LA NEBBIA DIRADA (UN PO’), 12 luglio ‘12

Scritto da: Gianfranco La Grassa (13/07/2012)

 

Prima del più volte citato 14 dicembre 2010, quando la “sinistra” si aspettava la caduta del governo Berlusconi (e mise poi a ferro e fuoco Roma per la delusione), scrissi che ci aspettavano “sorprese che sorprenderanno”. La prima fu appunto la non caduta del governo; e perché con ogni probabilità, da “in alto”, si trovarono alcuni voti per il premier da parti che avrebbero dovuto essergli contro. Da allora, le “sorprese” sono continuate con la farsa recitata in tandem tra l’“inquilino dell’Alto Colle” e il premier che mugugnava contro le invasioni di campo del primo, contro chi gli impediva di governare (in realtà sceglieva lui di non farlo), contro chi lo trascinava in avventure tipo Libia su cui fingeva di non essere d’accordo e di accettarle obtorto collo, contro chi sembrava “imporgli” di andarsene mentre lui giocava il falso ruolo del ritroso, tergiversava, ecc. Il tutto perché la soluzione di ricambio doveva essere adeguatamente preparata (e nella preparazione entrarono anche certi ambienti vaticani, oggi apparentemente vincitori, dietro la facciata del convegno a Todi, ecc.).

Adesso comincia appena un po’ a diradarsi la nebbia con l’annuncio pressoché ufficiale che Berlusconi intende ridiscendere in campo, dopo avere, in un recentissimo passato, annunciato il suo ritiro, ma sempre più debolmente e con dubbi crescenti; tanto che già da tempo, lo si ricorderà, avevo previsto l’evento. A questo punto è possibile sciogliere anche quel dubbio che mi sorse all’epoca dell’altrettanto nota scenetta recitata tra Obama e Berlusconi con la frase del primo: “o non caschi o caschi in piedi”. Poteva intendersi nel senso di una incertezza circa la sostituzione dell’allora premier o invece la continuazione del suo governo, certamente “mutato di segno” e di contatti internazionali, con inversione delle politiche tipo quella perseguita in campo energetico tra il 2003 (dopo l’incontro con Putin, tornato da Algeria e Libia, in Sardegna) e la fine del 2009 circa. In realtà, la sostituzione era decisa e irrinunciabile ormai; solo che il cambio della guardia andava preparato, e c’è voluto quasi un anno dal dicembre 2010. L’incertezza, manifestata nella frase obamiana, si riferiva all’alternativa: Berlusconi si sarebbe dovuto ritirare definitivamente (cadendo però in piedi e con il progressivo “riallineamento” della magistratura, malgrado sia sorda di intendimento e con la bava ancora alla bocca) oppure si sarebbe infine rivelato necessario il suo ritorno?

Detta incertezza riguardava l’elettorato di centro-destra e la capacità o meno della “sinistra” e del “terzo polo” di riuscire ad attrarne almeno una parte. Affinché non si manifestassero azioni di disturbo, si è provveduto a scompaginare la Lega, sfruttando Maroni ormai conquistato al filo-occidentalismo obamiano dopo la “dolce vita” goduta e apprezzata al Ministero degli Interni, e una serie di rapporti anche in sede estera. Desta stupefazione l’improntitudine di Bossi e dei suoi, infilzati come tordi allo spiedo, ma è comunque questione minore che può essere lasciata in sospeso nella sua spiegazione. La questione decisiva è stata messa in mostra dalle elezioni amministrative e dai sondaggi: un Pdl in via di distruzione e vero annientamento, ma il suo elettorato fondamentalmente astensionista, per nulla propenso a spostamenti di campo.

Si stava verificando una situazione per certi versi analoga a quella del ’94 quando l’elettorato Dc e Psi non ebbe alcuna propensione a orientarsi verso i “preferiti” dagli Usa (anche allora, in particolare, dagli ambienti democratici che avevano ricevuto gli emissari del Pci già negli anni ’70) e da Agnelli, promotore dell’accordo con Lama nel 1975 e favorevole alla concertazione (oggi, non a caso, sotto attacco diretto, ecc.). Allora si presentò Berlusconi – e tirato per i capelli, ufficialmente da Occhetto, in realtà dalla Confidustria agnelliana – che fece razzia di quei voti. Adesso è quasi impossibile il verificarsi di qualcosa di esattamente analogo – anche quel po’ di resistenza dell’industria “pubblica”, che aiutò Berlusconi, è oggi pressoché invisibile – e tuttavia non si ritiene consigliabile rischiare. La “sinistra” e il “centro” non hanno nulla di attraente; la loro nullità politica, nonché la presenza di un ceto intellettuale di speciale indecenza, sono sempre più evidenti. Al massimo vi è qualche attrazione da parte degli ambienti “casinisti” (non vicini a Casini, ma a Grillo); sembra però che la grande maggioranza dell’elettorato di centro-destra, astensionista, si sia soprattutto inviperita per l’appoggio dato dal Pdl a Monti e si senta, per l’essenziale, orfana di un Berlusconi con grinta.

