PARIGI VAL BENE UNA STRAGE

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europaLa strage di Parigi, al giornale Charlie Hebdo, innalza il livello dello scontro in Europa…non tra fondamentalismo islamico e mondo libero, come qualcuno potrebbe emotivamente pensare, bensì tra movimenti antieuropeisti/sovranisti ed il resto della marmaglia filo-occidentale che ha portato i nostri paesi sull’orlo del baratro finanziario e della disfatta sociale. Il fatto che ad avere le mani macchiate di sangue siano gli oltranzisti del Corano non risolve il caso. Certamente, costoro hanno commesso il fatto ma le ragioni di questa nuova strategia della tensione non sono metafisiche. E i manovratori, che ne sanno una più del diavolo, non sono i figli di Allah, manovali ciechi di progetti più grandi persino della loro esaltata fede ma architetti coni piedi ben piantati su questa terra. Oggi in Europa avanzano partiti ed organizzazioni che contestano apertamente le scelte di politica estera ed economica (che badate bene sono strettamente collegate tra loro data la fase storica multipolare) dei loro governi e di quello comunitario centrale.
Il consenso popolare verso leader come la Le Pen, la quale parla deliberatamente di mettere fine alla sudditanza della Francia dai burocrati di Bruxelles e dai loro tutori statunitensi, cresce costantemente e mette in pericolo il piano delle caste atlantiche di trasformare l’Europa in un territorio cuscinetto tra Usa e potenze “non allineate” ad Est. L’Europa come campo di battaglia delle disfide geopolitiche del XXI secolo.

Parigi, in particolare, potrebbe rappresentare un esempio per le altre capitali europee perché essa è da sempre il cuore politico dell’Europa. Il FN può diventare il faro che illumina la rotta dei sovranisti di tutto il continente, fino a rompere l’accerchiamento egemonico che Washington ha costruito intorno all’Ue, con il beneplacito dei suoi agenti nelle euroistituzioni e nei vari governi nazionali.
Non a caso, da qualche tempo, i mezzi di informazione mainstream parlano di internazionale dell’odio, ogni qual volta devono fare riferimento a tale variegata galassia di contestatori dell’ordine costituito. Questa rappresenta un problema non secondario al fanatismo islamico nella testa degli attuali gruppi dirigenziali filo-occidentali. Anzi, si tratta per loro di un dossier che espone a rischi profondi e dirimenti, persino superiori a quelli generati dal settarismo islamico.

Gli attentati di Parigi, infatti, contrariamente a quanto sostenuto da molti rimestatori nel torbido, non costituiscono un vantaggio per il FN, che della resistenza culturale all’islamismo e all’immigrazione dalle aree crocevia di quella religione, ha fatto i suoi baluardi (insieme alle campagne ostili ad ulteriori cessioni di sovranità agli organismi sovraterritoriali europei). E’ esattamente l’opposto, in quanto le situazioni di emergenza nazionale determinano la formazione di coalizioni di unità patriottica dalle quali vengono escluse le ali estreme o più radicali, come appunto il FN.
Vogliono arrestare l’ascesa della Le Pen e scoraggiare chiunque, ovunque risieda in Eu, dal seguire il suo cammino antisistemico. Il Fatto Quotidiano scrive oggi: “…l’attentato sanguinario sarà utilizzato per cavalcare una campagna contro l’islamismo e, quindi, l’immigrazione che ne è portatrice”. Non è il solo a pensarla così e non è l’unico ad addebitare questo clima di terrore all’affermarsi in Europa di “partiti populisti o apertamente xenofobi”, dal Fn all’Ukip, fino ai partiti gemelli che seguono le medesime orme in Italia, Olanda, Grecia, Svezia ecc. ecc.
Il teorema è dato, le provocazioni non si fermeranno e nemmeno possibili altri atti di terrorismo di Stato. Guardatevi le spalle voi che non ci state a curvare la schiena ai prepotenti.

  • ws

    e’ stata una false flag fatta da due professionsti che poi verranno adeguatamente “coperti” da due sfigati alla “lee oswald” … quindi la domanda e’ ” Chi e perche'”

    Sul CHI e’ abbastaza facile in quanto ” la prima gallina a cantare ha fatto l’ uovo ” e il primo ( chiarissimo) chicchiri’ e’ venuto da gerusalemme ;sul PERCHE” sono daccordo che il bersaglio sia la lepen la quale deve appunto rispondere chiedendo subito la testa di tutti i responsabili dei servizi e di quei politici francesi ( cioe’ tutti )che dalla libia alla siria hanno scherzato col “fondamentalismo”.

