Questo è il campo di battaglia dell’attuale, molto imperfetto ancora, multipolarismo. Però, se qualcuno vuol illudersi, lo faccia pure. Io no.
glg
“Egli era semplicemente un grande condottiero con tutte le contraddizioni dell’uomo di potere che per preservare la nazione ha commesso delitti ed ingiustizie ma in nome di principi superiori, portando benessere e prosperità al suo popolo”.
E’ proprio in base a questa visione machiavellica del potere che sono stati commessi i più grandi crimini della storia, compresi gli attuali sionisti e yankee. Mentre è proprio in nome dei Principi Superiori che non si devono commettere.
non sono un cinico e non crediate che non abbia dentro di me vera rabbia. Ho però imparato come questa sia spesso impotente; anzi, purtroppo, devo dire che in vita mia ho ingoiato fiele per il 90% del tempo. Parlo naturalmente non della vita privata, ma del tempo passato ad interessarmi di quella che si chiama ancora politica (mah!). Insisto nel dire che, passata l’emozione, bisognerà tentare di capire come mai Gheddafi non sia potuto riparare da nessuna parte. So che che qualcuno sosterrà, e lo si dirà forse sempre, che lui voleva morire. Ciò è quanto infatti dichiarava; ciononostante non ne sono convinto. Credo in motivi più gravi che dimostrano non soltanto la criminalità (e meschinità) di coloro che avrebbero dovuto – per proprio interesse, badate bene, non per spirito di giustizia! – dargli un minimo di copertura. Lasciamo perdere anche i suoi errori; sono proprio tali o non si inquadravano in una dinamica dei rapporti internazionali diversa da quella iniziata da pochi anni e solidificatasi però con l’elezione di Obama? Gheddafi non credeva veramente di essere attaccato, come Bin Laden non sospettava che ormai si era decisa la sua soppressione. E quando certi “finali” sono stati decisi nell’ambito della nuova strategia, ha saputo più orientarsi e prendere una posizione. Non il Pakistan (con i suoi Servizi non certo in rottura con tutti gli “ambienti” americani) che ha brontolato, si è irritato, ma ha dovuto accettare il fatto compiuto. E altrettanto, ma più “in grande” e con atteggiamento assai più grave di cedimento, hanno fatto russi e cinesi. I primi hanno in qualche occasione pur essi un po’ “brontolato”, ma nel complesso hanno dimostrato arrendevolezza. Alcuni paesi dell’Unione Africana – si dice almeno – hanno offerto a Gheddafi rifugio, ma erano sinceri, ci si poteva fidare? L’unico sincero, perché partecipe (in potenza) della stessa sorte è stato Chavez; ma era impossibile raggiungere il Venezuela senza un “lasciapassare” americano di fatto. L’aereo sarebbe stato abbattuto. Insomma, adesso non continuo, ma avete capito che vedo nei fatti libici qualcosa (da pensare attentamente) di molto grave per quel che ci “racconta” della situazione creatasi nel mondo. Nessuno vuol togliere onore a Gheddafi, ma credo che dobbiamo cercare di capire i “segnali” lanciatici dalla sua fine. Siamo nella merda molto più di quanto pensiamo.
glg
No, questa vicenda non è finita qui, è finita otto mesi fa. Chi ha non dico sperato ma ipotizzato una fine diversa, immaginando ancora utili rapporti diplomatici di Gheddafi con altri paesi, si sbagliava andando contro ogni evidenza.
Se gli ” squadroni della morte” hanno compiuto la missione,
se non siamo di fronte ad un altro bin laden da far morire risuscitare morire stile ciak si gira, per tirarla lunga (la propaganda utile ai veri vampiri , altro che il povero “rais” ) fino al 2021 come da precedente bin tormentone,
allora sarebbe comunque evidente che ritornano a bomba immediatamente, a pieno regime dell’hitlerifico, di cui sono maestri(grazie anche a quelli di sci)
per esempio bazzicando or ora, sul sito di uno squadrone “democratico” civetta, si può vedere come si stanno dando da fare nelle propagande di presa e di moda appositamente create perchè fa strafigo essere dalla parte dei diritti civili… fatto fuori un cattivone, la fabbrica deve immediatamente partire col prossimo, sistema taglia garantito al limone anche perchè sono stati cosi subdoli da spaziaremoltissimo nelle loro campagne diversificate: sono anche amici dei delfini!! che fa rima con fr..ini, che non posso nemmeno chiamare col suo nome ma offendo i maestri di sci a chiamarlo sempre così.