In ogni caso, si è dovuto ripiegare sul tentativo di far rientrare quest’ultimo in gioco (ecco l’obamiana opzione “o non caschi”), sperando che non si sia perso troppo tempo e non lo si sia squalificato eccessivamente. Tuttavia, ribadisco che la politica è scomparsa dall’orizzonte italiano; quindi si gioca esclusivamente sulla persona (oggi uno è in ribasso, domani torna sugli allori con i cervelli che si trovano in circolazione) e su elementari e rozze indicazioni. Ci si serve di un miscuglio in grado di produrre la più alta confusione mentale: i giochi finanziari, il terrorismo, ormai in atto, di netta diminuzione del potere d’acquisto di gran parte della popolazione, le minacce di ulteriori tagli (il discorso sulle tredicesime), l’idiosincrasia verso i “fannulloni” dell’impiego pubblico, verso il “sud succhiarisorse”, e via dicendo, in un festival di banalità e luoghi comuni.

Non si creda però che tutto sia già deciso nei minimi particolari; sussistono solo le opzioni di massima, ma il terreno italiano, dopo un ventennio circa di totale dissesto, non è comunque facilmente praticabile. Nemmeno ci si illuda troppo circa il disamore per la politica. Senza dubbio, quest’ultimo gioca a sfavore delle forze presenti in campo. Tuttavia, l’ignoranza crassa dei minimi principi della vera politica – in cui versa da tanto tempo l’intero popolo italiano, ivi compresi i settori giovani più intelligenti e ansiosi di “maggiore giustizia” – favorisce ulteriori operazioni di trasformismo, non tutte ancora note. Basta seguire un po’ facebook per avere la sensazione della generale impreparazione politica perfino dei migliori. Altre “sorprese sorprenderanno”. Nessuna comunque, salvo imprevisti (ma proprio imprevisti!), desterà sorprese piacevoli.

Le poche informazioni che si possono ottenere – e che comunque mi hanno consentito di fare alcune previsioni di massima (non nei particolari) a partire già dal 2003; e anche dal dicembre 2010, quando è iniziato lo “sprofondamento” – segnalano tanta melma, schizzi di fango dappertutto. In poche parole, v’è molta incertezza sulla via che seguiranno i “potenti” (statunitensi) con i loro servitorelli (italiani). Ci conceranno in ogni caso molto male; e sembra sia per loro ormai necessario rigiocare in qualche modo la carta berlusconiana poiché altre appaiono senz’altro disponibili, ma lasciando troppa incertezza circa il comportamento dell’elettorato. Detto forse ancor meglio, si ritiene indispensabile giocarne il maggior numero possibile (non ce ne sono comunque molte a disposizione) per creare tanta confusione e poi, nel caos, trovare magari la via per “calare un asso”.

In ogni caso, se ritorna il cavaliere, sia chiaro che questa volta seguirà alla lettera i “consigli” provenienti dall’attuale Amministrazione statunitense, non ci saranno “strane” alleanze (chiamiamole così); la politica non cambierà molto rispetto all’ultimo anno né sul piano interno né su quello internazionale, pur se dovrà essere finto qualche miglioramento sul piano delle imposte e altre cose simili. Proprio per questo non credo che il mutamento avverrà subito; un po’ di altra “cura Monti” potrebbe essere ancora necessaria. Berlusconi dovrà forse accettare in qualche misura l’idea di una possibile coalizione (o quanto meno dialogo) con il Pd, che verrebbe allora a trovarsi in un frangente simile a quello del Pdl, e con rischi di sgretolamento perfino maggiori. Del resto, pure i settori antiberlusconiani – a parte l’Idv o la Sel e i gruppastri della “sinistra detta estrema” – dovranno moderare i loro odî contro il “Mostro”, perché si cercherà di impedire il mero ritorno al ventennio precedente. Monti, a quel punto, potrà più difficilmente pensare ad una prosecuzione della “carriera da premier”; la sua nomina a senatore a vita è invece stata probabilmente il “segnale” dell’intenzione di nominarlo alla Presidenza; un individuo così legato alle varie “massonerie internazionali” (in realtà di pretta marca statunitense) sarebbe la migliore garanzia della continuazione della politica filo-atlantica svolta dall’“amico” Napolitano indefessamente, pur se all’inizio copertamente, da quarant’anni in qua.

Per il momento non ci resta che “restare in ascolto”, preparandoci ad eventuali grandinate sulla nostra testa; nel senso di una ulteriore pestata sulle nostre condizioni di vita. I “roditori” non credo abbiano intenzioni peggiori di quelle già nutrite e realizzate per quanto concerne le forme della (non) politica utilizzate in questi ultimi vent’anni. Ci si deve aspettare per i prossimi tempi, e già a partire da quest’autunno e dal 2013, un notevole peggioramento sia del tenore di vita della maggioranza della popolazione sia del nostro convivere sociale. Per il resto, questa democrazia soltanto elettoralistica sarà sempre più svuotata, ma mai annullata poiché questo è il modo con cui gli aspiranti dominatori del mondo hanno tutto sommato sempre agito; pur con le atomiche sul Giappone, i massacri a tutto spiano durante la “guerra fredda” e negli ultimi vent’anni, ecc. Le “rivoluzioni arabe” e la “vittoria liberale” nelle “libere elezioni” in Libia sono da manuale al proposito.

