per divertire, metto una selezione da Brian di Nazareth, che è una buona “imitazione” delle demenzialità odierna. Clamorosa la finale di filosofia, che non è tratta da quel film.
glg
il triste è che sia qui che in facebook (dove sono apparsi 3-4 “mi piace”) manca il senso dell’umorismo. Tempi grami quando quasi tutti sono “seriosi”. E’ come quando frequentavo gli m-l, di una malinconia infinita. Costoro erano costantemente sull’orlo del pianto per i diseredati, gli oppressi, gli sfruttati (che non erano mai loro). Oggi si lasciano di fatto perdere certe lagne, ma non vedo egualmente cambiamenti significativi. Mi sento come il Robinson naufrago nella sua isoletta. Quasi quasi, ci traggo qualche teoria generale come fecero i classici e neoclassici.
glg
Si potrebbe aggiustare la grafica del blog?
Ve lo dico in amicizia: è al momento un ammasso di pubblicità, scritte in inglese, immagini sproporzionate rispetto ai testi, ecc.
Grazie,
F.
mi aggiungo di nuovo anch’io alle considerazioni grafiche e non. Fra le “non ” quella della mancanza di linearità operativa o pratica, come coerenza a una parte delle cose che sostiene anche questo sito. Farsi base o piattaforma o veicolo o strumento di comunicazioni pubblicitarie di dubbio valore se non per certi centri capitale che mette sotto inchiesta anche questo sito, è in pratica riconfermare l’assenza di barriera integerrima, in ogni e dove, anche fra chi non vorrebbe fare il “loro” gioco ..la linea di confine deve esserci. A meno che siete ridotti così male che avete bisogno di finanziarvi tramite coloro che non meritano nemmeno un centimetro di “lavoro” come da vostre continue conclusioni teorico pratiche.
…..
C’è un altro aspetto , di cui è metafora il web, quando funziona di memoria e di capacità di essere ricollegata, custodita e alimentata, mentre quando non funziona , è l’oblio desiderato perché tutto sia cancellato. Mi riferisco al fatto che quando si procede a restyling, non è come per il mercato di certi prodotti, in cui i migliori vengono sostituiti ex novo dai piu scadenti. Il web, come una biblioteca, né più nè meno di una biblioteca, ha gli strumenti di catalogo ( tags et simili);inoltre cambiando scaffali o disposizioni, o ordinamenti testi nei diversi parametri ( per autori, argomenti, come pure postille= commenti) non devono essere smarrite le chiavi di recupero immediato, dal precedente all’attuale ordine.
Tutto ciò ,in sintesi, è saltato con questo nuovo allestimento.
Per l’allestimento da un punto di vista “estetico”(lingua compresa degli indice) è a discrezione vostra averne percezione di miglioramento; anche laddove fossimo in mille e più a dirvi che quello attuale è critico, potreste dirci che è quello piu bello per voi…ma da un punto di vista che esula da quello estetico ed entra in quello tecnico “dati”/bibliotecario/ relazionale, no , non è a discrezione vostra, ma frutto della necessaria “relazione” con chi vi leggeva, vi legge o vi leggerà.Capisco che su questa relazione vi sentite “forti” per le teorie a cui credete, però questa forza come tutto meglio sapete di me, diventa debolezza.
5 comments to “SUL CAPITALE MONOPOLISTICO E SULLE COSIDDETTE RIFORME DI STRUTTURA (1969-70)”
per divertire, metto una selezione da Brian di Nazareth, che è una buona “imitazione” delle demenzialità odierna. Clamorosa la finale di filosofia, che non è tratta da quel film.
glg
http://www.youtube.com/watch?v=3_POlW6dXJo&feature=player_detailpage
http://www.youtube.com/watch?v=ouEMN_N6Yrw
http://www.youtube.com/watch?v=XhwmfGjuWys
http://www.youtube.com/watch?v=HJDO_qryd5g
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=brian%20di%20nazareth%20youtube&source=web&cd=10&ved=0CFwQtwIwCQ&url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DPE8NozXfeP8&ei=wRr0T7CrGdDPsga07-ieBQ&usg=AFQjCNHWLZaIj1qYJhdySVVUyt2-JecR1Q
in particolare evidenza:
http://www.youtube.com/watch?v=zWWODy99-Xo
aggiungo ancora, poiché ho voglia di divertirmi e, spero, divertire. Se ne trovo ancora….
