IL LEAP, LA CRISI E I NOSTRI COMPITI di Giellegi

Scritto da: RIPENSAREMARX (20/02/2009)

 

Abbiamo quasi sempre pubblicato i bollettini del Leap (francese), cui va dato atto di aver preavvertito la crisi (e la sua gravità) prima di altri; anzi, l’hanno preannunciata mentre altri cercavano di esorcizzarla semplicemente non parlandone (atteggiamento cieco e particolarmente stupido, tipico di tanti economisti ed “esperti” del piffero). Il blog, o almeno il sottoscritto, non si pone come esperto e tecnico; cerco di avere un qualche “intuito” a partire da determinate posizioni teoriche, che mi sforzo di rendere più rigorose e definite, pur sapendo che non si può pretendere attualmente, con tutte le macerie ideologiche sussistenti, di arrivare al massimo nella direzione intrapresa. Continua 

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AGGIUNTO UN PS






5 comments to “IL LEAP, LA CRISI E I NOSTRI COMPITI di Giellegi”

  1. utente anonimo Says:

    mi chiedo come si fa a non concordare con lei…

    io spero che uomini che hanno in mano un pò di potere la leggano

    federico

  2. idea3online Says:

    Non sono d’accordo con Lei,

    Certamente parliamo da Occidentali, e non ci piace affermare il declino dell’Impero che da 2000 anni foraggia i nostri territori, parlo della Roma imperiale, infatti è confermato che Roma non è mai in declino, anzi l’impero Anglo Americano deriva dall’Impero Romano.

    Anche se Lei avesse la conferma matematica che l’Occidente è destinato a fallire sono sicuro che tutti noi soffriamo a tale amaro destino.

    Perciò sono convinto il blocco Russia-Cina sia superiore a tutti i livelli all’Impero Occidentale, superiore sia a livello politico economico che sociale, l’Impero Occidentale ormai imita al 100% la madre Roma, è caduto nel vizio più profondo, l’Impero Occidentale è diventato espressione di libertà sodomitica.

    Quando in un Impero non conviene essere onesti per poter lavorare, non conviene essere onesti per essere considerati bravi cittadini, non conviene essere onesti per trovare un lavoro, non conviene essere onesti per gestire un’azienda, quando tutto ciò avviene allora è prossimo un CRACK economico e un CRACK sociale.

    Concordo con LEAP in tantissimi punti, anche perché confronto tante campane, e secondo me tra qualche mese o anno gli Americani non saranno più la sola potenza militare, non si è BOSS solo possedendo fucili e pistole ect…ma si è BOSS possedendo la saggezza e l’onestà il prestigio il carisma, con il solo uso della forza non si è LEADER.

    L’Europa uscirà prima dalla crisi solo perché si trova vicino alla Russia, le materie prime o economia reale aiuteranno l’Europa, e non dimentichiamo che la Russia in caso di collasso sistemico non abbandonerà l’Europa al destino sistemico.

    L’America si ridimensionerà di almeno un 70% solo perché gli Stati che finanzieranno il suo DEBITO saranno forse il 70% in meno. Non dimentichiamo che il nemico n°1 dell’America stessa sono gli americani, libertà in tutto, libertà per possedere armi, saranno queste armi libere tra i cittadini il nemico n°1 degli Stati Uniti.

  3. utente anonimo Says:

    Concordo con tutta l’analisi (una boccata di aria fresca in mezzo al quasi niente) in particolare con l’affresco relativo alla situazione e storia italiana; l’avvento di Berlusconi, sostenuto dal voto tradizionalmente conservatore o diffidente degli elettori democristiani verso la sinistra ha impedito (o per lo meno rinviato) che si realizzasse al completo la trasformazione del paese in una colonia periferica sotto il dominio dei satrapi locali esponenti di potenti e parassitarie oligarchie publiche e private. E autori del colpo di stato bianco contro la DC, che pretendeva per varie ragioni di esercitare un potere reale e non formale. La storia dei rinnegati del PCI eh patetica e tragicomica, mezzecalzette senza arte e parte sono divenuti funzionari di elites moralmente e politicamente corrotte, con nefaste aspirazioni da borghesia compradora.

    I cialtroni sinistri pseudoradicali da salotto meritano a loro volta ogni sputo e disprezzo per avere solo e sempre inseguito il tornaconto personale e di portafoglio sulla pelle dei piu’ poveracci che hanno finto e fingono di voler rappresentare. Lo sport in voga tra i sinistri cialtroni e amplificato dai grandi media di disinformazione di massa e’ quello di presentarsi come le vittime (milionarie) del regime di Berlusconi e di avere la vocazione innata alla difesa dei deboli e della “gente comune” che confondono con le loro poltrone e portafogli.

