UN’ALTRA PUGNALATA ALL’ITALIA

SudItaliabordello

 

Strano modo di tutelare il nostro interesse nazionale quello della Lega. Il Corriere della Sera riporta una nota da Palazzo Chigi, vergata dal movimento di Salvini, in cui si afferma che: “nelle ultime settimane il governo, condividendo la crescente preoccupazione in termini di cybersecurity da parte della comunità internazionale inclusi USA, G7 e la stessa Commissione europea ha lavorato all’ ampliamento del Golden Power con particolare riferimento allo sviluppo della tecnologia 5G”.
Quest’ultima, come abbiamo già scritto, comporta uno sviluppo accelerato in settori importanti ma, evidentemente, gli Usa non sono affatto contenti dello scenario e quindi si stanno frapponendo tra i cinesi, che detengono il primato di detto sistema, e i loro possibili interlocutori. Possiamo immaginare che il viaggio di Giancarlo Giorgetti a Washington, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in quota leghista, di fine febbraio, servisse a discutere anche di questo dossier. Dico anche perché in realtà avranno esaminato cose molto più serie, come politica estera, intelligence, ecc. ecc. Tutti temi sui quali tra noi e gli Usa esiste da tempo una ”dialettica”, quella servo-padrone. Non sarà stato il viaggio “culturale”, al di là dell’Atlantico, di Napolitano del 1978, che di fatto sancì lo spostamento di campo del Pci sotto l’ala statunitense, anticipato dalle dichiarazioni di Berlinguer del ’76 circa “l’ombrello Nato”, ma il momento storico suggerisce che qualcosa di grosso aleggia nell’aria, viste le trasformazioni politiche in corso a livello geopolitico. La mutata azione americana rifarà i connotati alle sue tradizionali sfere d’influenza, ricalibrando o sconvolgendo le precedenti formule.
Infatti, le dichiarazioni leghiste gridano vendetta e costituiscono l’ennesimo tradimento ai danni di questo pauvre pays. Siamo dominati da più di settanta anni dagli americani, in tutti i settori chiave e negli assetti strategici, ma si arriva a paventare di un pericolo cinese ancora inesistente nei fatti. Ieri temevamo i gialli per le merci a basso costo ora siamo terrorizzati dai loro progressi. Se vanno oltre l’involtino dobbiamo stare attenti al mandarino. Qualcosa non quadra nelle narrazioni di questi difensori della patria dell’ultima ora che fino a ieri volevano resecare l’Italia, isole comprese.
Vorremmo però ricordare ai nostri governanti del cambiamento che i principali problemi della cosiddetta cybersecurity in Europa sono venuti tutti da oltreoceano. Gli yankee hanno intercettato chiunque sul vecchio continente, ai livelli apicali di Stati e governi, facendo scoppiare scandali che però non si sono risolti in nulla, proprio perché questi controllano l’Ue “manu militari” e con spie sparse ovunque. La stessa Unione Europea è una loro creazione. Lo è dai primi passi di una integrazione forzata e gestita ideologicamente (con l’ingombro statunitense legittimato retoricamente per impedire il ritorno delle dittature) all’indomani della II Guerra Mondiale, pilotata dalla Cia, dal Fbi e dagli stessi militari che impiantavano basi ovunque fosse utile farlo. I grandi padri fondatori dell’Europa erano tutti finanziati dallo “straniero” e i loro nipotini sono ugualmente comprati o minacciati, a seconda del loro grado di sudditanza.
Questa è la realtà, ma qualcuno ha ancora davanti agli occhi una grande muraglia immaginaria che ci costerà sempre più cara, in termini di autonomia ed indipendenza, da Lisbona a Vladivostok.

VACCINATEVI E RIFIUTATE I MITI ANTISCIENTIFICI, SONO UN’ARMA PER DEPRIMERE LA NAZIONE

pensiero

 