    E tanto per prevenire qualche domanda e’ bene ribadire che U$raele e’ una entita’ unica , che il suo “core business ” e’ ” la finanza” ,e che questa piovra subappalta “il lavoro” ai suoi diversi “tentacoli” di qua e di la dell’ atlantico secondo le convenienze del momento.

  • alexfaro

    A convalidare il mio iniziale sospetto che tutta questa operazione sia in realtà solo una false flag,ben organizzata,condotta ed eseguita(almeno fino ad ora)c’é un particolare che risulta visibile a chiunque lo voglia vedere,come un faro nella notte.
    Mi spiego,meglio.
    Ma come questi 2 o forse 3 chiamiamoli”attentatori” ma forse sarebbe meglio definirli”assassini di massa”(in inglese mass murders,confrontare su Wikipedia la spiegazione del termine)dopo aver preso le massime precauzioni x NON essere visti in faccia e riconosciuti,usando un passamontagna,insieme con un abbigliamento x così dire”tattico”adeguatamente addestrati al combattimento urbano(non si sa ancora da chi,ma é facile immaginarlo!)
    I quali usano fucili d’assalto specifici,poco diffusi sia in Medio Oriente sia in Europa,infatti sembra(sempre che sia vero s’intende!)che si tratti di Kalashnikov AK 102/108 in calibro 5,56×45 mm NATO,o forse della versione Cinese sempre nello stesso calibro Type/56-1,anche questa poco diffusa in Europa,ma tu guarda caso moltissimo diffusi negli USA,sia x la loro economicità che anche x la cartuccia,colà definita,come cartuccia della”mutua” x ovvie ragioni.
    Ebbene,codesti guerriglieri attentatori,dopo aver preso il massimo delle precauzioni x NON farsi riconoscere e forse x riuscire a sfuggire alla mega-caccia da parte delle FFPP Francesi,cosa ti fanno?
    Invece di fuggire con il loro furgone,con l’autista che sembra li aspettasse davanti alla sede del giornale preso di mira,fermano una macchina una Clio scura e la rubano fuggendo con essa,poi dopo averla abbandonata,uno di loro o forse tutti e due ci lasciano i documenti all’interno?
    Ma andiamo cosa credono i ns “giornalai”(mi rifiuto di chiamarli giornalisti!)che noi tutti abbiamo le fette di prosciutto sugli occhi!
    A me questo particolare gesto ricorda come una fotocopia,quello dei passaporti di alcuni dirottatori degli aerei che colpirono il WTC dell’11 settembre 2001,anche allora,infatti furono trovati alcuni dei passaporti ancora INTATTI nonostante il calore degli incendi arrivò fino a 1.000 gradi ed oltre fondendo addirittura l’acciaio della struttura dei grattacieli e x di più ancora meglio l’alluminio della fusoliera degli aerei,impattanti!
    Cavolo come sono indistruttibile alcuni passaporti!
    Oggi H16 circa é arrivata la notizia che gli assassini sono barricati in una casa a Reims,che forse é la loro abitazione,visto che sarebbero 2 fratelli di origine Algerina,identificati in fretta,grazie al documento”dimenticato”molto opportunamente da uno di loro nella Clio rubata.
    Comunque staremo a vedere gli sviluppi del caso,a mio parere potrebbero essere :
    1)Assedio con sparatoria finale e morte dei due,così NON sapremo mai la verità(film già visto in casi precedenti).
    2)Invece,assedio con alla fine resa dei due e poi relativo processo,dove i due resteranno fedeli alla vulgata dell’attentato di matrice Islamico estremista?Oppure faranno capire di essere stati manipolati da qualcuno qui in Occidente?
    Staremo a vedere gli sviluppi.
    ps
    Non so voi,ma io se mai dovessi effettuare una qualsiasi azione criminale,ovviamente compreso un attentato terroristico,CERTAMENTE NON mi PORTEREI DIETRO NESSUN DOCUMENTO di IDENTITA’!
    Poi se qualcuno potrebbe tirare in ballo il caso dell torri gemelle,vorrei precisare che qui si trattava di salire a bordo di aerei di linea,pertanto i documenti di identità erano indispensabili!
    un saluto
    Alexfaro

    • Gianni Petrosillo

      Diana Johnstone – RON PAUL INSTITUTE

      …La libertà di stampa è anche libertà di essere volgari e stupidi di volta in volta.

