La giustizia, nella Storia, consiste nel fare agli altri quello che gli altri hanno fatto a te

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Personalmente, non mi commuovo mai leggendo i racconti dei giornali che, allo scoppiare delle guerre, di alcune guerre, parlano di bambini morti, donne stuprate, anziani colpiti, delitti e distruzioni. Intendiamoci subito, non mi commuovono le narrazioni dei giornali, non gli episodi in sé. Perché? Perché quegli stessi media, quando si schierano dalla parte dei guerrafondai, ignorano morti ammazzati, nascondono stupri e violenze, minimizzano genocidi e stragi. Così, mentre Putin è dipinto come l’”Orco” con le mani sporche di sangue, Netanyahu diventa il democratico che al massimo “sbaglia”, ma fa per noi lo “sporco lavoro”. Sono citazioni, non me le sono inventate.
Gli occidentali sono sempre pronti ad assolversi di fronte ai propri eccidi, commessi “a fin di bene”. Naturalmente, dall’altra parte accade o accadrà lo stesso, perché tutti gli uomini, di fronte al sangue, si somigliano. Ecco perché non credo mai all’informazione, pur credendo ai massacri, che sono il vero motore della storia.
Del resto, chi conosce la storia sa bene che su nessun avvenimento politico che la coscienza comune percepisca come triste, immorale, infame, delittuoso, c’è mai stata unanimità di condanna. Nemmeno sul matricidio di Nerone o sulle gesta di Cesare Borgia. Non vi fu mai, e non vi sarà mai, una sentenza della coscienza umana unanime, limpida, priva di divergenze. Ci saranno sempre numerose coscienze ostinate nella difesa, nella giustificazione, nell’approvazione anche della mattanza più intollerabile. Fu ed è sempre così. Ed è questa la grande tragedia spirituale dell’umanità, come affermava G. Rensi
Per questo, di fronte ai conflitti, l’uso della morale o del moralismo non è altro che uno strumento di propaganda. Nessuno dei potenti prova nulla, altrimenti non starebbe lì. La differenza, in realtà, è solo una questione contingente, c’è sempre un paese o un gruppo di paesi dominante e uno sfidante. Quello dominante ha avuto il tempo di accumulare delitti impuniti. Inevitabilmente, ci si augura che altri arrivino a limitarne il potere, almeno fino al momento in cui anch’essi, superandolo, finiranno quasi certamente per commettere gli stessi soprusi internazionali. Così funziona la Storia.
Ma coloro che vorrebbero impedire che ciò avvenga, lasciando che a commettere i delitti siano sempre gli stessi, sono i più odiosi, in loro non brilla nemmeno un barlume di giustizia. Perché la giustizia consiste proprio nel fare agli altri ciò che gli altri hanno fatto per troppo tempo e ripagarli con la stessa moneta dolente. Lo diceva anche Machiavelli, persino in modo preventivo, riferendosi allo scenario politico: occorre fare agli altri quello che gli altri farebbero a te e bisogna farlo prima.