Se al famigerato Bounty killer di dittatori immaginari Barack Obama hanno incautamente assegnato il Nobel per la pace, a Vladimir Putin si potrebbe ben consegnare la stelletta dello sceriffo impavido capace di assicurare, con metodi rudi ma efficaci, una vera tregua mondiale. In questi giorni è stato lanciato anche in Italia il trailer dell’ultimo film di Quentin Tarantino, Django unchained, remake di un vecchio spaghetti-western di Sergio Corbucci. Quest’ultimo aveva come protagonista un giovane Franco Nero mentre quello del regista americano ha come principale personaggio un nero affrancato che si vendica degli schiavisti bianchi. La pellicola è fuori corso storico dato che oggi è un coloured a calpestare i diritti dei popoli deboli mentre è dalla steppa che nasce la resistenza alla prepotenza di un’ Amministrazione tracotante che s’ingerisce negli affari altrui. Da quando l’ex 007 è tornato al Cremlino i pistoleri assetati di sangue dell’imperialismo atlantico, i gangster delle bande mercenarie internazionali, reclutati nei peggiori saloon di Al Qaeda, ed i banditi dal grilletto facile, assidui frequentatori delle bettole del colonialismo intercontinentale, sono costretti ad agitare le armi senza poterle usare. Bandoleri e banderuole al vento che fanno tanto rumore ma non riescono a far fuoco sui loro obiettivi primari.
Tutti questi criminali vorrebbero scaricare una pioggia di piombo sulla Siria, dopo aver ridotto la Libia ad un Paese fantasma, ma non possono esercitarsi nel mestiere delle armi per il veto russo; gradirebbero continuare a fare scorribande e a creare scompiglio nelle aree da essi considerate strategiche per l’allargamento della propria egemonia ma ci vanno coi piedi di piombo, bramano per annichilire il mondo con uno scudo spaziale, facendosi scudo con menzogne stellari, ma sono costretti a restare con i piedi per terra.
Vladimir Putin non è un Presidente che si tira indietro in un duello politico o militare, non è un vile che si adegua passivamente ai diktat degli organismi sovranazionali, non mette taglie sui capi delle nazioni recalcitranti all’unico ordine occidentale ammissibile sulla faccia della terra, non Balla coi lupi come il suo predecessore, che per raggiungere una maggiore distensione nei rapporti tra Est ed Ovest, ha finito col farsi irritire dalla Nato per qualche dollaro in più erogato dal Fmi o della Banca mondiale. Qualcuno sostiene che si sia trattato di un gioco delle parti ma chi accetterebbe mai la parte dell’Ombra rossa o del Pollo senza genio, accompagnato da troppi cattivi compari yankees, solo per un Pugno di business del WTO? Medvedev, in realtà, ha sbagliato i suoi conti, essendo egli il terminale di schiere di cowboys meno disponibili a scontrarsi, Faccia a faccia, con i fuorilegge americani, rispetto al Branco selvaggio che sostiene Putin. La sua tattica è stata perdente ed ora le redini della diligenza sono tornate nelle mani dei pionieri che sanno come difendere le loro frontiere.
Putin ha di nuovo messo il suo Stato sulle tracce dei filoni d’oro della politica di potenza, sui grandi sentieri dell’indipendenza nazionale, come ai bei tempi del Wild East sovietico, per tali ragioni tentano di screditarlo descrivendolo come un gangster a capo di una banda di delinquenti che però ha il solo torto di non aderire alla legge dei signori delle guerre umanitarie. Per i briganti dei circoli liberali del pianeta sono tirannie tutte quelle forme di governo che non si adeguano alla dettatura di un copione globale elaborato e stampato a Washington e distribuito nelle principali cancellerie mondiali. Articoli di bassa cancelleria appunto, come lo sono ormai la libertà di carta, i diritti civili di cartone e la democrazia plastificata imposta a suon di bombe dagli Spietati soldati annessionisti del sistema anglobalizzato. A questi sciacalli democratici dai Sette (e più) Capestri, i quali vorrebbero impiccare chiunque non si allinei al loro mercato politico e finanziario, non resta che spargere fango sulla classe dirigente russa che non vuol mettere Giù la testa. Da ultimo, dopo anni di provocazioni e di disordini generati ad arte da ONG e movimenti d’opposizione, sponsorizzati e finanziati dai forestieri, la Duma sta approvando una legge che marchierà a fuoco chiunque incassi fondi dall’estero per condurre pretestuose battaglie civilistiche ed umanitarie sul territorio russo. I doppiogiochisti, legati a doppio filo agli americani, svaligiatori di autonomia e rapinatori d’avvenire, saranno bollati come agenti stranieri e non riceveranno alcuna assistenza dalle istituzioni nazionali. Il mito del west andrebbe rivisto anche in l’Europa, poiché non costituisce più il sogno della libera frontiera da conquistare ma l’incubo dell’invasione straniera da allontanare, sia essa politica, finanziaria o militare.
