SALAMELECCHI E FORZATURE MELONIANE, O M Schena
La Presidente Meloni: “Nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Giorgio Almirante, il mio pensiero va a una figura che ha segnato profondamente la storia della destra italiana”.
È, possibile, invero, che la Presidente Meloni, ignori quei manifesti appiccicati sui muri di diverse città italiane. Quei manifesti decretavano la messa al bando dei partigiani, e ne decretavano la loro fucilazione!
“La Presidente Meloni: Di lui restano il carattere, la forza delle idee, l’amore per l’Italia e una concezione della politica vissuta con passione, dignità e rispetto.
La Presidente Meloni: “Un ricordo che continua a vivere nel percorso della destra italiana e nella memoria di una comunità politica che, ancora oggi, non si risparmia, per aggiungere il proprio pezzo di cammino, con coraggio e determinazione.”
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RANOCCHI VANESI SOTTO LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE
di LUIGI PINTOR:
(“Il Manifesto”, quotidiano comunista, 27 giugno 1971)
Che Almirante, segretario del Msi, sia un fucilatore; che gli altri capi del Msi siano della stessa pasta; che sia gente che dovrebbe essere in galera e non in circolazione: questo lo sapeva già chiunque abbia più di 40 anni, senza bisogno di leggere il bando criminale che un compagno ci ha mandato e che pubblichiamo. Anche se sarebbe istruttiva, oggi, una nuova ricerca biografica attorno a questi ed altri personaggi della politica nazionale.
Che la Costituzione solennemente vieti la ricostituzione del partito fascista sotto qualsiasi forma; che invece il neo-fascismo abbia prosperato alla luce del sole; che sia stato pagato dai padroni, protetto da polizia e magistratura, utilizzato in alleanze dirette e indirette dalla Dc nel corso di questi 25 anni: anche queste cose le sanno le pietre. Ricordarle può solo servire a comprendere meglio che cosa sta sotto una democrazia costituzionale e come essa sia destinata, se non avanza una lotta socialista, a degenerare.
Quale mai sarebbe, allora il segno profondo lasciato da Almirante alla storia della destra italiana? Noi dubitiamo possa essere un segno di cui andar fieri! passione, dignità e rispetto, dove mai sarebbero finite? Suvvia tutti i gusti sono gusti! E pure non mancano uomini e uomini di conto, che quando sono ben sicuri che il vento tiri verso una certa parte, si danno anche loro, a soffiare da quella parte medesima facendo trombette, per suscitare l’ammirazione generale e finiscono, così per persuadersi di essere un po’ anche loro la causa del vento, mentre sono soltanto ranocchi vanesi, dimentichi di essere soltanto poco più d’una merda in attesa dello scroscio d’acqua!
STANNO suscitando molto rumore sul web le parole lanciate da Francesco De Gregori. A me è venuto da pensare a Giovanna Marini che nel 2002 ha inciso un disco (il fischio del vapore) con De Gregori senza chiedere il nulla osta a Giovanna.
31/05/2026
ORONZO
MARIO SCHENA