Non ogni mossa è decisa, non tutte le ciambelle riusciranno con il buco, ma le linee di fondo comunque scelte dagli Usa (di Obama) e dai loro alleati/subordinati in Europa, e soprattutto in Italia, sono tracciate con sufficiente chiarezza. Ci saranno altre sorprese e mosse che dovranno essere riadattate strada facendo. Seguiamo gli eventi; e capiamo infine che la politica reale non è quella che si vede. Essa si decide dietro le quinte; sul palcoscenico ci sono solo attori, talvolta bravi e altre volte – come in quest’epoca di infinita meschinità – dei “cani”. Rabbiosi e feroci ma “democratici”; oh quanto “democratici”! Ne vedremo delle “belle”! Comunque, i nomi – da Obama a Merkel a Putin a …. ecc. ecc. – sono solo una semplificazione; c’è sempre “qualcuno” dietro che suggerisce, o meglio ordina. Nemmeno il più potente (in apparenza) personaggio della terra comanda veramente; se vuol restare a quel posto deve funzionare per i compiti che quel posto esige. E gli obiettivi vengono stabiliti da “ambienti” di cui non è possibile fornire con precisione un nome di persona, nemmeno il nome di un gruppo, di una lobby, perché si tratterà sempre di più agenti soggettivi in conflitto, pur se la risultante di quest’ultimo è infine una determinata politica tesa ad una specifica forma di supremazia e di configurazione del potere; sia di quello mondiale, sia di quello relativo a singole partizioni del mondo o di una data società.

Noi daremo sempre un nome per semplicità – che sia di persona (Obama, ecc.) o di un gruppo (Bilderberg, ecc.) – con la consapevolezza, però, che lo si fa per “economia” di discorso; se invece si rimane prigionieri di tali nomi, allora non si capisce nulla e si continuerà a credere di individuare la “regia” nel mentre si sta solo discutendo della “recita in palcoscenico”.






29 comments to “LA NEBBIA DIRADA (UN PO’), 12 luglio ‘12”

  1. ws Says:

    mah! c’ e’ anche tanta confusione nella testa del padrone , perche’ se l’ elettore ” di sinistra” puo’ votare anche un asino ( purche ritinto di rosso :-) ) quello ” di destra” a rivotare un coniglio non ce lo vedo proprio.

    Come ho gia detto altre volte il 2013 resta lontanissimo. Ad esempio , visto che statali e pensionati sono il principale bacino di riferimento dell’ asse UDC-PD voi ce lo vedete questo “po(l)lo” ancora al suo ipotetico 35% dopo aver tagliato le tredicesime dei propri elettori ?

    Quindi il “ritorno del coniglio” individua la preoccupazione del padrone che dopo tutta questa macelleria sociale a po(l)li unificati , possano comunque prendere forza elettorale i partiti ” antimonti” , e per questo aumenta l’ offerta elettorale di “montiani”, mescolandoli e riciclandoli , giusto per inflazionare il mercato delle sigle politiche per poi rimettere insieme tutti i suoi burattini come adesso.

  2. Giancarlo Says:

    Continuo ad essere dubbioso circa il ritorno in pista di Berlusconi. Non riesco a trovarne i reconditi fini. Dice giustamente glg che ci sono i venti milioni di voti ex PDL-Lega in ballo, ma io rimango perplesso se e in quale quantità questi voti ritornerebbero al PDL riberlusconizzato. A meno che si punti ad una futura maggioranza ABC, e il ritorno in campo di Berlusconi sia atto ad evitare la distruzione (scomparsa) totale del PDL, scomparsa che renderebbe problematica una maggioranza PD-UDC al senato, fermo restando che si voti con il “porcellum” e che il “porcellum” garantisca alla probabile alleanza PD-UDC la maggioranza alla Camera. Potrebbe anche essere questo, un Berlusconi obbligato a ritornare in campo per evitare il dissolvimento del PDL e garantire la governabilita del governo post elezioni 2013. Potrebbe anche essere, pensandoci bene.

  3. Gianfranco La Grassa Says:

    credo ci sia molta sottovalutazione della commedia che si è svolta nell’ultimo anno (e anche più). E resta quanto scritto alla fine: stiamo attenti a non star seguendo il palcoscenico, mentre la regia pensa “più avanti”. In ogni caso, non ci sarà da attendere molto; entro un altro annetto o poco più qualcosa si chiarirà (e qualcosa d’altro si complicherà). Un altro avvertimento. Io non parlo per semplice “intuito”, anche se penso di averne un po’. Tuttavia, come ho scritto, non è detto che le intenzioni dell’attuale momento siano seguite fino in fondo; possono esserci svolte o almeno riadattamenti. Resta il fatto che, quando io ho cominciato a scrivere che Berlusconi si sarebbe ripresentato e che la frase di Obama andava reinterpretata, molti di voi hanno fatto spallucce. Questo intanto si è verificato; è in pratica ufficiale che intenda ripresentarsi, e perfino su Libero di oggi [ieri, 12 luglio] si segnala che vi è stato un aiutino e incoraggiamento di Napolitano. In realtà, l’accordo tra i due (e con Obama alle spalle) era ben precedente; le intenzioni erano quelle che ho scritto, di questo sono sicuro. Poi, come ho scritto, non tutte le ciambelle riescono con il buco. Vedrete inoltre altre “sorprese che sorprenderanno”; e alcune, se del caso, le “intuirò” più avanti. Infine, si tenga presenta che nemmeno negli Usa le intenzioni sono compatte, non vi è un’unica opzione possibile. La prossima presidenza sarà quasi sicuramente di Obama, ma la storia ha tempi lunghi e le scelte strategiche possono mutare più avanti. Del resto il cambiamento dell’attuale fase avvenne già nel 2006 con Bush ancora in sella. Insomma, se ne vedranno proprio delle belle (ma non per noi).
    glg

  4. Gianni Petrosillo Says:

    LEGGERE, NON TUTTA LA VERITA’ MA UNA BUONA PARTE. HA SALVATO NAPOLITANO PER OVVIE RAGIONI http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=1HM0KF