23 comments to “PUTIN UNCHAINED”
Non ho mai nascosto la mia simpatia per Putin, quello che però non mi è chiaro è il fatto che Putin, sotto la presidenza di Medvedev, non era esattamente in pensione, ma era il 1° ministro e mi sembra strano che Medvedev abbia potuto fare tutte le castronerie che ha fatto senza che il buon Vladimir gli avesse fatto notare qualche cosa.
Previsto per domani (mercoledì 18) il voto del Consiglio di Sicurezza su una nuova risoluzione ONU sulla Siria. Queste le parole del rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite Vitaly Churkin in merito ad una possibile risoluzione che preveda l’intervento armato: “Noi non accetteremo una risoluzione fondata sull’articolo 7, questo è assolutamente inaccettabile. Ho fatto chiaro che voteremo contro questa risoluzione e non saremo gli unici.” L’ambasciatrice americana Susan Rice ha replicato che la risoluzione proposta dalla Russia, consistente nel semplice rinnovo della missione di osservazione ONU, non otterrebbe i voti necessari per essere approvata. Come le vicende libiche insegnano, sviluppi diplomatici ed iniziative armate dei rivoltosi corrono stranamente di pari passo, ieri i ribelli hanno annunciato la “battaglia decisiva per Damasco”. Oggi gli elicotteri dell’esercito volano su Damasco e i soldati armati presidiano le strade. Scontri a fuoco sono stati registrati in piu zone, tra queste anche l’area in cui si trova l’Ambasciata Russa, vicino alla quale è presente un palazzo del partito Baath, preso di mira dai terroristi. Molti di questi sono stati arrestati, le prime stime parlano di 300, gli scontri sono comunque ancora in corso.
F7
Spero davvero che abbia ragione Petrosillo a definire l’attuale gruppo di potere putiniano come “branco selvaggio” che non è più disposto, come quello medvediano, a inchinarsi davanti alle stellette americane.
Però ho qualche dubbio in proposito sia per quello che ha detto anche qualche altro commentatore sul fatto che ai tempi di medvedev putin non era certo in pensione, sia perché le lamentele di quel rappresentante russo all’Onu sembrano simili a quelle espresse a suo tempo per la libia quando i russi, anche allora, lamentarono che gli americani e company avevano ecceduto nella risoluzione Onu che consentiva solo la “no fligth zone” (mi scuso se ho scritto male nella lingua inglese dominante) e gli sgherri anglo francesi l’avevano invece interpretata e applicata a loro uso e consumo.
Certo di diverso, rispetto alla Libia, c’è che russia e cina oggi sembrano più decisi a impedire un intervento armato in siria ma, dopo i fatti libici in cui non ebbero neppure la decenza di mettere un veto formale, mi fido ben poco anche degli attuali veti putiniani e cinesi.
L’aver consentito l’invio di “osservatori” in siria che osservano solo quello che gli fa comodo e l’aver raggiunto con la clinton un qualche accordo di cui non si sa bene il contenuto ma che già clinton e company interpretano a modo loro, non lascia ben sperare riguardo a una qualche fermezza dell’atteggiamento russo-cinese volto alla difesa della siria.
Comunque anche i veti russi non hanno mai impedito ai banditi anglo americani e francesi di fare i porci comodi loro e probabilmente non riusciranno a impedirlo neppure adesso con la siria.
Ammesso che non potranno intervenire ufficialmente, i banditi useranno mille altre armi (compresa la turchia) per far saltare Assad e, con lui, la siria attuale perché per loro è indispensabile distruggere la siria prima dell’attacco finale all’Iran.
Speriamo che con la siria i criminali colonialisti abbiano sbagliato i conti e che la siria si trasformi per loro in una trappola mortale.