In Grecia il 60% dei bambini non ha copertura vaccinale, a causa dei tagli alla sanità pubblica. La mortalità infantile è raddoppiata negli ultimi anni proprio per via dell’austerità e della crisi economica che non risparmiano nessuno.
In Italia, un decreto del Governo, vorrebbe imporre per legge 12 vaccinazioni per i soggetti ricompresi nella fascia di età 0-16 anni. Inutile dire che tra la prima e la seconda situazione c’è poco da scegliere. Meglio l’obbligatorietà della scarsità. In Grecia, inoltre, mancano anche gli antitumorali e gli ospedali non riescono a curare i cittadini per mancanza di fondi, farmaci e apparecchiature. Un disastro completo. Nel Belpaese, per fortuna, non siamo ancora a questo punto (anche se potremmo arrivarci) ma c’è in giro troppa gente, con la pancia piena e la testa vuota, che insegue cure alternative e rifiuta la profilassi (termine che deriva proprio dal greco e che significa prevenire in anticipo) vaccinale ricorrendo ad argomenti “paragnostici”. Purtroppo, anche chi dovrebbe dare l’esempio, come i politici, è vittima dell’irragionevolezza che fa espandere le paure sociali. Tra questi ci sono i rappresentanti 5 Stelle, il cui capo, Beppe Grillo, si è distinto, in passato, per aver preso posizioni stregonesche contro la medicina e la scienza. Il comico genovese insultava un luminare dell’oncologia come Veronesi chiamandolo Cancronesi ed andava raccontando, nei suoi suoi spettacoli, che con i tumori si poteva convivere anche senza curarsi, come facevano i giapponesi. Ma noi non siamo né ellenici, né nipponici. Fortunatamente, non siamo nemmeno ortotteri con un cervello minuscolo. Ancora mi chiedo come gli elettori possano farsi infettare dal virus grillino, un bacillo (contro il quale non esiste ancora vaccino) che si mangia la massa cerebrale e rincoglionisce le persone portandole ad accettare sciocchezze inenarrabili: che la rete sia il futuro della democrazia, che il vegetarianesimo e le altre pratiche naturistiche ci mettano al riparo dalle malattie, che sole e vento siano fonti alternative, che l’agricoltura biodinamica sia efficace ecc. ecc.
Uno dei pretesti usati da questi sciamani per negare validità ai vaccini è quello degli effetti collaterali, primo fra tutti l’autismo. E’ una balla sesquipedale. Come riporta il prof. Burioni, nel suo libro “Il vaccino non è un’opinione”, la correlazione vaccinazioni e autismo è falsa: “Uno studio del 1988, eseguito su soli 12 (dodici) pazienti, aveva indicato un rapporto tra la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia e l’insorgenza dell’autismo. In seguito si è capito che lo studio era completamente inventato dal ricercatore, che in questa storia aveva interessi economici personali, avendo depositato un brevetto per un vaccino alternativo ed essendo in combutta con avvocati di pochi scrupoli. La truffa scientifica è risultata talmente evidente e grossolana che il medico in questione è stato addirittura radiato dall’albo”.
Gli antivaccinisti hanno una storia lunga. Esistono da quando sono stati inventati i vaccini. Sempre Burioni scrive che nel corso dell’Ottocento sono nate “vere e proprie anti-vaccination societies” che diffondevano spauracchi, come oggi. “Dissero che era ripugnante infettare le persone con materiale proveniente da animali, che non si doveva vaccinare perché nella Bibbia la vaccinazione non era menzionata e quindi bisognava sicuramente evitarla. Alcuni furono molto più geniali e fantasiosi: così come oggi ci sono in giro personaggi pronti ad affermare che vaccinare causa terribili conseguenze, a quei tempi si fecero avanti delle menti “illuminate”, che, facendo finta di avere capito tutto, sostenevano che iniettare del materiale da un animale a un uomo avrebbe contaminato irrimediabilmente l’uomo vaccinato e che negli anni gli sarebbero spuntate corna, zoccoli, coda e via dicendo, diventando infine simile alla mucca dalla quale proveniva il fluido inoculato”.
Grillini ante-litteram ai quali non sono ancora spuntate le antenne ma che credono di sconfiggere i malanni facendo le corna. A questo siamo ancora nel 2000, allo scongiuro come medicamento. Costoro credono pure di essere saggi e riflessivi ed invece sono solo dei cretini che alimentano un ingiustificato terrore pubblico. Se danneggiassero esclusivamente loro stessi ci sarebbe poco da ridire e molto da ridere ma poiché sono un pericolo per tutta la collettività vanno assolutamente fermati. Con ciò non voglio sostenere che vaccinarsi non comporti dei rischi, questi ci sono ma sono infinitesimali. I vaccini dell’infanzia sono tra i più sicuri, eppure sono quelli finiti sotto accusa in queste settimane. Afferma ancora Burioni:” i vaccini in questione non causano nessuna malattia grave (quindi niente autismo, niente cancro, niente sclerosi multipla, niente di niente, anche se gli antivaccinisti ne dicono di tutti i colori). L’unico serio problema che può essere provocato da una vaccinazione di questo tipo è l’anafilassi, che consiste in una violentissima reazione del sistema immune contro una sostanza estranea, tanto violenta che può portare alla morte. Attenzione, però: l’anafilassi è rarissima meno di un caso su un milione di vaccinazioni) e comunque se c’è un medico nei dintorni si risolve in genere senza danni, solo con un brutto spavento. Siccome avviene entro pochi minuti dalla somministrazione del vaccino, per evitare conseguenze è sufficiente, eseguita la vaccinazione, rimanere una mezz’ora nella sala d’aspetto del medico, in modo che nella sfortunata eventualità le cure siano tempestive. Grazie a questo semplice accorgimento le anafilassi si risolvono sempre in modo positivo“.
Sono intervento sul tema, pur non essendo un esperto, perché vorrei aprirvi gli occhi non soltanto sui vaccini ma su tutte quelle panzane (queste so riconoscerle) che vengono diffuse ad arte per far regredire uno Stato o mantenerlo in una condizione di subordinazione. E’ interesse di vari poteri, soprattutto esteri, quello di generare preoccupazioni irrazionali tra i cittadini al fine di impedire gli ammodernamenti tecnologici e industriali, grazie ai quali una nazione può rilanciarsi economicamente e politicamente. I gruppi che si organizzano per dire no a tutto (spesso infiltrati da governi e finanziatori stranieri), no agli inceneritori, no ai gasdotti, no all’alta velocità, no al nucleare ecc. ecc., fondandosi su miti antiscientifici e su riti apotropaici di squadra, subiscono una manipolazione ideologica che nasce quasi sempre, e subdolamente, in quei paesi predominanti intenti a conservare il primato mondiale in ogni campo. I loro sforzi per creare un mondo migliore, anche se c’è la buona fede, finiscono per generare più povertà e arretratezza, a svantaggio della nazione e a favore dei suoi competitors.
II pentastelluti sono emersi apposta per predicare questa decrescita che ci distruggerà. Chi ci sia dietro non lo so e non lo sanno nemmeno gli sprovveduti militanti, ma il capogrillo onnisciente sa tutto.