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=il%20senso%20della%20vita%2C%20cattolici%20e%20protestanti&source=web&cd=1&sqi=2&ved=0CFIQtwIwAA&url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DYEoJJpkW8Ng&ei=bTz0T8muGYbptQadiZSgBQ&usg=AFQjCNH7sAf6u_fxKJOUeXbTw_knWYmItw
meraviglioso…
il triste è che sia qui che in facebook (dove sono apparsi 3-4 “mi piace”) manca il senso dell’umorismo. Tempi grami quando quasi tutti sono “seriosi”. E’ come quando frequentavo gli m-l, di una malinconia infinita. Costoro erano costantemente sull’orlo del pianto per i diseredati, gli oppressi, gli sfruttati (che non erano mai loro). Oggi si lasciano di fatto perdere certe lagne, ma non vedo egualmente cambiamenti significativi. Mi sento come il Robinson naufrago nella sua isoletta. Quasi quasi, ci traggo qualche teoria generale come fecero i classici e neoclassici.
glg
Si potrebbe aggiustare la grafica del blog?
Ve lo dico in amicizia: è al momento un ammasso di pubblicità, scritte in inglese, immagini sproporzionate rispetto ai testi, ecc.
Grazie,
F.
mi aggiungo di nuovo anch’io alle considerazioni grafiche e non. Fra le “non ” quella della mancanza di linearità operativa o pratica, come coerenza a una parte delle cose che sostiene anche questo sito. Farsi base o piattaforma o veicolo o strumento di comunicazioni pubblicitarie di dubbio valore se non per certi centri capitale che mette sotto inchiesta anche questo sito, è in pratica riconfermare l’assenza di barriera integerrima, in ogni e dove, anche fra chi non vorrebbe fare il “loro” gioco ..la linea di confine deve esserci. A meno che siete ridotti così male che avete bisogno di finanziarvi tramite coloro che non meritano nemmeno un centimetro di “lavoro” come da vostre continue conclusioni teorico pratiche.
…..
C’è un altro aspetto , di cui è metafora il web, quando funziona di memoria e di capacità di essere ricollegata, custodita e alimentata, mentre quando non funziona , è l’oblio desiderato perché tutto sia cancellato. Mi riferisco al fatto che quando si procede a restyling, non è come per il mercato di certi prodotti, in cui i migliori vengono sostituiti ex novo dai piu scadenti. Il web, come una biblioteca, né più nè meno di una biblioteca, ha gli strumenti di catalogo ( tags et simili);inoltre cambiando scaffali o disposizioni, o ordinamenti testi nei diversi parametri ( per autori, argomenti, come pure postille= commenti) non devono essere smarrite le chiavi di recupero immediato, dal precedente all’attuale ordine.
Tutto ciò ,in sintesi, è saltato con questo nuovo allestimento.
Per l’allestimento da un punto di vista “estetico”(lingua compresa degli indice) è a discrezione vostra averne percezione di miglioramento; anche laddove fossimo in mille e più a dirvi che quello attuale è critico, potreste dirci che è quello piu bello per voi…ma da un punto di vista che esula da quello estetico ed entra in quello tecnico “dati”/bibliotecario/ relazionale, no , non è a discrezione vostra, ma frutto della necessaria “relazione” con chi vi leggeva, vi legge o vi leggerà.Capisco che su questa relazione vi sentite “forti” per le teorie a cui credete, però questa forza come tutto meglio sapete di me, diventa debolezza.
un caro saluto
rò
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