Ne abbiamo discusso gia’ tante volte..non conosciamo i reali rapporti di forza e le reali strategie delle elites russe, possiamo solo dire che putin e meglio di medvedev e che , come ha scritto recentemente dedefensa ” la russia e’ un gatto nero in una stanza buia” ( come sempre aggiungo io )
Ma proprio per questo non e’ detto che sia una grande idea la strategia amerikana di mettere la russia “tra l’ uscio e il muro ” in siria
Attentato a Damasco: ucciso il ministro della difesa,ferito il ministro degli interni: questa è stata la repentina risposta americana ai niet russi.
Probabilmente la prossima volta Cia e Mossad punteranno direttamente a far fuori lo stesso Assad.
Non ho alcun dubbio, infatti, che questo attentato sia stato organizzato e diretto non certo da quei 4 cialtroni di cosiddetti ribelli ma dalla Cia e dal Mossad.
I russi sarebbero “un gatto nero in una stanza buia”? in realtà, non si capisce neppure se sono un gatto o un topo! La siria può contare solo su se stessa e, tutt’al più sull’Iran… quanto alla russia faranno bene a non contarci troppo. Il copione mi sembra molto simile a quello messo in scena in Libia e se assad non liquida in fretta questi cosiddetti ribelli farà la fine di gheddafi.
Mi domando cosa aspetta Assad a fare terra bruciata di tutti i quartieri dove si annida la cosidetta rivoluzione! Dovrebbe ridurli in cenere nel giro di 24 ore perché continuando così finirà per essere logorato e spazzato via.
Mi domando anche perché non sbatte fuori dalla siria i cosiddetti “osservatori Onu” che sono solo spie a favore degli americani. I russi hanno fatto l’ennesimo errore (?) consentendo la loro presenza.
anche Gheddafi non seguì (ma forse non lo poteva più) i consigli che, con molta probabilità, gli furono trasmessi, fra gli altri, perfino tramite Berlusconi (e nell’apoteosi del viaggio in Italia del 2010). In politica, non si sfogano solo i propri giusti istinti d’odio nei confronti di assassini aggressori come sono gli americani (che lo furono anche in Italia nel ’45 eppure furono acclamati come liberatori!). Se veramente la Russia non può far nulla in Siria più di quanto (non) fatto in Libia (o addirittura fatto in modo tutto sommato complice per opportunità/opportunismo di cui noi non sappiamo alcunché), Assad è condannato. L’Iran avrebbe i suoi bei cazzi da cagare se le cose stessero così, altro che poter portare aiuto alla Siria. Ma se la pressione (e strategia) americana in nord Africa e Medio Oriente è quella vista negli ultimi anni, l’Europa starà malissimo e l’Italia sarà azzerata e – alla fine, dopo la “cura Monti” – con il sollievo di un popolo sempre stato servo di qualcuno e che non merita purtroppo altro che questo. Perché continuo a scrivere? Non chiedetemelo, è come chiedere allo scorpione perché punse la rana che lo stava traghettando da una riva all’altra del profondo fiume.
glg
In effetti il pessimismo è tanto, soprattutto per l’Italia, non credo cambierà mai nulla, non siamo mai riusciti a ribellarci contro qualcuno in tanti secoli di storia (e quando c’erano sicuramente uomini migliori) figuriamoci ora … avete visto che facce smunte, flaccide, grigie che ci sono in giro? Siamo in mano ai fessi e ai vigliacchi, che schifo! Comunque vi incoraggio a continuare così, con le vostre analisi e articoli che almeno portano una ventata d’ossigeno in questo deprimente panorama e complimenti al prof La Grassa per i suoi scritti teorici per me sempre utilissimi e chiarificatori.
Saluti
Capisco che la Siria abbia accettato (abbia subìto) la presenza degli agenti spionistici dell’Onu perché così hanno voluto anche russia e cina incapaci di un’opposizione a muso duro ai capitalisti-colonialisti.
Capisco anche che la sua azione “repressiva” finora si sia mantenuta su un binario quasi sostanzialmente “difensivo”.
Ma ora la situazione è a una svolta cruciale e continuare ad affidarsi alla russia (e alla cina) è controproducente. O Assad ha il coraggio e la capacità di affogare la ribellione nel sangue nel giro di qualche giorno oppure è condannato e farebbe meglio a dimettersi senza perdere tempo perché russia e cina si limiteranno a trascinare la questione solo fino al momento in cui otterranno in cambio i ben noti 30 denari in cambio e poi decideranno di togliere le tende abbandonando la siria al suo destino.