      Charlie Hebdo non era in realtà un modello di libertà di parola. E ha finito, come gran parte dei sostenitori dei “diritti umani di sinistra”, per difendere le guerre condotte dagli Stati Uniti contro i “dittatori”.

      Nel 2002, Philippe Val, che era redattore capo, denunciò Noam Chomsky per il suo anti-americanismo e l’eccessiva critica di Israele e dei media mainstream. Nel 2008, un altro dei vignettisti famosi di Charlie Hebdo, Siné, scrisse una breve nota citando una notizia secondo la quale il figlio del presidente Sarkozy Jean stava per convertirsi all’ebraismo per sposare l’erede di una catena di elettrodomestici . Siné ha aggiunto il commento, “Andrà lontano, questo ragazzo.” Per questo Siné è stato licenziato da Philippe Val per “anti-semitismo”. Siné prontamente fondò un giornale rivale che ha rubato un certo numero di lettori a Charlie Hebdo, lettori rivoltatisi contro i doppi standard di CH.

      In breve, Charlie Hebdo è un esempio estremo di ciò che è sbagliato ed in linea col “politicamente corretto” della sinistra francese. L’ironia è che l’attacco omicida di assassini apparentemente islamici ha improvvisamente santificato questa espressione estesa di rivolta adolescenziale che stava perdendo il suo fascino popolare, nella bandiera eterna della libertà di stampa e di espressione. Qualunque cosa gli assassini intendessero raggiungere questo è quello che hanno ottenuto…

  • caro Gianni e cari tutti, come diceva e ridiceva il nostro caro “prof” che non può essere altri che Giellegì, dobbiamo ancora “ri-navigare” le onde delle prime tempeste, quelle che sono state utili per un primo cambiamento climatico. Non intendo quello atmosferico, né dell’aumento delle acque né di certe temperature, ma del clima preciso per la nascita, lo svezzamento e lo sviluppo di certi gradi utili a una determinata meccanica di risposte (reazioni ad azioni,pseudo)umane.

    Tale coltura, più che cultura, imponeva un determinato livello di tensione, per la guerra semicalda o semifredda che fosse. In Italia, abbiamo visto all’opera, al di là di come siano nate certe formazioni eversive, un certo modus operandi dello stato contro lo stato e avremmo dovuto imparare un po’ tutti, al contrario di quanto si è verificato, come sia stato sempre più utile il bilancio della sopravvenienze attive di un certo attivismo “democratico”, che nel suo bilancio, della sua prima strategia della tensione, si allenò alla perfezione per la tappa intermedia dei primi ricavi.

    Chi aveva fatto cadere il paese nei più abissali anni di piombo, aveva perso e la democrazia di nuovo trionfato. Questa fu una “fondalmentale” esperienza per i fondamentalisti democratici imperiali e chiaramente loro fedelissimi servi. I nostri padroni e i loro fedelissimi servi ebbero tranquillamente in pugno la trama per altre strategie fondate ovviamente sulla parola “terrore” .

    Fu pertanto facilissimo passare da un terrorismo 1.0 di fine secolo alla sua release per il nuovo millennio. Non ha alcuna importanza se le brigate rosse o nere o in nome di Allah, siano del tutto esterne ai servizi o create ad hoc, come è l’isis per la cia…non ha importanza se i protocolli di sion siano o meno o del tutto una bufala come quella della morte di bin Laden o dell’esplosivo 11 settembre, perché la cosa “fondamentale” , come è pure per l’attentato di parigi, è quanto e come rincorrere il fatto, progettato o meno a tavolino, in modo tale da cucinarlo per la mitica pubblica opinione, con una polpetta sempre più avvelenata rispetto alla precedente. Se mai ce ne fosse ancora bisogno (non per noi pochi che abbiamo capito ogni meccanismo dell’ingegneria della “strage”), la polpetta sterminatrice della minima capacità di mettere a nudo un piccolo sprazzo della realtà, deve essere sempre più potente e diciamo topica e rinforzata in momenti clou. Cosa fanno e non fanno per ottenere un abbassamento delle difese individuali (che poi sono quelle dei miliardi di singoli che farebbero la parola popolo) per un innalzamento di quella forza che sappiamo che ci tiene sotto scacco, creando stragi e mandando messaggi che definire trasversali, mafiosi o criminali è un eufemismo, o, piu semplicmente, senza nemmeno sporcarsi a realizzarle, approfittando del solito pazzo mina vagante dell’universo, è ed ha una forza tale da ricrearle dopo che sono avvenute , al fine di darne una tale rappresentazione “democratica”, ma così “democratica” da riportare tutte le pecorelle nell’ovile se mai queste avessero minimamente pensato che era ora di saltare i recinti, possibilmente senza azzannarsi e divorarsi l’un con l’altra (congegno fra i preferiti di questa e altre polpette avvelenate che , della guerra di tutti contro tutti, ha meglio garantito il piano di accumulo programmato dallo sviluppo alla crisi fino alla rovina) .

