LA SINISTRA ALLA PROROGA

Scritto da: Gianni Petrosillo (03/08/2012)

Franco Giordano della Presidenza di SEL, purtroppo mio corregionale, anche se  preferisco ricordare di essere conterraneo di Carmelo Bene e di Gaetano Salvemini, ha fatto l’affermazione del secolo: per uscire dall’attuale disastro finanziario “ci vuole una grande sinistra”. Chiaro, per una cagata pazzesca è necessario un contenitore capiente dove farvi entrare qualsiasi scarto epocale. Questa nuova sinistra dovrà estendersi dal salotto del Pd ai doppi servizi di Sel per l’ecologia e le velleità, possibilmente tirando lo sciacquone sul futuro e sulla libertà dell’Italia. Apparentamento a due o tre leader vani e vanesi nella casa sinistra degli orrori politici e degli errori secolari per il malessere generale. Sembra un film di Dario Argento ed invece dovrebbe essere un patto di ferro tra progressisti per niente. Sono più di vent’anni che costoro gettano le fondamenta di un acquartieramento  comune dei riformisti chic e dei radicali di radica e quando ci riescono, seppur per brevi periodi di cattivo vicinato, dimostrano di non essere all’altezza della situazione. Se l’Italia è andata in rovina in gran parte lo si deve a loro, costruttori di menzogne ed edificatori di falsità senza precedenti, capaci di qualsiasi voltafaccia ideologico da celare con due passate di moralismo.  E quale sarebbe l’impalcatura programmatica innovativa sulla quale Giordano pensa di salire per ristrutturare la doppia faccia-ta della sinistra, quella liberaldemocratica e quella socialdemocratica? 1. Superamento delle subalternità al liberismo. 2 Aspirazione all’eguaglianza (cosa ben diversa dall’equità). 3 Battaglia per la democrazia e la libertà.

Pensavamo fosse un accasamento utopico ed invece è proprio un altro castello in aria. Per il primo punto Giordano dovrebbe rivolgersi altrove, Bersani, Veltroni, D’Alema ecc. ecc. non ridiscenderanno mai più negli alloggi popolari, se non nelle stagioni elettorali, dopo esser saliti sulle terrazze vista mare in compagnia di banchieri, finanziari e anglofilibustieri. Per il secondo punto, dovrebbe mettersi in pace col proprio cervello invece di dire cose senza senso, che l’unica aspirazione della gente è quella di farli fuori al più presto (cosa ben diversa dall’eliminarli fisicamente, purtroppo). Secondo Giordano aspirare è meglio che mangiare, così gli italiani che annaspano sotto i colpi iniqui di questo governo e dei precedenti dovrebbero continuare a nutrirsi di chimere defecando illusioni, anziché pretendere subito pane e companatico, ormai sempre più scarsi. Un degno allievo del paroliere del tavoliere suo leader frottoliere. Infine, terzo punto, la battaglia per la democrazia e la libertà.  Giordano pur essendo stato comunista non ha mai sentito parlare di Lenin per il quale la democrazia era il miglior involucro della dittatura capitalistica e la libertà una parola vuota: “Libertà – sì, ma per chi? Per fare cosa?”. Non è che ci si potesse aspettare di più da uno che non sapeva (o non sa ancora?) nemmeno chi fosse Antonio Pesenti, ma almeno le basi della propria cultura bisognerebbe conoscerle per evitare di fare la figura dei cretini, degli incoerenti o, peggio ancora, dei traditori. Eppure, Giordano si sente portatore del cambiamento e della “ricostruzione del fascino e degli ideali di una grande sinistra”. Un sinistra  fashion è proprio quel che ci vuole per questi tempi di cadute di stile e di ideali scollacciati. Lotta di gran classe e valori politici di moda sono la soluzione per far risorgere il Paese. Daremo un calcio alla sobrietà e alle ristrettezze,  respingeremo gli attacchi dello spread e delle borse, ripristineremo i conti pubblici e le aspirazioni di uguaglianza (cosa ben diversa dall’equità), allontaneremo lo spettro del default e delle pezze sul sedere. Come? L’unico modo per scacciare la crisi italiana è far tornare al governo  la sinistra dolce e gabbana. Modelli politici d’occasione e capi di partito originali distribuiti dalla Sel di Puglia.






6 comments to “LA SINISTRA ALLA PROROGA”

  1. ws Says:

    ” … la sinistra dolce e gabbana”

    questa e’ bellissima…. :-)

  2. Giancarlo Says:

    Certamente che ci vuole un bello stomaco a parlare dei partiti italioti e delle loro future strategie elettorali. Complimenti a Gianni per essersi cimentato in questa impresa, per me, disperante. Meno male che domani si cominciano le ferie, almeno io (spero anche per tutti gli amici di C&S), al rientro magari sarà un po’ meno schifato e si potrà riprendere a parlare.

  3. Marga Says:

    A proposito di “Libertà”, ecco questa riflessione:

    Libertà

    Libertà vo cercando ch’è sì cara
    come sa chi per lei vita rifiuta.
    Nessuno sa quant’essa è amara,
    tossica al par di segale cornuta.

    (metà Dante e metà io)

  4. silvano Says:

    Tu che sei della zona cosa ne pensi dell’Ilva, dei sindacati,ecc… perchè sinceramente non se ne capisce niente.

  5. Gianni Petrosillo Says:

    quel che ho scritto qui affianco

  6. Gianfranco La Grassa Says:

    vent’anni fa fu distrutta, per motivi e con finalità che ormai abbiamo chiarito nel blog ma sono anche ormai acclarati da più parti, la politica. Adesso siamo alla putrefazione e infezione insieme. Non credo ci sia nulla da fare, perché bisognerebbe procedere ad una drastica pulizia, che implicherebbe proprio l’eliminazione fisica di decine di migliaia di appartenenti (e non solo di vertice) a questa infame, stupida e nel contempo criminale sinistra assieme alla destra liberista. Dato che questo è un popolo che ha paura di tutto, figuriamoci quindi della vera asportazione chirurgica dei tessuti e organi malati, limitiamoci a certificare, giorno dopo giorno, non la morte, già avvenuta, ma la scarnificazione del corpo del paese e la sua riduzione a scheletro. E cerchiamo perfino di riderci sopra come nei film macabro-umoristici.
    glg

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