LA CATTIVERIA DEI PIÙ UMANI

immigrazione

 

Il salvataggio con speronamento di motovedette e forzatura dei blocchi portuali, l’ospitalità obbligatoria imposta al popolo italiano, l’integrazione a via di calci in culo, non a chi arriva senza invito ma a chi accoglie coartato, la solidarietà parolaia dei radical chic a spese della gente comune, sono le armi del buonismo che sta provocando la guerra sociale. Auspicano il caos ed il disastro collettivo perché non sanno più dove aggrapparsi per mantenere il potere, considerato che gli elettori non li vogliono, non li votano e mai più li sceglieranno per guidare le istituzioni. La cattiveria dei buoni non ha limiti e non ammette contraddittorio perché il bene deve vincere sul male anche a costo di essere ancora più odioso. Non a caso è proprio il Papa il simbolo di questa deriva autoritaria della pietà che non accetta opinioni differenti. Si muore di lavoro, di debiti, di conflitti, di malattie, di carestie ma per Sua Santità esistono solo i poveracci che solcano il mare in cerca di fortuna, il resto vale meno, è solo disperazione di seconda o terza scelta.
Eppure questi clandestini si pagano uno scomodo viaggio a suon di migliaia di dollari, non sembrano aver patito la fame e negoziano i loro “passaggi ad ovest” con trafficanti di carne umana, i quali grazie alla staffetta con navi ONG, che si incaricano dell’approdo sicuro, evitano anche l’arresto. Ed il ciclo ricomincia impunito. La produzione di migrazioni ha una organizzazione efficiente e lucrativa che stride con i dread pauperisti delle capitane del cuore.
Stanno dalla stessa schifosa parte i farabutti del business sopradescritto e chi fa mercimonio dei sentimenti a scopo politico. Come diceva Ortega Y Gasset “La bontà di una cosa travolge gli uomini, e messisi questi al suo servizio si dimenticano facilmente che ci sono molte altre cose buone con le quali è necessario far convivere la prima, sotto pena di trasformarla in pessima e funesta”. Ed è accaduto proprio questo, funesta è divenuta la narrazione degli “ultimi” che surclassando “i penultimi” ed i “terzultimi” ha fatto incetta di compassione non lasciando nulla a chi soffre di diversi mali. Ormai c’è un egoismo assoluto pro migranti e a mare ci sono finiti tutti gli altri disgraziati. Ancora Ortega y Gasset ci suggerisce che “tanto più ridotta è la sfera di azione di un’ideale, tanto più perturbatrice sarà la sua influenza se si pretende proiettarla sulla totalità della vita”. Dunque, esasperato e al di fuori dei suoi limiti, il miglior intento diventa patologico “immaginatevi quello che succederebbe se un vegetariano convinto aspirasse a guidare il mondo dall’alto del suo vegetarianesimo culinario: in arte censurerebbe tutto ciò che non fosse paesaggio orticolo; l’economia nazionale sarebbe prevalentemente agricola; la religione ammetterebbe solo arcaiche divinità cerealicole; la scelta dell’abbigliamento oscillerebbe solo tra canapa, lino e iuta e, in filosofia, si ostinerebbe a propagandare una botanica trascendentale”.
Così hanno fatto i politicamente corretti che per imporre il loro paradiso umanitario hanno scatenato l’inferno.

I nemici dell’Italia, di GLG

gianfranco

Il caso Sea Watch delinea i “nemici” dell’Italia

articolo molto preciso di “Analisi difesa”, rivista che sarebbe da seguire attentamente per la sua intelligenza dei gravi fatti che stanno devastando l’Italia. Dal lungo articolo, estraggo alcuni passi (non pochi certo) che mi sembrano particolarmente indicativi riguardo ai nemici di questo nostro paese, compresi quelli “interni” che, in condizioni normali, andrebbero accusati di “alto tradimento” con pene ben adeguate allo stesso. Solo che oggi in Italia, fra coloro che andrebbero così incriminati, ci sono moltissimi appartenenti ad un corpo istituzionale quale la Magistratura, già invaso dalla “sinistra” nella prima Repubblica.

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<<<Un episodio che certo non altera il bilancio dell’immigrazione clandestina in Italia, in fortissimo calo rispetto agli anni precedenti, ma che ha contribuito a definire in modo chiaro e inequivocabile quali e quanti siano i “nemici” dell’Italia e dei suoi interessi.

Ciò nonostante la questione migratoria continua ad assumere un significato sempre più politico, ideologico e affaristico che va ben al di là della lotta ai flussi illegali per diventare un tema su cui attaccare il governo italiano su traballanti basi etiche e morali. Basi che non riescono certo a nascondere, quasi fossero una foglia di fico, gli interessi legati al business di soccorso e accoglienza che ingrassano una parte importante del mondo delle ong/coop per lo più di ispirazione religiosa e di sinistra.