  5. ws Says:

    beh furono attaccati i miglioristi SALVO napolitano, e chi a letto i libri di mafia sa che ” il salvo” e’ sempre il traditore :-)

  6. gm Says:

    Col ritorno del B (alias buffone) americani e company dimostrano di avere molta paura di un possibile collasso politico italiano nel caso che si andasse a votare senza di lui.
    Probabilmente nei loro piani, Il B dovrebbe servire almeno ad arginare questo collasso perché almeno una parte degli astenuti del Pdl probabilmente tornerà all’ovile e un’altra parte di “sinistra” eviterà di astenersi per rispondere al richiamo alle armi contro il mostro.
    Bisogna vedere se il gioco funzionerà in modo da evitare l’ulteriore smottamento della destra e della sinistra.
    Spero che il gioco gli vada storto e se non funzionerà saranno davvero cavoli amari per americani e company perché la situazione potrebbe precipitare al punto da rendere necessarie le maniere forti che potrebbero andare da nuove elezioni (ancor più sotto il ricatto terroristico dello spread) alla proclamazione di uno stato d’emergenza (con imposizione di un altro governo del “presidente”) oppure- come estrema ratio – a un vero e proprio colpo di stato.

  7. Gianfranco La Grassa Says:

    purtroppo, darei al 70% (insomma 2 su 3) le probabilità che funzioni, soprattutto se vi sarà un altro po’ di “cura Monti” e poi qualche promessa di “alleggerimento” nel nuovo programma del “Mostro” (ad es. una diminuzione dell’Imu e di qualche altra imposta, la messa da parte di ogni colpo di mano sulle tredicesime, qualche misura per imporre alle banche di aprire un po’ i cordoni del credito verso piccole imprese in asfissia; o qualcosa del genere insomma). Però, occorre un’analisi più puntuale e una nostra maggiore attenzione alle mosse di questi maneggioni; soprattutto non trattiamoli sempre da stupidi, stupidi sono gli elettori e il “poppolo” in genere. E talvolta pure noi.
    glg

  8. F. Says:

    Berlusca non è stato “fatto fuori” (temporaneamente comunque) il 14 dicembre 2010, ma quasi un anno dopo, e con la decisiva spallata della infame guerra di Libia. Una guerra combattuta (obtorto collo) dal pusillanime stato italiano *contro* i propri stessi interessi pur di restare agganciato al carro atlantista. (D’altronde, essendo noi in questo momento a pezzi, sarebbe stato difficile fare diversamente, ma è vomitevole lo stesso).

    Adesso attenzione: il “ritorno” (ma da dove? Non se ne è mai andato in realtà!) del Cav. potrebbe coincidere con una guerra mediorientale di ben altra entità. Si preparano infatti le forze per combatterla, da parte americana, israeliana, britannica, e timidamente da parte russa.

    In genere esito a consigliare la lettura di Debka-File, che non è al livello di Stratfor, ma sia il sito israeliano, sia il serioso e spesso preciso Oxford Analytica danno indicazioni precise. In ogni caso ecco qui degli articoli da leggere per capire l’accelerazione verso uno scenario bellico in Medio Oriente (Siria e Iran, con la prima presa di mira in funzione del secondo, che deve essere indebolito al massimo prima di colpirlo).

    Cominciamo da Stratfor.com

    Russia’s Mixed Signals Regarding Syria
    July 11, 2012 | 0601 GMT

    Russia: Navy Will Defend Merchant Shipping If Blockade Occurs
    July 11, 2012 | 1300 GMT

    Iran: U.S. Moves Unmanned Underwater Mine Seekers To Gulf
    July 12, 2012 | 0916 GMT

    Ora Debka-File:

    Israel advised to brace for Syrian missile attack – conventional or chemical DEBKAfile Special Report July 14, 2012, 2:36 PM (GMT+02:00)

    “The First Week of October Is Now Tagged as Decision-Time for Attacking Iran” – The first week of October is the latest agreed timeline for a decision to strike Iran because after that it will be too late. Iran’s nuclear breakout is now counted in weeks, nuclear diplomacy has collapsed and President Obama has never been more ready.

    Oxford Analytica:
    Israel ready for early Iran strike if diplomacy fails
    Thursday, July 5 2012

    An Iranian military commander said yesterday that Iran could ‘destroy’ US military bases in the Middle East and target Israel within minutes of being attacked. Nuclear talks between Iran and the five permanent members of the UN Security Council plus Germany (P5+1) powers have failed to yield any progress, resulting in the implementation of tough new US and EU sanctions on Iran’s oil and financial sectors. Iran has responded by talk of military action in the Gulf and by carrying out missile tests. Israel, meanwhile, is calling on the international community to take further action to stop Iran obtaining a nuclear bomb, warning that if these efforts fail, it may be compelled to strike Iranian nuclear facilities.

    - Vi metto anche questo da Geostrategy-Direct (destra americana un po’ paranoica ma ben informata)

    Likelihood of Iran war on rise due to presidential politics, sanctions

    Just after the European Union’s embargo on importing Iranian oil took effect July 1, Teheran escalated its belligerence and threatened to close the strategic Strait of Hormuz.
    The Iranian parliament on July 2 announced that it had drafted a law that would ban oil tankers of any sanctions-supporting country from transiting the Strait. Currently close to 40 percent of the world’s oil passes through the Strait every day.

