Peggio dei virologi sono politici ed economisti

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Nicola Porro è stufo dei virologi che impazzano in tv e sui giornali, sono dei menagramo perché ostacolano la ripresa delle attività con le loro mascherine, le distanze da mantenere, i medicinali da testare, i vaccini da trovare, le saracinesche da tenere abbassate per motivi di sicurezza. Porro si sente asfissiato dagli scienziati che invadono la società e si sostituiscono ai decisori politici con le loro profezie di sventura che impediscono di riaprire tutto perché l’economia rischia il fallimento. La libertà è stata, insomma, conculcata, dai camici bianchi. Potrebbe anche darsi che gli allarmismi dei medici siano eccessivi, del resto anche loro si sono incartati, prima minimizzando la pandemia e poi ventilando le sette piaghe dell’Egitto.
Benissimo. Allora, diamo pure la parola ai decisori politici. Questi però sono ancora più incompetenti degli scienziati perché non riescono a prendere una posizione giusta senza cambiarla, in una ancora più sbagliata, il giorno dopo. Vogliamo lasciare tutto in mano agli economisti? Non ne azzeccano una dalla notte dei tempi, peggio degli infettivologi e degli epidemiologi messi insieme. Dalla crisi del 2008 fino ai giorni nostri, i saggi della triste scienza hanno dimostrato di essere meno attrezzati degli astrologi quanto a previsione di corto, medio e lungo periodo. Vogliamo, pertanto, mettere le nostre sorti nelle mani dei giornalisti? Non se ne salva uno, costoro hanno confuso il compito della semplificazione delle teorie e dei fatti con quello della banalizzazione di tutto e non fanno altro che urlare toc toc al fine di svegliare gli altri mentre loro chiudono gli occhi di fronte alle cose facili facili. Porro, mi sta pure simpatico, ma è diventato più vecchio della mano invisibile di Adamo Smith. L’economia non gira? E’ colpa dello Stato ficcanaso che impedisce ai privati di sprigionare i loro spiriti animali e li riempie di tasse, lacci e laccioli. La recessione avanza? E’ perché non si seguono i dettami di Milton Friedman e von Hayek. Se sente nominare Keynes (liberale ma non cieco) a Porro viene l’orticaria nonostante siano già state provate tutte le ricette dei liberali di ogni risma ed epoca storica, senza altro risultato che un peggioramento generalizzato. Accanimento con terapie sbagliate. E sono ormai due decenni che questi espertoni ci impongono un lockdown liberista che ha rotto i coglioni perché non funziona in questa fase geopolitica.
Effettivamente bisognerebbe aprire, le teste dei fessi e poi le serrande (o anche le teste con le serrande).