Queste facce di m..di vampiro, hanno fatto un papiro lunghissimo per fibrilare “la rete” tutta unita contro la siria..
i vampiri cannibali loro, loroo che sono da sempre stati dall parte degli squadroni della morte, lo dicono tutti quelli che vogliono eliminare ed eliminano per arrivare al loro piano. Ormai hanno ridotto così alterato il recinto ,che li incanalano e li imbucano nelle trappole senza che le pecorelle nemmeno se ne accorgano, ma anzi credendosi finalmente informati di cosa avviene nel mondo, guai a dirgli nulla, solo le pecorelle sanno essre attivisti duri e puri, come dare il loro appoggio dalle tartarughe ai libici,dalle felci agli egiziani, dai delfini ai siriani, etc etc
ps per WS
caro WS, grazie tua risposta thread precedente. Ho apprezzato molto e sono d’accordo con la tua visione e le concause che tutte parteciparanno a quello scenario. Oggi quando meno me lo aspettavo, avrai visto anche tu, hanno deciso su questo Visco, però devo ancora approfondire le relazioni che lo hanno battezzato e cmq non sposta di una virgola quello che ci siamo detti/ scambiati.
sempre un piacere leggerti..un caro saluto.ro
[...] fonte {lang: 'it'}Tweet [...]
“E quando certi “finali” sono stati decisi nell’ambito della nuova strategia, ha saputo più orientarsi e prendere una posizione.”
scusate, ho dimenticato un “nessuno” (ha saputo più orientarsi, ecc.)
glg
Confesso di avere pensato: questa è verosimilmente la fine che farà Berlusconi, e se lo merita.
Però in fin dei conti da Berlusconi non c’era da aspettarsi molto di più. Ma purtroppo occorre anche dire che questa è la fine che si meriterebbe anche quel quaqquaraqqua di Putin, e non è detto che alla fine non la faccia. Mai uomo fu più sopravvalutato. E’ così quaqquaraqqua che non è detto che entro vent’anni gli usa riescano a disfarsi di lui come si sono disfatti di Gheddafi, senza scendere in prima linea ma servendosi di feroci collaborazionisti interni. Medvedev sarà anche un burattino, ma che dire dell’uomo (o del gruppo che sta dietro di lui, non mi interessa) che l’ha scelto e lasciato fare, se non che è un quaqquaraqqua?
Vorrei dire la stessa cosa dei vertici cinesi, ma non mi esprimo perché non li conosco bene., seppure l’impressione forte è che siano dei quaqquaraqqua anche loro.
In effetti Putin è un punto interrogativo, quanto meno per uno come me. Si tende a dar tutta la colpa a Medvedev ma probabilmente noi non conosciamo a fondo la politica russa. E’ talmente difficile capire la politica italiota, figurarsi quella russa.
Abbiamo visto in azione i Principi Superiori. Non sto più nemmeno a discutere con gli Etici. Sono i peggiori ipocriti che esistano. Mi basta sapere che tutti i grandi personaggi della storia hanno applicato mezzi molto “eterodossi” per compiere azioni egregie. E io sono per l’uso di tali mezzi; se poi servono ad eliminare snche quelli dei Principi Superiori, provo un gusto tutto speciale. Il problema dell’oggi è molto diverso e lo stiamo discutendo già da anni. Ma soprattutto in quest’ultimo anno vi è stata indubbiamente una svolta molto negativa. Se si volesse invertire la direzione del “movimento”, bisognerebbe però innanzitutto che ne esistessero le condizioni oggettive, cioè rapporti di forza diversi (direi opposti) agli attuali; poi bisognerebbe procedere con mezzi molto sbrigativi e privi di Principi Superiori. Tuttavia, gli uomini che sanno agire “bene” si trovano al momento opportuno. Non vi è carenza di assassini, mancano le condizioni per andare nella direzione contraria all’attuale, ammazzando personaggi che abbiano un ruolo opposto a quello di Gheddafi. Non so, solo per fare un esempio, un nuovo Kennedy. Non cambia da solo il decorso degli eventi, ma crea pur sempre una “atmosfera” diversa.
glg
Amen
http://aurorasito.wordpress.com/2011/10/21/il-linciaggio-di-muammar-gheddafi/
Alla fine quell’organizzazione criminale che è la NATO canterà vittoria per aver bombardato un paese di 6 milioni di abitanti, ci rendiamo conto! Resta il disgusto per tutto quello che abbiamo visto. La Libia sino all’anno scorso presentava il reddito annuo pro capite più elevato del continente africano, ora è una paese al tappeto. Resta il disgusto per il livello di barbarie che le élite politico-culturali del nostro Evoluto Occidente (e non solo) hanno raggiunto. E resta il disgusto soprattutto per i tempi che ci tocca vivere, di uno squallore indecifrabile che crescerà sempre di più.
