404

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Dmitrij Medvedev chiama l’Ucraina il ‘Paese 404’. Si tratta di un codice standard HTTP che indica che una pagina non è stata trovata. Traducendo, l’Ucraina è un Paese che non esiste più. E tale è.

Quando questa guerra giungerà al termine, o meglio, anche questo è ormai inessenziale, l’Ucraina non avrà più un’esistenza propria. È solo un feudo dove domina un satrapo non eletto, ovviamente, perché il suo mandato elettorale è scaduto da tempo, ma ciò non interessa ai nostri sinceri democratici che hanno una scusa per ogni loro figlio di puttana torturatore di donne e uomini. L’omino verde di Kiev è un volgare assassino, corrotto e guerrafondaio, tenuto in vita dalle verminose cancellerie europee al servizio della Casa Bianca.

Su questo punto bisogna ormai essere chiari, perché Zelensky è solo il riflesso di ciò che rappresenta l’Ue: una succursale di malapolitica, malaffare e manovalanza dell’impero americano. E ogni presidente e Premier europeo è un cameriere di Washington.

La Russia è invece un vero Paese, nel senso nobile della parola, e non ne faccio un discorso ideologico o moralistico. Noi non lo siamo e non lo è l’Italia, con i suoi governanti da strapazzo che meriterebbero i plotoni d’esecuzione per alto tradimento.

Pensate che sia io eccessivo? Eccessivo è lo scempio e la vergogna a cui loro stanno sottoponendo l’Europa culturale e politica e la nazione italiana.

Siamo nelle mani di anti-italiani e, se guardiamo alla Russia, è solo perché è quello che vorremmo per l’Italia. Avere una classe dirigente che mette al primo posto i suoi interessi.

Alla luce di questo si pesi ora tutta la propaganda alla quale ci hanno sottoposti rispetto alla guerra in Ucraina. Per fare apparire debole la Russia hanno creato la narrazione secondo cui questa avrebbe dovuto vincere la guerra con un blitzkrieg, ben sapendo che ciò non era un obiettivo russo. Poi hanno martellato, con i loro giornali, tutti allineati, che quando parlano di libertà di stampa andrebbero assaltati, fornendo notizie false su un’armata rotta che combatteva a mani nude, su un Paese presuntamente isolato da una comunità internazionale che non esiste, raccontandoci Mosca e dintorni come una provincia di degrado e inciviltà ecc. ecc.

In questo contesto di falsità, in cui i Paesi occidentali si sono anche fatti del male tra loro perché messi gli uni contro gli altri dall’impero americano che li domina tutti, hanno provato a convincerci che ogni problema di stabilità origina a est e non è piuttosto un fatto interno. Ma la Russia non è una vera minaccia per l’Europa almeno non quanto lo siano i paesi dell’ex Patto di Varsavia e della fu Urss che sono stati incamerati nella Ue. La cosiddetta Nuova Europa che è in realtà un distaccamento di polli allevati dagli americani per controllare tutto il Continente e abbaiare ai confini russi. Al posto di questi ultimi (ma non appena sarà possibile lo faranno) farei in modo che vengano messi nelle condizioni di non nuocere e non attivare provocazioni. Quando sento dire che la Russia vuole attaccare l’Europa non mi scandalizzo affatto perché in un certo senso è quello che prima o poi avverrà ma non come credono i nostri adulatori dell’Atlantico.

Ogni leader europeo, nessuno escluso, è un delinquente che merita il patibolo perché collusi tra loro all’interno di un sistema di rapporti gerarchici che deve eseguire ordini statunitensi, e non importa chi sia il presidente americano.

Ma la novità è che il mondo non è più a una sola dimensione e l’Occidente ha smesso da tempo di essere un faro per l’umanità.

Oggi non possiamo non guardare a Russia, Cina o Iran, non perché non vediamo l’ora di farci venire gli occhi a mandorla o i tratti asiatici, ma perché abbiamo fin troppa conoscenza dell’inutilità dei nostri leader, ingannatori del popolo, e per popolo non intendo gli ultimi e i diseredati, ma l’intero corpo della nazione.

Finché non ci libereremo di tutti loro non avremo speranza in questa epoca multipolare che schiude nuove possibilità.

Lasciamo ai ladri e ai farabutti il loro beniamino Zelensky, noi guardiamo ad altri che, più ci vengono descritti come autocrati, più ci piacciono, per spirito di contraddizione e per realtà delle cose.

Sia chiaro che oggi definirsi europeo significa catalogarsi come verme strisciante, scudiero della Casa Bianca. Non abbiamo bisogno di questo, ma di alzare la testa come qualsiasi vertebrato. Se l’Ue sostiene l’ucraino, il killer, il ladro, il drogato, il topo di Stato, è il suo alleato, non il nostro.