    Come gia’ diceva Marx molto peggio dei capitalisti sono i sicofanti di ogni risma.

    Non ho mai avuto una grande empatia per i comunicati leap, che leggo qui, senza averli mai cercati. Vi vedo un catastrofismo un tantino di maniera che tende a rispecchiare certe visioni o desideri di probabili settori e servizi francesi. Tra gli errori o l’imperfetta previsione, giacche’ erano voltati ad anticipare il crollo del dollaro e del sistema finanziario USA e internazionale, vi eh la mancata percezione del rischio dell’Euro e dell’Europa in conseguenza della crisi dei paesi dell’est e della Russia (se cadesse pure questa sarebbe la catastrofe). Paesi nei quali sul modello islandese i debiti sono prevalentemente in valuta, pratica istituita per limitarne la sovranita’ e manipolarne e spogliarne le economie a vantaggio degli interessi finanziari. (Sulla falsariga di quanto il FMI faceva e fa con il terzo mondo). (E che qualcuno vorrebbe fare con l’Italia).

    Al momento la situazione europea appare percio’ essere peggiore di quella USA, soprattuto se si considera l’approvigionamento di capitali per attuare interventi, dato che sono nettamente penalizzati davanti al dollaro e alla sua voracita’ che continua a godere di privilegi a livello internazionale. Se si da una occhiata ai cds se ne ha una evidente misura e si constata come molti debiti sovrani europei possano affrontare delle difficolta’.

    I sogni di una crisi ordinaria e che si potesse risolvere con tradizionali metodi friedmaniani e keynesiani (anche se per essere onesti con Keynes eh piuttosto abusivo ridurre il suo pensiero a un certo tipo di interventismo in crisi) sembrano svanire, come era abbastanza scontato per chi guardasse ai numeri del disastrato capitalismo finanziario degli ultimi venti o trent’anni, generatore di enormi squilibri e proporzionali ricchezze solo per il 2% della popolazione.

    La dimensione della speculazione e e del capitale fittizio avevano raggiunto tali stratosferiche grandezze, da aver ridotto, con le parole di Keynes, l’economia reale a proprio ostaggio, a piccola barchetta in tempesta oceanica speculativa.

    Pertanto il leap partendo dai numeri e da un minimo di coerente analisi (che la scuola e accademia francese, quasi unica al mondo riesce parzialmente ancora a svolgere) in modo sostanzialmente giustificato poteva e puo’ essere catastrofista.

    I grandi speculatori e conoscitori della situazione come Hank Paulson ex segretario del tesoro americano (l’attuale Geithner, ex evasore fiscale e nominato dal nuovo messia del Barakistan sembra non avere la piu’ pallida idea del da farsi) sono usciti dal mercato o si sono messi al ribasso dal 2006. Jim Rogers ex socio di Soros (residente in Asia da qualche anno) e’ una mezza macchietta, sempre catastrofista ma ormai si sa partigianamente in favore delle proprie posizioni speculative, e se ha perso sul petrolio deve pero’ aver guadagnato con il ribaso sulla sterlina e su varie banche e debiti sovrani europei. Inclusi gli attacchi insieme ad altri alle monete dei paesi dell’est.

    Gli interventi nel Barakistan pur dopo l’arrivo del messia non sono granche’ mutati nella sostanza, la logica eh quella strettamente di classe (i dominati come si dice possono soltanto applaudire e non puzzare e passeggiare nelle stanze del potere a cui non hanno accesso), di sostenere il prezzo degli asset (e quindi i creditori) ma con dosi addizionali di confusionario populismo e costruzione di ponti verso il nulla. Pertanto la crisi segue il suo inarrestabile corso e la depressione come volevasi dimostrare si puo’ proiettare su qualche anno. Anche WS rompe i minimi dopo che con artifici e sovietiche manovre era stata ed e’ disperatamente manipolata e pilotata.

    Per onorare la verita’ dei fatti e non biasimare troppo Obama (che sa di economia come di astronomia, ma cio’ che ha messo nel panico eh che sembra saperne di piu’ del suo segretario al tesoro e evasore fiscale) la crisi eh dannatamente complessa e gigante, per cui soluzioni facili e chiare o miracolose non sono a disposizione.