Da un’intervista a Kissinger risulta che la siria ha riserve (di cibo e di armi) per 5 anni circa. Perciò ha mezzi a sufficienza per schiacciare in breve tempo la ribellione manovrata da stelle a strisce e stelle di david. Se non lo farà Assad è finito e o farà la fine di gheddaffi oppure finirà davanti a qualche tribunale internazionale per la solita sceneggiata sui crimini di guerra e via dicendo!
Mi piacerebbe chiedere ad alcuni commentatori, spesso troppo propensi a lamentarsi della fessaggine e della vigliaccheria degli italiani che cosa , invece, hanno fatto di tanto “rivoluzionario” e “intelligente” gli americani dopo la guerra civile, oppure i francesi dopo la presa della bastiglia, oppure gli inglesi, i belgi, gli olandesi, gli spagnoli, i russi, i cinesi e via dicendo.
In fondo anche gli italiani, come americani o francesi, hanno fatto le loro guerre di indipendenza, hanno fatto la loro rivoluzione anche se sotto l’egida dei Savoia. Si dirà che ora dovrebbero farne un’altra per liberarsi della servitù nei confronti degli Usa ma non la fanno. E’ vero! ma forse gli inglesi o i francesi e gli spagnoli, gli olandesi o i greci hanno dimostrato di essere più intelligenti e più coraggiosi? Eppure anche questi popoli non è che siano molto meno servili di quello italiano rispetto al padrone Usa.
E poi, c’è forse qualcuno capace di dare agli italiani una prospettiva di lotta vittoriosa? o si pretende che le masse scendano spontaneamente in piazza per dare l’assalto al parlamento?
A me non sembra che gli italiani siano meno coraggiosi o più stupidi di tanti altri popoli. Sono solo, peggio e più di altri popoli, incastrati in una rete di controllo senza pari: tra partiti, sindacati e clero gli italiani sono soffocati da una vera e propria camicia di forza. Ma se mai un giorno riusciranno a liberarsene saranno cazzi amari per tutti quelli che gliela hanno messa addosso.
bisogna distinguere tra “qualita’” del popolo e quella delle sue elites. Nessuno dira’ mai che le elites americane sono “fesse” , ci sono 3 secoli di contnuo successo a smentirlo. E quando ” l’ elite” comanda con efficacia non e ‘ necessario che il “poppolo” pensi, anzi, dal punto di vista dell’ efficacia del comando, e’ bene il contrario .
Per quanto ci riguarda ,non so chi diceva che, al contrario degli altri “il problema degli italiani e’ che hanno sempre elites peggiori di loro” e che purtroppo sono loro a scegliersi in un modo o nell’ altro.
La ragione di cio’ credo dipenda dalla corruttiva presenza della chiesa romana con i suoi ultimi 5 secoli di cultura ipocrita e pignona, per la quale da noi non paga mai nessuno e tutti sono dei voltagabbana senza dignita’.
In queste condizioni selezionare in meglio le elites e’ impossibile, anzi direi che da 150 anni stia avvenendo il contrario. Il risultato e’ una elite senza spina dorsale e con crassi interessi , perfettamente incarnata dal coniglio di arcore che infatti , al contrario del famoso proverbio siculo… preferisce fottere.
paragonare le “guerre di indipendenza” italiane guidate dai Savoia (tutto fuorché seguite da una qualsiasi “massa” di popolo) con la guerra civile americana e soprattutto con l’89 francese o il ’17 russo mi sembra francamente sollecitare qualche buon sorriso. Ognuno si contenti pure di ciò che vuole, ma per favore si cerchi di non sollevare ilarità. Il popolo italiano è ben noto per il detto: “o Franza o Spagna basta che se magna” (siamo ai personaggi di Alberto Sordi quando proprio va bene).
glg
Ringrazio il prof La Grassa per l’ottima risposta (immagino sia io il commentatore che si lamenta troppo, vero gm?). Non avevo risposto perchè non mi andava di suscitare vuote polemiche che non servono a nulla, ma è cristallino che il popolo italiano sia tra i meno rivoluzionari della storia (mi si passi il termine), chi lo nega come minimo è fortemente deficitario di conoscenze storiche. Ogni paese ha le sue peculiarità ed evidentemente l’Italia ha tra le sue la vigliaccheria (ci siamo scordati gli innumerevoli voltafaccia e tradimenti compiuti ai danni dei nostri alleati, ultimo il vergognoso voltafaccia alla Libia?