VOTARE SUBITO

dem

 

Mettiamo le cose in chiaro dopo le dimissioni di Renzi. Si deve andare al voto il prima possibile e senza scuse. Siano gli elettori a stabilire da chi essere governati o, eventualmente, ancora sgovernati. Scavarsi la fossa con le proprie mani è preferibile a farsi seppellire, rimanendo immobili, dai becchini eurocratici. Nessuno ha più il diritto di pensare al bene dell’Italia ignorando il volere popolare. Tre Premier calati dall’alto hanno già fallito miseramente. L’instabilità e la crisi economica sono state aggravate da queste scelte sciagurate. Chi ha partecipato, a vario titolo, a queste misure di Palazzo, va cancellato dalla faccia dell’Italia. Anche chi le ha subite senza reagire quando poteva, come Berlusconi.
Chiunque paventi ancora il pericolo dei mercati per evitare le elezioni anticipate è un pusillanime. Oltre che un traditore al servizio delle cricche economiche e dei potentati internazionali. Se la politica non è in grado di respingere gli attacchi della speculazione ha sbagliato mestiere. Se non sa rintuzzare i condizionamenti stranieri è un covo di miserabili. Si facciano da parte sicofanti e lestofanti che danni ne hanno già fatti tanti a questa povera patria.
Sappiamo chi non vuole le urne, tutti costoro sono i nemici della nazione. Devono essere fermati prima della svendita totale dell’Italia. Sono gli stessi che ci catechizzano con la democrazia, salvo respingerla quando non possono controllarne o accomodarne i risultati.
Le larghe intese sarebbero il colpo di grazia alla Penisola. Meglio di ulteriori accordi banditeschi in Parlamento è il responso dei cittadini col quale infrangere definitivamente i piani di coloro che tramano pateracchi istituzionali permanenti, per pararsi il sedere a spese nostre.
Sappiamo che Forza Italia, il Pd e loro satelliti vari non vogliono votare perché oramai screditati agli occhi della gente, temono la disfatta e con essa l’emersione completa delle loro malefatte. Per allontanare il rischio fabbricano paure e spargono terrore. Après nous le déluge, dice quest’armata delle tenebre allo sbando e quindi ancor più pericolosa. Sono partiti che disprezzano il popolo, i suoi bisogni, le sue esigenze e le sue speranze di autonomia. Dall’altra parte non c’è un granché. Lega, M5S e FdI che non sono esattamente la soluzione ai problemi del Belpaese. Tuttavia, quest’ultimi non fanno parte della combriccola dei farabutti di regime. Non prendono ordini dall’Ue, dagli americani, dalle banche e dalla finanza. Almeno per ora. Sono l’unica scappatoia estemporanea che possiamo imboccare per frenare il saccheggio dei mercenari antinazionali all’ultima spiaggia, in cerca di un nuovo accordo alle spalle della collettività. A patto però che questi gruppi resistano ai canti di certe sirene malefiche sempre operanti intorno a loro. Salvini e Meloni a quello incantatore di Berlusconi. Grillo e soci a quello della sinistra che ha molti infiltrati tra i pentastelluti.
Così siamo ridotti, dopo decenni di decadenza. A scrutare le stelle, in mezzo alle ruspe. Ma è l’ultima chance che ci resta per non fare fine peggiore.