    The same day, Iran’s Islamic Revolution Guard Corps began a three-day war game called “Great Prophet-7.” It involved large-scale ground drills and launches of the Shihab surface-to-surface missile. The Iranians also test-fired ballistic missiles designed to strike radar facilities.

  9. gm Says:

    Il problema non è tanto – credo – il fatto della stupidità degli italiani quanto il fatto che questi farabutti di capitalisti (al governo o no) hanno molte più armi in mano di quante ne abbia chiunque altro al di fuori delle loro cosche.
    Possono ricattare con l’arma terroristica dello spread, delle tredicesime, addirittura degli stipendi che direbbero di non poter pagare e via dicendo.
    E non sarebbe neppure un terrorismo bluff perché sono capacissimi di fare davvero quello che dicono.
    Specie se anche in altri paesi il terrorismo passa senza troppi intralci, è ovvio che un pensionato (naturalmente non parlo del pensionato con pensione d’oro) o un pubblico impiegato (naturalmente non parlo di quelli di livello medio alto) che si sente minacciare la tredicesima (a dir poco), preso dal terrore può finire col votare anche chi non vorrebbe votare. Se ci fosse una qualche forza politica capace di rispondere al terrorismo con la minaccia credibile di mettere le città a ferro e fuoco , i farabutti ci penserebbero due volte prima di mettere in atto i loro ricatti e sicuramente quello stesso pensionato o impiegato se ne fregherebbe delle minacce. Purtroppo non ci sono forze politiche del genere ma ci sono le camusso e i bersani (ancora oggi questo venditore ambulante di ferri vecchi, sostiene con forza che senza monti saremmo finiti nel baratro), che fanno parte integrante proprio di quelle cosche che dettano legge e si distinguono da quelle più rozze di destra (i casini, i bottiglioni, i fini, gli alfano …) solo perché sono più bravi nell’uso della … vasellina.
    Comunque se nelle prossime elezione ci sarà un cedimento ai sicuri ricatti terroristici, questo avverrà soprattutto nei ceti medi (pensionati più o meno privilegiati e impiegati pubblici di reddito medio elevato) che sono la base elettorale proprio dei partiti tagliagole (Pd in testa) perché gli altri oramai (compresi piccoli imprenditori e autonomi) o hanno ben poco da perdere oppure sono talmente incazzati e disgustati che se ne fregheranno abbastanza delle minacce perché quando si è alle strette non resta che tentare il tutto per tutto … almeno così spero!

  10. ws Says:

    debka e’ un sito disinformativo e stratford lo stesso, seppur in modo piu’ nascosto.
    Non nego che non siano interessanti , ma personalmente preferisco non perderci tempo ed “abbeverarmi” a Dedefensa che li analizza spesso depurandoli della loro carica velenosa. In questo modo ho l’ informazione VERA senza dolori di fegato.
    Si vabbe’ il sito e’ in lingua francese ..( questi sciovinisti :-) ) ma io appartengo alla vecchia generazione in cui ai “campagnoli” veniva imposto il francese a scuola….

  11. Mario Says:

    C’è qualcosa che non mi quadra qui, è oggettivamente insensato che Moody’s declassi l’Italia in questo modo quando c’è al governo un uomo espressione dei voleri americani.
    Sembrerebbe quasi che l’Italia venga usata per mettere in crisi la politica tedesca e l’euro.
    C’è anche l’articolo di questo qui che arriva a rivalutare le imprese dei nostri soldati durante l’ultima guerra; il che scritto da un inglese mi sembra davvero una notizia:

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10568

  12. Gianfranco La Grassa Says:

    è insensato solo se si ha una visione molto semplificata e semplicistica della politica, che è “teatro” con molte “maschere” (i personaggi pirandelliani: uno, nessuno, centomila) in azione; e sempre “in cerca di autore” che ne definisca infine la “parte in commedia”. La “vita reale” è flusso continuo, magmatico, di mille sfumature inafferrabili nella loro definitezza; quindi, per recitare la propria parte, si deve indossare “una maschera”, stabilizzando i campi di azione per potersi muovere nel tentativo di ben recitare. Tuttavia, gli attori non sono mai uno solo e si agitano sul palcoscenico; ma dietro ci deve essere una regia e, dietro ancora, un testo “scritto” da qualche “autore”. Chi sta “sul palco” come noi, a “godersi” (si fa per dire) lo spettacolo, ne ha di che rompersi cervello e coglioni per cercare di seguire il tutto e capirlo veramente, al di là delle battute degli attori che seguono il testo nella particolare interpretazione del regista.
    glg