Un saluto
Mi sembra che tra molti commentatori del blog ci sia come minimo una scarsa comprensione (se non una mancata lettura) degli utilissimi scritti teorici, altrimenti alcune banalità (da talk show) non si scriverebbero (non mi sto riferendo a nessuno in particolare, chiaro).
comunque le vigliaccherie citate riguardano i gruppi dirigenti, che in effetti hanno spesso terminato un confronto dalla parte opposta a quella con cui avevano iniziato. A me personalmete fa però un po’ schifo proprio il popolo, la massa. Per carità, poi si conoscono tra la cosiddetta “gente semplice” personaggi più positivi di quelli dei ceti detti dirigenti o dominanti, che suscitano un odio immediato e istintivo, quasi animalesco. Tuttavia, troppo spesso le cosiddette “masse popolari” sono “vile plebaglia” pronta, se del caso, a trasformarsi in gregge. In ogni caso, non riesco a ricordare grandi moti popolari. Cosa citiamo? Le solite 5 giornate di Milano? O le quattro di Napoli dell’ultima guerra? Non parliamo dei nostri eroi. Pietro Micca, che probabilmente non sapeva calcolare in quanto tempo bruciava la miccia da lui usata, Enrico Toti che invece di lanciare la stampella faceva meglio a starsene a casa. Non so, forse esagero, ma ‘sti italiani mi sembrano proprio meschini e sempre pieni di retorica. Il loro grido vero è quello dello “strogoto” (bergamasco) nell’Armata Brancaleone, quando vede arrivare “lo nero periglio che vien dal mare” (i pirati turchi): “Scapuma!”
glg
Non capisco perché si debba sempre considerare “polemica” il fatto di rispondere in modo anche critico a qualche opinione altrui. Credo che Mt , che si considera sicuramente migliore conoscitore di me della storia e dei sacri testi, avrebbe potuto rispondermi (senza problemi di fare “vuota polemica”) come hanno fatto altri e in particolare glg alla cui ilarità rispondo solo dicendo che io penso che si dovrebbero riservarla ai “nemici” e non a chi, comunque, cerca di dare un suo piccolo contributo seppur a volte si fa portatore di opinioni, idee un pò diverse.
Comunque, per la precisione, io ho chiesto (provocatoriamente ma non per deridere nessuno) cosa hanno fatto di tanto rivoluzionario gli altri popoli “dopo” la rivoluzione americana o francese e non ho preteso affatto di mettere sullo stesso piano quelle rivoluzioni con le guerre di indipendenza che, comunque, non credo che siano state fatte solo dai savoia o da qualche gruppo di baroni e marchesi .
Ma la cosa che più mi interessava con la “mia polemica” era che mi sembra difficile riuscire ad alimentare un atteggiamento “sovranista” negli italiani se li si considera sostanzialmente dei vigliacchi o dei fessi … a meno che non si pensi che le uniche forze “sovraniste” che interessano sono quelle eventualmente annidiate tra i soli gruppi dirigenti.
I veri vigliacchi (ma non solo in italia) – come appunto è stato sottolineato anche da altri – sono anzitutto le classi dirigenti. Sono stati i Berlusconi, i frattini , i la russa a tradire il popolo libico (e quello italiano) e si può capire, credo, se gli italiani, disinformati e presi come sono dai loro problemi di sopravvivenza, non sono scesi armati in piazza per pretendere il rispetto di quegli accordi con la libia.
Quanto al “tradimento” italiano dei nazisti dell’ultima guerra penso che questo vada ad onore e non a demerito specie di quegli italiani che ebbero il coraggio di prendere le armi contro la bestialità nazista e lo stesso tradimento dei savoia (l’unico vero tradimento) più che condannarlo preferirei considerarlo un’attenuante delle loro lunghe complicità degli anni precedenti.
Sebbene credo di essere d’accordo almeno sul 90% delle cose che leggo sul blog, mi sembra che sia giunto il momento di togliere il disturbo perché considero intollerabile che si debba essere messi alla berlina (per scarsa intelligenza o per non profonde conoscenze di testi sacri) appena si dice qualcosa di dissonante. Auguro comunque un buon lavoro almeno a quella parte di commentatori (in particolare ws) con i quali spesso ho avuto interessanti scambi di opinioni e alla maggioranza dei responsabili del blog che hanno sempre dimostrato un atteggiamento di correttezza o almeno di tolleranza.