Dovremmo comunque cercare di rimanere lucidi nelle analisi. Ricordo che il Maestro Glg disse che dal tipo di trattamento che si sarebbe riservato a Gheddafi avremmo forse potuto capire qualcosina in più della strategia degli assassini globali. Il fatto per l’appunto che nessuno se lo sia preso potrebbe significare che la tattica del caos si sia a questo punto ben propagata un po’ ovunque e che la Libia, dunque, sia stata soltanto il momentaneo epicentro di una certamente più vasta operazione.
Francesco Ravelli
Lasciate perdere l’articolo, e guardate le foto:
http://www.ipnotik.com/2011/10/20/gheddafi/
D’accordo sognare il novello Kennedy negro di merda fare la stessa fine, ma gli altri? E il quaqquaraqqua russo?
Comunque, faccio mea culpa: sono stato tra quelli che l’hanno sopravvalutato.
da glg: “bisognerà tentare di capire come mai Gheddafi non sia potuto riparare da nessuna parte. So che che qualcuno sosterrà, e lo si dirà forse sempre, che lui voleva morire.”
Glg non si ferma mai all’apparenza e probabilmente ha ragione a non dipingere Gheddafi con i colori dell’eroismo.
Probabilmente è vero che è stato abbandonato da tutti e che questo ci deve far riflettere sul fatto che la situazione è più schifosa di quanto si potesse pensare.
Però in un mondo fatto solo di sopraffazione e vigliaccheria, di criminali senza scupoli, piace pensare che almeno qualcuno si distingua.
Resta il fatto, credo, che Gheddafi, abbandonato da tutti, avrebbe potuto arrendersi ma non l’ha fatto ed ha preferito morire … in questo senso ha dimostrato di essere di tempra diversa da quella dei tanti vigliacchi che infestano il mondo attuale.
Perciò, pur senza volerlo santificare, merita il nostro rispetto.
gm
Orazione funebre partecipata e, in alcuni passaggi, furente nonché, tutto sommato, coinvolgente, anche se nutro perplessità sul richiamo ai “principi superiori”, che, se intesi come istanze fondate sul trascendente (non necessariamente religioso, si badi), per me non esistono né sono mai esistiti, qualsiasi statuto si voglia loro attribuire. Per il resto, il duplice modo di accostarsi all’evento così come emerso dai commenti, ossia commossa e rabbiosa commemorazione, da un lato, ed analisi del suo significato politico, dall’altro, pur nel carattere apparentemente antitetico di siffatti due atteggiamenti, in realtà mi pare lasci emergere la loro complementarietà; proficua complementarietà, a mio avviso. Senza rabbia e passione, difatti, la lucidità analitica diventa subito esausta e priva della necessaria tensione mentale; mentre quelle, senza la loro distillazione alchemica in quest’ultima, restano allo stato incandescente dell’informe.
Emilio
A. il 21 ottobre 2011 alle 08:53 ha scritto
“Confesso di avere pensato: questa è verosimilmente la fine che farà Berlusconi, e se lo merita.”
e certo se conta sulle assicurazioni dell’ abbronzato e’ proprio fesso. A tempo debito anche lui sara’ consegnato alla furia vendicativa del poppolo bue e allora anche noi diremo “sic transit gloria mundi ”
ma in realta’ non puo’ essere cosi’ fesso, io penso che cerchi disperatamente di restare a galla per guadagnare tempo in attesa di qualcosa di ben piu grosso che la guerra di libia.
in merito poi all’ annosa questione del calbraghe russo resto della mia idea .Come dimostra la caduta di gheddafi il problema dell’ attuale politica serpentesaca amerikana e’ reggere la pressione currettelare esercitata dall’ impero sulle elite dei popoli in lista di essere fagogitati .
Una pressione molto elevata e molto efficace come dimostra il recente fatto che la cia avrebbe infiltrato hezbollah a livelli mai raggiunti dal mitico mossad-
Ed infatti in libia senza il tradimento di gran parte della casta ingrassata all’ ombra del rais le cose sarebbero andate ben diversamente, e anche la russia ha probabilmente questo grosso problema e assai probabilmente gia’ da prima del traditore gorbaciov.
Ad esempioasti pensare a solo kudrin per capire che anche putin cerca di galleggiare in un mare di merda umana
si Emilio, principi superiori andava messo tra virgolette ma ho scritto a caldo e davvero furente
Gheddafi ha dimostrato coerenza dall’inizio alla fine.
Schietto in vita e schietto nella morte.
Non aveva paura di affrontare i nemici che creava la sua schiettezza, non ha avuto paura di affrontare la morte causata dalla sua schiettezza.