  13. Gianfranco La Grassa Says:

    Dall’editoriale di Porro (ormai fra i più schierati giornalisti sul fronte della svendita d’Italia) sul Giornale d’oggi (tra parentesi quadra la mia sottolineatura, visto che non so mettere il corsivo): “[Una politica estera più spostata sull’asse anglo-americano], una politica economica più attenta alla libertà d’impresa che all’accordo con una parte del sindacato (dottrina Sacconi) e una politica interna più concentrata sulle libertà civili che sulla rincorsa delle paure (modello Lega) non è detto permettano l’exploit del ’94, ma almeno non cancellerebbero questo nobile sogno dal Parlamento”.
    A questo si aggiunga il ritorno di Martino (l’amerikano per eccellenza, di una mediocrità intellettuale a prova di bomba) in pole position. Si conferma quanto sto scrivendo da tempo; Berlusconi torna per ricatturare un elettorato ampiamente astensionista, ma oggi farà una politica perfettamente allineata agli americani di Obama (ormai è avvertito da più parti di non tentare di sgarrare dal “sogno del ‘94”). Tale “sogno” è appunto quello dei “cotonieri” italiani, era il sogno di quelli del sud degli Usa quando furono schiacciati. Oggi, Berlusconi diventa uno degli interpreti di quel “sogno” (da subordinati di lusso, che si arricchiranno alle spalle dei reali produttori) in nome della libertà d’impresa e di mercato, delle sedicenti libertà civili (quali, visto che la popolazione è bastonata, impaurita e non ha alcuna voce in capitolo?). Va a cagare Porro e casca nel buco del cesso, così che si possa tirare lo sciacquone! Critica senza cedimenti a questa vile “destra” della nostra svendita. Nessuna concessione alla “sinistra”, che aveva già compiuto la svolta dei venduti e continua nella sua opera di totale complicità con i “cotonieri” e gli Usa (“democratici”), pur rabbiosa perché “Il Mostro” le vuol rubare di nuovo la parte.
    glg

  14. ws Says:

    ” il ritorno del coniglio” ,ancora con il matra ” libbberale”, ma “ventanni dopo” un continuo arretramento del paese davanti alle”forze tracotanti” della ” grande finanza” non ha alcun fondamento elettorale .

    E ‘ quindi evidente che sono altri i ” sondaggi” che hanno rimesso il pista questa pustola. Nella ” regia” a cui accennava glg c’ e’ evidentemente la paura che dopo 18 mesi di macelleria sociale “unitaria” l’ ABC di monti non possa presentarsi unito perche’ potrebbe venir sconfitto da un raffazzonato si , anche molto incazzato fronte ” antieuro” .
    Urge quindi disperdere il greggie votante su altre parole d’ ordine quali la sempieterna sceneggiata ” fascisti-vs.-comunisti”.

    E’ indubbio infatti che il “ritorno del coniglio” eviterebbe non tanto la debacle del “po(l)lo di destra “, quanto l’ emorragia di voti ( stupidi ma ideologizzati) da ENTRAMBI i po(l)li della tenaglia che sta maciullando il paese.

  15. F7 Says:

    L’occidente sta usando il ricatto nella nuova bozza di risoluzione ONU sulla Siria – Lavrov

    Governi occidentali stanno cercando di ricattare la Russia per ottenere il suo supporto alla loro interpretazione della risoluzione Siriana, ha detto il Ministro degli esteri Russo. Questi hanno minacciato di porre fine alla missione degli osservatori ONU se un accordo non dovesse essere raggiunto.
    “Se i nostri partner occidentali non riconoscono il fatto che se loro bloccano la nostra risoluzione del conflitto allora la missione di osservazione ONU andrà ritirata, questo sarà davvero deplorevole.”
    Lavrov ha aggiunto che la Russia dà il pieno supporto al piano di pace di Kofi Annan, ma alcuni poteri occidentali hanno distorto il significato del documento spingendo per la rimozione del Presidente Bashar Assad. La risoluzione raggiunta in New York non prevede in alcun modo la cacciata di Assad.
    Il capo del Ministero degli Esteri Russo ha detto che alcuni poteri occidentali hanno stravolto il testo dell’accordo di Ginevra per aprire la porta alle sanzioni contro il governo Siriano.
    “O i nostri partner occidentali sono stati disonesti a Ginevra, o loro sono incapaci di arrivare ad un mutuo accordo.”
    “Incolpare la Cina e la Russia per il prolungamento del conflitto Siriano, senza menzionare il “pagheranno per questo” oltrepassa completamente il limite” sottolinea Lavrov, citando le parole di Hilary Clinton all’incontro di Parigi il 6 luglio.
    (NDT Questa la dichiarazione di Hilary Clinton: “Io non credo che la Russia e la Cina stiano pagando qualche prezzo per sostenere il regime di Assad. L’unica via che condurrà ad un cambiamento è che ogni nazione qui rappresentata direttamente e con urgenza faccia chiaro che Russia e Cina pagheranno un prezzo”)
    La Russia è stata accusata di parzialità verso il regime di Assad dopo aver bloccato la precedente risoluzione del Consiglio di Sicurezza in quanto sbilanciata. Lavrov ha sottolineato che Mosca non prende posizione nel conflitto e il suo unico interesse è quello di portare alla fine dello spargimento di sangue.
    Riferendosi al rifiuto dell’opposizione siriana di aprire il negoziato con Damasco, Lavrov ha detto che quelle nazioni che hanno influenza sull’opposizione dovrebbero esercitare pressione affinchè un singolo rappresentante venga designato per aprire il dialogo politico.
    “Cercare di convincere Assad a lasciare il suo posto è irrealistico. Assad non cederà perchè ha il supporto della maggioranza dei Siriani,” ha sottolineato Lavrov. Egli ha inoltre criticato le nazioni occidentali per il rifiuto di aprire dei negoziati diplomatici con Assad.
    “Alcuni dei nostri partner occidentali spingono per una risoluzione che imponga il blocco economico e delle comunicazioni al governo Siriano.” Lavrov ha detto che questo non è stato oggetto dell’accordo stipulato in Ginevra e spingerebbe la Siria in una guerra civile.
    La Russia ha sollecitato i suoi partner occidentali a sostenere il piano di Kofi Annan per la fine del conflitto Siriano come l’unica via per fermare la violenza.