E’ vero, siamo fatti così purtroppo, prodotto di secoli e secoli di vassallaggio verso chiunque scendesse nel paese di “bengodi” a fare il bello e il cattivo tempo. Siamo chiacchieroni, poco seri, da noi finisce tutto a tarallucci e vino, nel mondo lo sanno, siamo conosciuti per questo, e ne approfittano. L’unica soluzione sarebbe…un “regime” stalinista e ” la rieducazione delle masse”!(Sempre ammesso che si raggiunga qualche risultato durevole).
Dice bene GM, la Siria ha accettato l’intervento della missione di osservazione ONU perchè così voluto dalla Russia. L’impronta di Mosca nelle scelte di Assad è ben visibile sin da quando la “rivolta” è entrata nel vivo. Ora che la risoluzione proposta dalla Gran Bretagna è stata stracciata, si profila un nuovo voto su quella proposta dal Pakistan e sponsorizzata dalla Russia, consistente nell’estensione della missione di osservazione per altri 45 giorni. La Rice pare aver già fatto presente che agli Stati Uniti non interessa l’estensione della suddetta.
F7
savoia e badoglio non hanno affatto cambiato impostazione politica, semplicemente hanno tradito per salvarsi dal naufragio. Inoltre, scandalizzatevi pure, ma non considero i “liberatori” migliori del nazifascismo per i crimini di guerra (e non solo di guerra) commessi. Solo oggi, finalmente, comincia a trapelare il trattamento subito in Sicilia da ampi strati della popolazione dopo lo sbarco degli Alleati e come si sono comportati costoro con i nostri prigionieri di guerra. Basta con l’ottuso antifascismo che ci ha rubato decenni di vita passati in piena ubriacatura ideologica. Chi vuole resti pure a quel passato; io non considero migliori i vincitori dei perdenti. Rivendico un certo tipo di lotta contro il nazifascismo per motivi di desiderio (dimostratosi però velleitario) di rivoluzione sociale; ma se si trattava solo di far cadere il fascismo per dare il potere e il governo a chi ha preso il suo posto, dico che è stata una lotta per mutare la zuppa in pan bagnato. E la democrazia che ne è seguita è una vera cancrena.
glg
Non volevo più intervenire ma qualche ulteriore precisazione si impone dopo la lettura di quanto scritto nell’ultimo commento da glg.
Non mi sono mai sognato di esaltare i savoia per la loro scelta di “tradimento” che so benessimo essere dipesa solo dall’opportunismo di tentare di salvare il culo. Così come non mi sognerei di esaltare i “pentiti” che sono tali per lo stesso motivo. Dico solo che oggettivamente, il “pentimento” dei savoia , secondo me, deve essere valutato non come semplice “tradimento” (come vorrebbe la vulgata tradizionale e, in particolare, quella fascista) ma anche come oggettiva presa di distanza da un regime schifoso (quello nazista).
Aggiungo che non mi sono mai sognato neppure di esaltare gli “alleati”! se così fosse non sarei stato per anni in questo blog dove, a proposito degli Usa, credo di averne dette anche peggio di glg stesso. Gli Usa, il sistema capitalistico Usa, mi suscitano un istinto di ribrezzo irrefrenabile che forse potrei estinguere solo con una qualche mitragliata a questo o quel loro esponente con o senza gonna.
Quanto a MT vorrei rassicurarlo che non mi riferivo affatto a lui quando ho lamentato che troppo spesso si parla in termini …diciamo “poco elogiativi” degli italiani. Comunque ognuno è libero di pensarla come gli pare sugli “italiani” o sul “poppolo”. Io semplicemente penso, e speravo di poterlo scrivere senza offendere nessuno, che il popolo italiano non sia nè peggiore nè migliore di tutti gli altri e che non si può attribuire l’inerzia degli italiani a elementi caratteriali…in questo spero di essere più marxista di altri.
