MONTI E LA B ZONA

Scritto da: Gianni Petrosillo (02/07/2012)

L’Italia del pallone è finita completamente nel pallone, come ogni altra cosa in questo Stivale, il quale ormai dà calci a sé stesso provocandosi ogni tipo di autogoal politico, economico e sociale. Spente le luci sul football si riaccendono i riflettori sulla squadra di pallonisti, tecnicamente scarsa e del tutto inadatta al compito, che sta portando il Paese nella serie B del mondo sviluppato. I fuoriclasse della cattedra si stanno dimostrando dei veri brocchi anche in quei ruoli in cui avrebbero dovuto eccellere. Come nel Calcio, non basta mettere insieme tanti presunti campioni (per ora solo d’immodestia e di furbizia) per vincere, soprattutto se si tratta di giocatori sopravvalutati con l’unico merito di avere alle spalle un potente procuratore come il Presidente della Repubblica. Il catenaccio dei palloni gonfiati sui conti pubblici spompati e la melina sui provvedimenti per la crescita non hanno arginato il contropiede dello spread e dei mercati che proseguono palleggiandoci sulla faccia e mettendoci in ginocchio. Le finte e le controfinte del Governo Monti nei diversi vertici europei servono più che altro ad ubriacare gli spettatori italiani, i quali stanno pagando salatissimo il biglietto di questa partita truccata che i tecnici hanno venduto agli allibratori internazionali e agli alligatori finanziari il giorno stesso del loro insediamento. Si fanno beffe del pubblico e dei cittadini chiedendo anche una integrazione sul prezzo per assistere a questo spettacolo penoso. Ci tassano anche la vista pur essendo inguardabili nelle loro performances governative. Proprio subito dopo la vittoria con la Germania, con i connazionali distratti dalle imprese degli azzurri e dall’altro Mario, quello sbruffoncello ma non di governo, venivano annunciati ulteriori rincari sulle bollette del gas e della luce.  Un’ altra punizione finita sotto il “sette” nasale degli italiani. Vi ricordate quando Monti, il trainer di questo gabinetto di ronzini, promise, grazie alle liberalizzazioni, un aumento del 10-11% del PIL? Affermazioni che contenevano lo stesso livello di velleità di quelle di un altro “Allenatore nel pallone”, tale Oronzo Canà alias Lino Banfi, tecnico della Longobarda, che garantiva di conquistare lo scudetto con la tattica del 5-5-5, la famigerata “B zona” (http://www.youtube.com/watch?v=2UtEN3XLW30). I giornali invece di ridicolizzare Oronzo-Mario per questa variante della B zona applicata all’economia nazionale s’inginocchiarono a Mister Monti-Canà il quale, da quel primo tempo, non ha più smesso di sproloquiare dando numeri a capocchia e regalando le partite alle banche. Da allora non si registra nemmeno una vittoria della Longobarda-Italia preparata da Monti e derisa dal resto del pianeta, eppure quotidiani e televisioni parlano di costui quasi fosse il barone Nils Liedholm dei bei tempi del Milan e della Roma. A poco vale anche indicare disperatamente la posizione dell’Italia nella classifica europea e mondiale, oramai disastrosa, il circo mediatico-giornalistico continua a ripetere che ci salveremo pur perdendo punti di Pil e accrescendo i punti di penalizzazione sui conti pubblici. Nel frattempo si annuncia pure, sul mercato irreparabile di ottobre, una nuova stangata fiscale (aumento di 2 punti dell’Iva) che sarà ancora più drastica qualora la spending review non porterà nelle casse pubbliche almeno 5 mld che potrebbero divenire anche 10 se Bondi riuscirà a far digerire ai partiti le cosiddette misure antisprechi nel settore della spesa pubblica. Un balletto di cifre che sembra l’azione di una inconcludente squadra carioca la quale gira e rigira su un fazzoletto di campo senza mai raggiungere la porta. Del resto, quando si considerò la possibilità di rivolgersi ad un aristotelico ed aristocratico governo dei migliori per affondare definitivamente la patria non ci si riferiva alle prescrizioni e alle idee del filoso greco, quanto alle prestazioni di tanti Aristoteles, stranieri alla dinamica del gioco politico ma ben inseriti nelle agenzie forestiere di sciacallaggio planetario, le cui gambe brasileire non potevano che essere troppo fragili per il pantano nostrano. Per questo il Presidente, al fine di completare l’opera di retrocessione, si decise a chiamare alla guida della selezione un commissario tecnico che la riportasse velocemente nella serie inferiore. Oronzo Canà era indisponile e ci si rivolse a O’ ronzino Monti che prese tutti noi per i coglioni (http://www.youtube.com/watch?v=NZC6Kerlo88).