    http://www.rt.com/news/blackmail-resolution-syria-lavrov-255/

    F7

  16. PiergiorgioRosso Says:

    Forse c’è un’altro invariante nelle azioni di B.: il gas. Ieri (2003) la Russia oggi il Qatar … il soggetto ovviamente è tutto meno che stupido.
    Red

  17. gm Says:

    C’è un grande dibattito che dilania il PD! Se qualcuno s’illude che riguardi il rapporto da tenere col governo monti si sbaglia di grosso. Se qualche altro spera che finalmente un partito (presunto) di sinistra si interessi delle sorti dei ceti popolari martoriati da quel signore frequentatore di circoli oligarchici capitalistici a livello mondiale, è degno di essere definito solo populista e qualunquista.
    Il problema oggetto di dibattito interno al Pd è ben più grave e decisivo per le sorti dell’Italia: riguarda il matrimonio… ma non nel senso, ad esempio, di ridurre i tempi semibiblici (e i costi proibitivi) del divorzio imposti perché così gradiscono preti, casini e altri clericali “difensori della famiglia” sulla pelle degli altri, non nel senso di affrontare il problema degli assegni di mantenimento per mettere fine al fatto che sono diventati (grazie a una giurisprudenza tutta clerical-femminista) dei veri e propri “pizzi” da pagare alla controparte (in genere è la donna che li pretende e li ottiene facilmente) e che sono tanto più intollerabili in una situazione di crisi economica come l’attuale.
    Il problema “matrimoniale” che dilania il Pd riguarda il matrimonio gay!
    Personalmente non sarei affatto contrario al matrimonio gay perché ognuno dovrebbe essere libero di sposarsi con chi vuole e la pretesa di chiunque (naturalmente soprattutto dei preti e dei clericali) di interferire in faccende private quanto meno mi infastidisce. Però tutti i gravi problemi creati dalla crisi dovrebbero consigliare almeno di posticipare la soluzione di questi problemini (tali credo che siano almeno per la stragrande maggioranza delle persone) o quantomeno di affrontarli assieme a tutti gli altri che riguardano la famiglia.
    Invece i borghesi del PD si dilaniano più su questo che su tutto il resto perché, come è loro abitudine, gli interessano molto di più … i cazzi loro … appunto!

  18. Giorgio Andretta Says:

    Stimato prof. La Grassa,
    per andare a pescare è necessario munirsi della “rete” adeguata, perciò se cerca, o semplicemente odorarne il profumo, in Facebook delle menti “illuminate” od in grado di proporre un’alternativa alla melma in cui stazioniamo, temo sia un illuso.
    L’alternativa però esiste e la trova come proposta scientifico spirituale nella raccolta di conferenze condotte da Rudolf Steiner e che vanno sotto il titolo: “La triarticolazione sociale”, fonte d’ispirazione del progetto steso dal prof. Nicolò Giuseppe Bellia e da lui nominato “Antropocrazia”, compulsabile al suo sito http://www.bellia.com.
    Mi permetta di consigliarlene la presa visione ed eventualmente sarà un piacere discettarne con lei o con qualsiasi altro internauta.
    A rileggerla.

  19. Gianfranco La Grassa Says:

    sono stato per amicizia verso una cara persona e un po’ per ridere a visitarmi (molti anni fa) da un medico antroposofico che si era fatta, alla faccia dei gonzi, una magnifica cascina con tenuta nei pressi di Milano. Se avessi dovuto seguire le sue indicazioni avrei dovuto fare una qualche cosa di prescritto ogni secondo minuto della giornata. Inoltre, se sento la parola “spirituale” ho accessi di nausea e attacchi di diverticolite. Non mi illudo per nulla su FB, ma tanto meno sugli antroposofici, che per me sono come gli iridologi, i riflessologi e i vari guaritori, magari molto “spirituali”, cioè emeriti rompicoglioni e sempre seri, non riescono mai a farmi ridere. Conosco pure i limiti dei medici tradizionali, ma amo l’ipocondria, e se debbo coltivarla preferisco chi sta un po’ con i piedi per terra. Magno e bevo per quanto posso; e quando morrò, sarà peggio che navigare in FB. L’unico “spirito” in mio possesso è quello che mi consente di apprezzare i Monty Python, Allen, i fratelli Marx e ovviamente gli altri grandi comici del muto e anni ’30, più graziose commedie più recenti. E non fatemi diventare ancora più volgare!

  20. Giorgio Andretta Says:

    Dalla sua risposta devo concludere, prof. La Grassa, che sia antico d’incarnazione, infatti ha preso parte all’edificazione incompiuta della Torre di Babele, dove chiedendo pietra si era serviti di malta.
    Solamente il CEPU o qualche ateneo meridionale licenziano lauree attestanti un suo analogo grado di preparazione.
    Sbagliando, in considerazione delle sue riflessioni, mi era sembrato di averle posto un quesito dal sapore educato e moderato, ricevendo come risposta dei pesci in faccia.
    Le piccole ulcere intestinali(v. diverticolite), di cui soffre, attestano un sentimento di rabbia per il fatto di sentirsi trattenuto all’interno di uno schema di relazioni da cui vorrebbe, probabilmente, uscirne.
    Le anse intestinali sono uno specchio di quelle cerebrali.
    La nausea è sintomatica della repulsione o di una “cattiva” digestione.
    Errato antroposofici, corretto antroposofi.
    Se desidera divertirsi rilegga i suoi scritti, sono di una comicità iperbolica.
    Tanto le dovevo.

