VIVA L’UMANITA’, di GLG

gianfranco

Per reggere la noia della cyclette ho guardato stasera il TG di Rai due. E mi sono “divertito”, certo inorridendo di fronte allo sfacelo della politica e della cronaca giornalistica. Non racconto tutto, mi fisso solo sulla cronaca dei due eventi verificatisi in Francia. La mattina c’è stata la sfilata e manifestazione per il 14 luglio, data simbolo di una rivoluzione epocale. Ho visto Trump rigido sull’attenti con il classico gesto del braccio destro piegato e mano sul cuore. Accanto un Macron molto “sciolto”, che muoveva anche la testa di qua e di là come ad un qualsiasi spettacolo interessante ma su cui non “fissarsi” troppo. Il commento parlato indicava le caratteristiche dei due personaggi, che non posso citare alla lettera, non alterandone però il senso. Macron era indicato quale giovane molto colto e raffinato, Trump…. “non è certo un intellettuale” (questo è letterale). Ho provato una certa soddisfazione perché mai ho avuto tanto disprezzo e schifo come verso gli intellettuali degli ultimi decenni. Li considero degni di soppressione globale. Ci sono ovviamente le eccezioni, ma temo non giungano nemmeno al 5% del totale.
Questo la mattina. Poi nel pomeriggio ci si è spostati a Nizza per la commemorazione, il ricordo commosso (e indignato), o non so bene quale altro termine usare, degli assassinati nel tragico attentato “terroristico” di un anno fa. Il commento ha subito iniziato affermando che è stato un evento contrassegnato dal pianto per quei poveri morti. Esattamente nello stesso momento del commento si sono mostrati, pur brevemente, due “movimenti” dei coniugi Macron: uno mentre stavano raggiungendo il palco e l’altro mentre vi erano giunti e assistevano alla commemorazione. In entrambe queste scene ho visto due visi ilari, con sorriso tanto largo ed ampio tipo quelli che pongono in mostra gli attori o i calciatori o i cantanti o insomma altri personaggi che si mettono in posa per le riprese filmate. Sì, anche i capi di Stato o di governo, ecc. assumono quest’aspetto negli incontri ufficiali, mentre si stringono la mano o “cianciano” fra loro delle “cruciali” decisioni per il “bene del mondo”. In genere, però, quando partecipano ad una cerimonia di ricordo di fatti tragici, soprattutto riguardanti il loro popolo, sono molto seri e compunti. Immagino che “dentro” non sentano nulla, non vedano magari l’ora che tutto finisca, pensino ai prossimi appuntamenti che avranno, ecc. Tuttavia, in quel momento fanno mostra dei sentimenti che si devono provare di fronte a tanto dolore. Sono restato allibito da simile atteggiamento dei due personaggi; di uno specialmente, com’è ovvio. Mi ha invece quasi reso soddisfatto constatare la stupidità di chi ha fatto il montaggio del filmato, con la sovrapposizione del “commosso pianto” al viso “giocondo” dei due protagonisti. Abbiamo giornalisti di una asineria da “premio Nobel”.
Ho letto della rabbia feroce dei congiunti delle vittime per le foto pubblicate su “Paris Match” e del ritiro del settimanale per ordine giudiziario. Sono certo che nessun cittadino dirà niente del “viso giocondo” di chi li rappresenta (beh, qualcuno s’indignerà, ma troppo pochi). Anche questo mi soddisfa perché mi dimostra che cos’è il popolo, che osanna sempre i vincitori e non ha nulla da ridire contro di loro; poi, però, guai se perdono, sono esposti al ludibrio e talvolta a molto peggio, ci perdono la vita. Una bella umanità, fa molto piacere sentirsi parte di questa. E ancora più piacere provo nell’avvertire tutto lo schifo che mi provoca gran parte dei suoi componenti. Beh, adesso vado a letto a leggermi qualche bella poesia di “Spoon River”. Vediamo quante ne trovo di adatte a rappresentare questi presunti esseri umani.