7 comments to “MONTI E LA B ZONA”

  1. Giancarlo Says:

    Mai sconfitta calcistica fu più benvenuta di quella di ieri sera. Finalmente zittiti i giornali italioti che sennò avrebbero sproloquiato per settimane sull’Italietta sobria e seria che non si arrende, che avrebbero fatto improbabili paragoni tra i milionari in mutande e i sobri tecnici al governo, che avrebbero fatto da gran cassa allo trombonate quirinalizie. Grazie Iniesta. Grazie Spagna. Di cuore.
    Peccato che, come scrive giustamente Gianni, grazie al Mario pallonaro, il Mario tecnocrate ci ha aumentato luce e gas nella più assoluta indifferenza delle masse italiote attente unicamente a sventolar tricolori e a suonar trombette.
    Sperare che le masse deluse si mettano a pensare? Ho poche speranze, ma, consentitemi di dirlo, è un ottimo inizio di settimana.

  2. MT. Says:

    Ottimo Gianni e completamente d’accordo con Giancarlo, questa sconfitta ci voleva proprio! Anche se gli italiani dubito ne risentano più di tanto della figuraccia (basti vedere i giocatori ieri sera che tutto erano tranne che abbattuti), così immodesti come sono, tanto nel calcio quanto in politica e nella vita di tutti i giorni. Siamo gli zimbelli dell’Europa, bistrattati da tutti ma continuiamo a ritenerci grandi…per quale motivo poi?Bah

  3. ws Says:

    a me onestamente dispiace la figuraccia di ieri sera , pero’ ringrazio dio di avermi evitato quel fiume di disonesta e ipocrita retorica nazional-pallonara che dopo l’ assaggio di questi 3 giorni ci si poteva ben immaginare …

  4. Gianni Petrosillo Says:

    dISPIACE ANCHE A ME, PERCHè ANCHE SE QUESTI FARABUTTI SI APPROPRIANO DI UN GIOCO QUEL GIOCO CONTINUA A PIACERMI. L’HO PRATICATO PER TANTO TEMPO E QUANDO GUARDO UNA PARTITA M’INNERVOSISCO E URLO. VEDERE QUEL CIALTRONE SUGLI SPALTI IERI MI DAVA IL VOLTASTOMACO. AVREI VOLUTO VINCERE. NON MI PIACE PERDERE ANCHE QUANDO GIOCO A MORRA!

  5. MT. Says:

    Si, ma io purtroppo non riesco e non voglio proprio più identificarmi con questa nazionale di calcio, e mi dispiace, ma non riesco proprio a trovare nessun valido motivo per tifare per loro

  6. franz Says:

    Mi sembra di essere il solo a dirlo ma questo non mi ha ancora dissuaso dal pensarla a modo mio:
    la partita era truccata.
    Il risultato concordato.La stanchezza esagerata senza troppa arte attoriale;tanti dettagli fanno il quadro.Per quel che conta.
    Specchio perfetto della farsa di Bruxelles.Gauck non ha ancora firmato la ratifica di ESM e Fiscal Compact rimandati alla corte costituzionale.
    Da qui a metà Luglio ce n’é abbastanza da fare saltare il banco.
    Si balla!Meglio così.

  7. italiano Says:

    Buona sera, Vi do una bella notizia ce un signore che si chiama paolo barnard,lui afferma che a la soluzione per salvare il nostro paese dal fallimento. Con la sua MMT, chiama pressappoco una 40 di pesone in un hotel del centro italia costo dell’operazione 40 euro a persona. In cambio lui fa arrivare degli economisti americani dove ci spiega come capire la MMT, sarà una coincidenza ma sono o non sono gli amercani a fare fallire l’economia europea? VOI che siete più informati di me potete dirmi che gioco di prestiggio e. Grazie e buona sera a tutti

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