  21. Giorgio Andretta Says:

    Eppure vivo in Veneto anch’io! Ma non ho ancora trovato, prof. La Grassa, lo “store” dove lei si approvvigiona e vendono LA VERITA’, di cui sembra ne abbia fatto ampia scorta.
    Starò alla ricerca.
    A rileggerla.

  22. daniela Says:

    ILLUMINATO Professore,
    “un po’ per ridere” ma anche no!
    Leggo la sua risposta a un commento di tenore antroposofico che, come amaramente osservo, dall’alto della sua sapienza, Lei dileggia (colgo una nota d’invidia nei riguardi della “cascina” del medico).
    Si potrà anche onorare di un “pezzo di carta universitario” ma secondo me non basta per permettersi giudizi su un grande iniziato qual’è stato Rudolf Steiner.
    Si capisce benissimo quanto ignori di chi stia parlando e tantomeno altrettanto sconosca il pensiero e ogni argomentazione in proposito!
    Mi sembra parecchio confusa, egregio Professore, circa il mondo spirituale che permea lo scibile umano il quale, ahimè, prescinde dalla sua beneamata condivisione.
    Professore si rilassi e buona meditazione (ne trarrà beneficio la salute fisica e magari anche quella spirituale (checchè ne pensi)!

    Daniela

  23. Gianfranco La Grassa Says:

    non discetto o meno sulla grandezza di uno Steiner, né sulla vostra credenza nello spirituale e altre cose che hanno certo piena cittadinanza presso ampi gruppi di persone. Semplicemente volevo segnalare che non mi si rompesse i coglioni con problemi lontanissimi dai miei interessi e a discutere i quali non provo alcun particolare piacere. Come voi non capite un bel nulla di tutta la storia del comunismo e del dibattito marxista di 150 anni e passa – ed io non trovo nulla di male in ciò, né vi invito a discuterne poiché non pretendo che tutti si interessino degli stessi problemi – così faccio presente, magari un po’ ruvidamente, ai tipi come voi di non volermi suggerire problematiche che mi annoiano mortalmente. A questo mondo c’è spazio per centinaia e migliaia di prediposizioni e preferenze. Tenetevi le vostre e parlate fra voi. Vi sarete accorti che questo blog tratta di altri problemi? Non fateci perdere tempo e spazio. Poi, tutto ciò che fate è rispettabile come ogni altra cosa (o quasi, magari non siamo corrivi con “piaceri” come quelli prediletti dallo sparatore di Denver). I tipi come voi – o almeno ne ho conosciuti molti che parlavano come voi – sono antipatici perché hanno la pretesa di avere la salvezza in tasca, da proporre ai “miscredenti”. Siete peggio ancora di certi marxisti-leninisti conosciuti a suo tempo. Per fortuna la vostra chiesuola non si è espansa come le grandi religioni del passato; altrimenti avremmo avuto altro che l’Inquisizione o le Crociate.
    glg

  24. daniela Says:

    Noioso, annoiato, simpatico (si fa per dire), saccente distributore di patenti, possessore di didimi (anche se non ne capisco l’utilità) professor La Grassa,

    Lei, per quanto mi riguarda, si esprime sorretto dal suo stesso cognome e cioè in maniera appunto “grassa-mente” volgare.
    E’ Lei della generazione delle crociate, dell’inquisizione, delle chiese e dei campanili!
    Secondo me il comunismo ha appestato il mondo e i marxisti-leninisti sono coloro che seguono le sue pingui dissertazioni.
    Occhio alla salute|

  25. Gianni Petrosillo Says:

    daniela, parli come un’acida racchia. ma sei così brutta?

  26. gemini24 Says:

    Signori Andretta e Daniela, o presunti tali! Noi del blog preferiamo partire dal cervello piuttosto che dalle interiora, anche se non neghiamo un rapporto tra ragione, pulsioni e condizione fisica. Per trovare, basta cercare. Come Steiner, del quale ho letto poco qualche lustro fa e lì fermandomi, anche Marx ha avuto i propri “iniziati”. Di questi dottori e profeti dell’umanità ho imparato a diffidare in gioventù; con la maturità ho imparato a vederne i danni sui rispettivi pazienti più o meno volontari e coscienti. Quanto agli appestamenti, intanto leggete il blog per il momento assecondati dalla virtù del silenzio; una virtù mi pare decantata da Steiner. Cercate, poi, di intervenire con pertinenza. Altrimenti…

  27. MT. Says:

    Trovo anch’io insopportabile chi fa certi discorsi spirituali(stici), altro che Steiner, antroposofi(ci), e altre baggianate, per me che in passato ho letto molte di quelle cose e conosciuto diversi personaggi (molti dei veri cialtroni) è tutta robaccia, fantascienza, il problema è che c’è chi ci crede, bah!

  28. MT. Says:

    Abbiamo bisogno di massicce dosi di realismo, di restare con i piedi per terra per affrontare problemi che sono materiali, realistici…e poi l’espressione “grande iniziato”, ma di che?ma che significa? Mi viene solo da ridere. Buona notte

  29. Gianfranco La Grassa Says:

    affanatica steineriana, non sai un cacchio della mia vita. Sono sempre stato in opposizione agli esaltati come te, che credessero nello Spirito Santo o in Marx, nell’Avvento del Signore o in quello del comunismo. Però, ho conosciuto anche degli “alternativi” tutto sommato pieni di buon senso, quindi non voglio fare di tutta un’erba un fascio. Tu mi sembri una “fondamentalista”, nel qual caso vai da un’altra parte, qui non è aria per te.
    glg

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