Un sincero buon lavoro
“mi sembra difficile riuscire ad alimentare un atteggiamento “sovranista” negli italiani se li si considera sostanzialmente dei vigliacchi o dei fessi” …
sovraniste devono essere le elites , sono loro che devono prendere le decisioni. Ma siccome in un modo o nell’ altro le elites rispecchiano il popolo che esse dominano ( rispecchiano generalmente in meglio , nel caso italiano pure in peggio
) ne consegue che gli italiani sono in media vili opportunisti ( e anche furbi ) come berlusconi ( tanto per fare un nome
)
Quando gli italiani esprimeranno altre elites allora sara’ il segno che gli italiani sono cambiati, prima no.
ma non cambieranno perche’ hanno avuto ” buone prediche” , cambieranno solo perche’ hanno avuto ” buone bastonate”.
interessante per le informazioni sulla strategia di intervento, ma soprattutto per il carattere molto più sofisticato del livello di disinformazione rispetto all’intervento in Libia
http://vicinoriente.wordpress.com/2012/07/21/da-youdem-tv-inferno-a-damasco/
dice la Grassa
“paragonare le “guerre di indipendenza” italiane guidate dai Savoia (tutto fuorché seguite da una qualsiasi “massa” di popolo) con la guerra civile americana e soprattutto con l’89 francese o il ’17 russo mi sembra francamente sollecitare qualche buon sorriso. Ognuno si contenti pure di ciò che vuole, ma per favore si cerchi di non sollevare ilarità. Il popolo italiano è ben noto per il detto: “o Franza o Spagna basta che se magna” (siamo ai personaggi di Alberto Sordi quando proprio va bene)”.
ha perfettamente ragione…..a mio avviso, però c’è un incompiutezza di fondo nel Risorgimento che non fu veramente in grado di “coinvolgere le masse” e trasformare la società.
Il vero Risorgimento è un fatto rimasto incompiuto, che non si può confondere con la “Piemontesizzazione” della penisola.
Gli ideali più autentici del Risorgimento furono, a suo tempo, quelli repubblicani e comunque “sociali” di Garibaldi, e Mazzini ( si dovrà riconsiderare il personaggio dopo l’appropriazione che ne hanno fatto gli azionisti).
L’Italia unità sarebbe dovuto nascere come uno stato “democratico” (nel senso vero del termine che non va scambiato per il semplice parlamentarismo borghese) e “repubblicano” e non con i Savoia fautori della “Restaurazione monarchica”
Per questo rimane un esperienza incompiuta e tradita, tradita nel Risorgimento, nel Fascismo (la cui unica colpa e di non essersi sbarazzato della monarchia), e nella Resistenza “antifascista” (a minuscola).
Questo filone, interrotto “dell’eterna rivoluzione tradita” vive e si articola nel Risorgimento ma viene ghettizzato e tradito dall’arroganza Piemontese, sabauda (per me i Savoia hanno svolto la stessa funzione dei cotonieri sudisti e junker prussiani sul finire del 1800).
Una vera alternativa “sovranista” dovrà riconsiderare questi tre fenomeni storico-sociali (risorgimento, fascismo, resistenza) come “mancate spinte modernizzatrici”.
d’accordo, in effetti è tutta la storia da riscrivere. Bisognerebbe trovare almeno un altro Gramsci, ormai “scantato” dall’esperienza storica del comunismo (che tale non era a mio avviso) e che tenga conto della storia italiana dopo la trasformazione del paese da agrario-industriale (questo è l’orizzonte gramsciano) ad industriale-agrario (e poi industriale-terziario, ecc.). Ci sono poi alcuni nodi fondamentali della storia internazionale tipo, appunto, la guerra civile o di secessione americana, la crisi di stagnazione 1873-96 accompagnatasi alla seconda rivoluzione industriale e soprattutto al declino inglese e nascita del multipolarismo (denominato imperialismo); e infine la crisi del ’29, che fu soprattutto del 1932-33 con poi gli anni di impasse fino alla seconda guerra mondiale. Purtroppo, ci sono oltre a tutto gravi carenze teoriche su ciò che si chiama sempre capitalismo (solo in base all’apparente dominio del mercato, visione economicistica di una superficialità ormai fastidiosa, ma difficile da superare) e sulla altrettanto superficiale considerazione dello Stato, trattato come se fosse un soggetto individuale. Ecc. ecc.
glg
PS “Ringrazio” Andretta che ha telefonato a casa mia e ha lasciato “congratulazioni” per la conduzione del blog. Quello che ho appena scritto sopra chiarisce quali sono i temi che mi assillano (e che sono condivisi dagli altri, quanto meno dai fondatori di C&S). Per altri problemi ci sono altri blog. Non vedo motivo di continuare in polemiche; qualche scherzosità è ammessa, in specie in periodo di ferie estive, ma senza poi continuare a lungo (“ogni bel gioco dura poco….ecc.”)
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