NON SE NE PUO’ PIU’, di GLG

gianfranco

 

 

In effetti, se ricordo bene, fonti di irritazione miste a disprezzo ce n’erano anche all’epoca della prima Repubblica. Mai però come adesso. Da un pezzo è chiaro che cosa sono ormai questi istituti di statistica (come pure certi sondaggisti). Alterano i dati su ordine di governi di sfasciacarrozze quali sono i politicanti odierni, in specie quelli del lato “sinistro”. Lasciamo perdere la faccenda dell’occupazione che, come detto mille volte, viene data in aumento (ora mettendo avanti i giovani ora quelli di mezza età) e si dice solo di sfuggita che l’80% dell’aumento (in realtà sarà la quasi totalità) è a tempo determinato e per lavori stagionali o di poche, minime, ore al giorno e/o per pochi giorni alla settimana.

Lasciamo stare; l’imbroglio più grande è quello relativo agli incrementi del Pil, alla fiducia dei consumatori e imprenditori. Il tutto per far pensare alla ripresa ormai robusta. Il che fa ridere comunque, dato che si parla, pur imbrogliando, di aumenti dell’1,5% per tre anni; e uno dovrebbe ricordare quali erano gli incrementi nei periodi in cui le crescite si alternavano alle “recessioni”. Comunque, anche se i dati fossero reali (e fossero reali quelli degli altri paesi europei), non farebbero che confermare la sostanziale stagnazione, che poi si rivelerà con ancora maggior risalto appena sarà terminato il periodo elettorale. In effetti, l’Italia dei “sinistri” – governi tutti destituiti di autorità poiché mai veramente eletti e con un terzo dei parlamentari che hanno cambiato casacca da “destra” a “sinistra” dopo le ultime elezioni – è la più serva che si ricordi e accentua sempre più questo suo carattere. Di conseguenza anche gli organi internazionali (europei in specie) corroborano le falsità pubblicate dai nostri istituti statistici.

Il tutto è appunto in funzione di un aiuto elettorale a questi “sinistri” in affanno per troppa cretineria sul problema dell’“accoglienza”, malgrado la “correzione” Minniti. Quando le elezioni saranno passate, allora assisteremo: 1) se vincesse un diverso orientamento politico (e quindi governativo), tutto tornerebbe in discesa, la catastrofe economica sarebbe imminente; 2) se rivincesse l’inetta (e anche un po’ delinquenziale) “sinistra”, si avrebbero comunque alcune difficoltà, delle pericolose zone d’ombra, che richiederebbero ulteriori batoste soprattutto sui ceti medi (a livelli bassi perché quelli alti sono troppo poco numerosi e da loro si “tira su” ben poco).

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Ho parlato della “correzione Minniti”. In effetti, ci si è resi conto, nell’ambito di una parte dei piddini (quelli per il momento ancora “renziani”), delle fesserie commesse sperando di approfittare dei risultati, piuttosto deludenti, della politica obamiana relativa alla “primavera araba”. I “sinistri”, coadiuvati da un ceto “intellettuale” di una pochezza intellettiva da far paura (oltre che schifo), credevamo di poter approfittare delle migrazioni – in minima parte dovute a persecuzioni e “annessi” – al fine di conquistarsi masse d’appoggio nel momento in cui sono in decadenza. I risultati che sembrano profilarsi in Germania (ne parleremo a risultati acquisiti e un po’ “digeriti”) dimostrano che il “politicamente corretto” sta cominciando forse, probabilmente, la sua discesa. A questo punto, gli ambienti un po’ più furbi della “sinistra” hanno deciso negli ultimi tempi di correre ai ripari; intanto almeno fino alle elezioni.

Interessante è anche come viene presentato Minniti da buona parte del suddetto ceto intellettuale “buonista”; sintomatica anche la presa in giro di un mediocre comico come Crozza, che tutti i deficienti di “sinistra” ritengono un portento, mentre è di una faziosità, astio, volgarità, banalità, totale mancanza d’umorismo mai viste in vita mia (nemmeno Bob Hope, Red Skelton, Gianni e Pinotto, ecc. erano a così basso livello). L’importante è far passare Minniti per quasi fascista, comunque un “destro”. Cosicché una parte di quegli irritati per le migrazioni, che tuttavia non vorrebbero proprio votare per la “destra”, potranno tornare a votare a “sinistra”. I gruppi dominanti filo-UE puntano ormai, per l’Italia, ad un accordo – rigorosamente dopo le elezioni – tra Pd “renziano” e Forza Italia berlusconiana. E’ chiaro che quest’ultima, pur decisa a partecipare a tale progetto comune, ha però convenienza ad aumentare i propri voti per riequilibrarsi un po’ rispetto al futuro “alleato” Pd. Quest’ultimo (la sua parte più furba) vuole invece restare largamente preminente nel suo rapporto con Berlusconi. Minniti serve esattamente a questo; e i cretini di intellettuali, di comici da strapazzo e altri “mentecatti televisivi”, sono utili a tale scopo, presentando Minniti come “destro”.

Incredibile che altri – sciocchi o in cerca di manovre ambigue? – di provenienza “fratelliniditalietta” corroborino tale falsa credenza ad Atreju, tributando applausi al Ministro dell’Interno, che fa sorridendo (in realtà, ridendo dentro di lui) il suo show a base di scrivania di Mussolini, di stanza di Italo Balbo e altre fregnacce simili. Naturalmente, Minniti (la parte che lo ha messo in primo piano per ridurre il danno prodotto dal troppo benevolo “accoglimento” dei falsi profughi e perseguitati) saprà come ridurre lo sconcerto di coloro che, pur non essendo favorevoli a simile improvvida politica dei governi “sinistri”, è ancorata all’antifascismo. Questi fottuti piddini – nati dalla trasformazione dei fallimentari settori ex-piciisti, quelli che trattarono con gli Usa il voltafaccia dal filo-sovietismo – devono comunque raccontare che sono pur sempre eredi della Resistenza, naturalmente quella che ha tradito ogni speranza di rinnovamento della nostra società e ha finto che l’unico scopo, per cui molti sono morti, era quello di essere “liberati” dagli americani e divenire i loro burattini.

Molto bene, la putrefazione avanza. Non avanzo ipotesi, mi limito a rilevare certi fatti.

P.S. Mi è stato riferito che in realtà ad Atreju Minniti è stato più fischiato che applaudito. Alcuni giornali che avevo letto non hanno riportato correttamente le notizie da quell’incontro di FdI. Quindi va corretto quanto detto sopra. Non conosco ovviamente quanto è stato detto e discusso in quel luogo.