    Tuttavia il sostegno all’economia reale e alle famiglie continua a non essere una priorita’. Una curiosita’ che suscita la sua sua amministrazione e che si cerca di interpretare eh il suo rapporto con il mondo del business, con il quale non sembra avere una diretta famigliarita’ e consuetudine, tanto da tenerlo un poco in periferia, ma la spiegazione risiederebbe probabilmente nella sua storia personale. La Clinton e il marito possono pero’ ben fungere da anello di congiunzione.

    Detto cio’ e tentando di immaginare l’evoluzione del quadro, vien da pensare che poco o nulla accada a caso. Come non eh minimamente credibile che l’elite del Barakistan non sapesse che cosa stesse facendo in passato quando creava l’economia dell’indebitamento e la dollarizzazione subalterna del mondo cosi’ oggi sarebbe ingenuo ritenere che non abbia una strategia. L’ipotesi che avanzo eh che l’implosione completa del sistema finanziario sia un percorso plausibile. Gli attacchi speculativi a varie monete e il rapido deterioramento dell’Europa, dell’Euro e di vari paesi asiatici significano la necessita’ di interventi pubblici per sostenere il settore finanziario, le banche e tutta l’economia, con sensibile aggravamento dei debiti publici. La vitoria quindi potrebbe essere di Pirro, nel senso che il prezzo dell’interventismo e del salvataggio di zombies diventerebbe il fallimento degli stati. A questo punto sorgerebbe la miracolosa soluzione, accompagnata magari da una rivalutazione dell’oro, l’introduzione di una “necessaria” moneta internazionale, prevalentemnte controllata da una nuova FED (sorta di organismo sovranazionale con altro nome, con qualche schema di partecipazione o subpartecipazione internazionale).

    In simile caso i padroni del mondo davvero lo avrebbero nelle loro mani e i giochi degli ultimi trent’anni ripartirebbero alla grande, senza piu’ l’intralcio e gli inconvenienti di monete locali e di frammentate regolamentazioni.

    L’economia del dollaro eh gia’ molto piu estesa dell’economia americana e desta un certo sospetto lo spregiudicato uso e incremento dei cds, i cui valori nozionali indicherebbero una cannibalizzazione delle banche tra di loro (con quelle europee magari collocate sul lato debole).

    Simili derivativi se vi fosse una logica razionale e politica, per il potenziale nucleare esplosivo che incorporano dovrebbero essere rigorosamente controllati e limitati. Invece si sentrono tante ciancie di buoni propositi, ma niente sui cds che al contrario sembrano essere incentivati. (Un vero mistero, o forse vero terrorismo internazionale,
    occultato dal propagandismo ideologico e incosistente della guerra al terrore)

    Indubbiamente il cammino esige una buona dose di azione di convincimento politico, ma la Cina (il cui comportamnto della banca centrale eh un poco ambiguo) potrebbe accettare, la Russia se da un lato eh la piu’ nazionalista con Putin, sul piano finanziario eh un disastro, e puo’ essere isolata facilmente e poi lavorata all’interno (la prima cosa che venne fatta a suo tempo da Jeffry Sachs, membro dell’onorata famiglia, fu demolire il sistema finanziario dell’URSS e dollarizzarlo-veniva controllato da Cipro). Grazie all’alto prezzo del petrolio-che per favorire troppo certi paesi gli americani preferiscono basso al momento, Putin si eh dotato di riserve che non sono pero’ in grado di coprire tutte le obligazioni e la massiccia svalutazione ha creato malumori negli oligarchi locali.

    La storia naturalmente non eh lineare, oggi poi eh pure diffusa e nota la teoria del caos e dell’effetto farfalla, e i processi politici sono complessi, tuttavia l’avere degli obiettivi e le risorse per tentare di perseguirli, rispetto ad altri che vivono alla giornata ha il suo peso nella composizione vettoriale delle forze in campo.

    Infine eccellente il testo sul feticismo della merce che fa giustizia di tante sciocchezze e baggianate dette a proposito e coglie essenze del pensiero scientifico di Marx.

    SB

  4. RIPENSAREMARX Says:

    considero errato in radice il commento n. 2. Ma non entro nei particolari in un commento. Del resto, la sua analisi è talmente lontana dalla mia che sarebbe il solito dialogo tra sordi. Meglio lasciar fare alla “storia” che deciderà della questione in nemmeno troppi anni. Comunque, proseguirò per la mia strada e spero così farà il blog, lasciando al compartimento “reperti archeologici” pensieri come quelli espressi da idea….

    glg

  5. idea3online Says:

    Grazie a RIPENSAREMARX per la miniera di informazioni utili a tutti noi e anche per il modo leale nel gestire i commenti di tutti i lettori.

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