    un saluto a tutti e uno speciale a Silvia che ho riletto con piacere nella pagina precedente, anche perché ha ripreso un tema a me caro sul rischio (calcolato dai nostri terroristi democratici) della nostra rovina.

  • fgardini

    Je suis Mu’ammar Gheddafi

  • Jean

    La cosa si potrebbe inquadrare anche da un punto di vista diverso.
    Mettiamola diversamente, problema, reazione, soluzione.
    Questo giornale è un problema creato, l’attentato la reazione, quello che verrà la soluzione.
    Vogliamo guardare al futuro?
    Cerchiamo di individuare i problemi creati in questi ultimi anni, se chiari, possiamo già da adesso essere veggenti per il futuro, anche per eventuali casi futuri che possono interessare il bel paese.

    Saluti

  • Gianni Petrosillo

    Noi non siamo Charlie ma soprattutto non siamo scemi.
    Ve lo abbiamo detto con largo anticipo, non perchè possediamo la sfera di cristallo o chissà quali altre capacità divinatorie. Lo abbiamo previsto e descritto prontamente perchè sappiamo leggere le evoluzioni della fase storica. Dopo gli attentati di Parigi le forze politiche dominanti (ma in perdita di consensi) tentano di estromettere il FN dall’unità nazionale e lanciano l’equivalenza xenofobia-populismo=isalmismo-stragismo. Sul Corriere si arriva persino ad affermare che : “C’è una connessione oggettiva, un rapporto di causa-effetto, fra l’onda lunga populista che si riassume nel consenso crescente al Fronte Nazionale di Marine Le Pen e la minaccia islamista radicale che si annida nelle periferie francesi e nel sottobosco degli immigrati di ultima generazione, ossia in territori che sfuggono sia al controllo delle forze di sicurezza sia — il che è forse ancora più grave — ai reiterati e fallimentari programmi di adesione ai principi fondanti e alle tradizioni culturali del Paese”. Siamo stati gli unici ad averlo capito subito e ad averlo denunciato mentre gli esperti del piffero e i complottisti di ogni risma si davano alle congetture più immaginifiche. Addirittura si dice nell’articolo del Corriere che il populismo è la causa dell’oltranzismo islamico. Attenti, dietro ci sono ancora gli Usa e i loro compari che tentano di dare una mano agli alleati in difficoltà. Il pezzo di ieri è ancora più attuale oggi

  • alexfaro

    Scusate,ma devo rettificare un particolare,il terrorista che raccoglie la scarpa prima di entrare in macchina,scarpa che NON sembra essere.
    di nessuno dei due però,imbraccia un Kalashnikov AKMS o AKS/47,forse in cal.7,62×39,lo si riconosce dal particolare calcio pieghevole,simile a quello della MP/38/40 ,cal.9×19/mm della ERMA Tedesca(chiamata volgarmente Schmeisser,chissà perché)arma di ordinanza Germanica della 2^GM
    Mentre l’altro,cioé quello che uccide il poliziotto a terra,imbraccia un fucile che come ho già detto mi sembra,un AK/102 o 104,in cal.5,56x45mm NATO,forse riconoscibile dal caricatore molto meno arcuato di quello standard in dotazione agli altri modelli di Kalashnikov,i quali caricatori vengono definiti volgarmente a”banana”perchè la forma della cartuccia contenuta in essi risulta molto panciuta,pertanto i 30 inseriti nel caricatore assumono quasi la forma arcuata di una banana.
    Tutto il resto del mio precedente commento però rimane tale e quale!
    un saluto
    Alexfaro

  • Pingback: SCRAP-BOOK DAL WEB – Sull’attentato a Parigi del 7 gennaio 2015 | Poliscritture.it()

  • Isa

    Grande Pedros, perfetto ! Adesso basta tentennamenti : avanti come martelli pneumatici. Sono disperati e l’hanno fatta sporca.

    • Gianni Petrosillo

      Merci!