Il caso della Sea Watch e delle altre navi di ong straniere che periodicamente cercano di dimostrare che i porti italiani non sono del tutto chiusi hanno un evidente obiettivo politico: sfidare il governo italiano e dimostrare di essere al di sopra delle leggi degli Stati o più forti di esse e di essi. Un aspetto quest’ultimo non solo simbolico ma di ampia portata politica: per chi punta a un mondo globalizzato guidato da autorità sovranazionali che rispondono a gruppi d’interesse e puntano al “meticciato” come strumento per la distruzione dei popoli e della loro sovranità espressa democraticamente, è fondamentale dimostrare l’incapacità degli Stati di difendere le proprie frontiere, di imporre e applicare le proprie leggi, di garantire la sicurezza e mantenere gli impegni assunti con i propri cittadini ed elettori.

Le imbarcazioni continuano a spegnere il trasponder per non essere localizzate ogni volta che, certo “casualmente”, stanno per imbattersi in qualche imbarcazione di migranti illegali. Gommoni o barconi spesso privi di motore e quindi rimorchiati dai trafficanti, sempre “per caso” a due passi dalle navi delle ong.

L’offensiva lanciata da questi “nemici” dell’Italia e dei suoi interessi non conosce soste e può contare su ampi supporti presso una parte della Magistratura (manifestamente espostasi al fianco delle Ong), i vertici della Chiesa Cattolica (molti meno tra i fedeli come dimostrano le chiese e persino Piazza San Pietro sempre più deserte) e molti media che continuano il processo di eutanasia in termini di credibilità, di copie vendute e audience piegandosi all’ideologia più che all’informazione.

Il martellamento propagandistico sui “lager libici” cozza clamorosamente con le immagini dei clandestini palestrati e ben nutriti che sbarcano dalle navi delle Ong.
In termini politici tra i “nemici” dell’Italia va purtroppo annoverato anche il PD, che dopo aver rinunciato a ricandidare (o ad attribuirgli un rilevante ruolo politico) le sue figure di maggior rilievo, incisività e competenza, oggi non riesce ad andare oltre una progettualità politica da centro sociale (“porti aperti” e “ius soli”). Basti pensare che vicino alla “capitana” tedesca Carola Rackete, mentre speronava la motovedetta per entrare nel porto di Lampedusa, si trovavano alcuni deputati del PD incluso quel Graziano del Rio che fino al marzo 2018 era stato ministro dei Trasporti e quindi anche della Capitaneria di Porto/Guardia Costiera.

Come spesso è accaduto nella Storia, i nemici “interni” dell’Italia sono spesso al servizio dei nemici “esterni”, oggi Bruxelles, Berlino, Parigi e Madrid, ostili da sempre all’Italia e oggi ancor di più al suo governo, che considerano l’immigrazione illegale uno strumento per mettere in ginocchio
Roma.

Anche Parigi ha poi recentemente chiuso i suoi porti alle navi delle Ong come ha fatto anche la Spagna che multa e sequestra le navi che dovessero sbarcare immigrati illegali ma non blocca le ong iberiche che vogliono portarli in Italia.
Il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas, ha avvertito che “soccorrere vite in mare non può essere criminalizzato”. A parte il fatto che paragonare a naufraghi chi paga migliaia di euro i trafficanti per migrare illegalmente è un insulto a chi per mare ci va davvero per guadagnarsi il pane, è evidente che qui non si tratta di soccorso ma di trasferimento di immigrati illegali sempre e solo verso l’Italia. Un attacco strumentale all’Italia se si valuta che il governo tedesco ha da poche settimane approvato il cosiddetto “Migration Paket” che prevede espulsione immediata dei migranti illegali, ampliamento della detenzione preventiva per chi entra illegalmente in Germania e taglio del welfare agli stranieri che potranno essere sottoposti a perquisizioni senza bisogno di mandato giudiziario.

Dure critiche all’Italia per il caso “Sea Watch” sono giunte anche dai Verdi tedeschi, dal Consiglio delle chiese protestanti tedesche (tra i finanziatori di Sea Watch) e dal ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn.
Persino l’ONU (che già ci manda gli ispettori accusandoci di razzismo) ha avuto parole dure chiedendo all’Italia di far sbarcare i migranti della Sea Watch (strano non l’abbia chiesto all’Olanda); ma il braccio di ferro tra Roma e il Palazzo di Vetro è ormai una costante da quando il governo italiano si è rifiutato di firmare il “Migration Compact”, che di fatto sancisce il diritto per chiunque di emigrare ovunque voglia.

La schiera di “nemici”, interni ed esterni, con i quali l’Italia deve fare i conti è quindi lunga e agguerrita ma lo scontro sui migranti rappresenta solo uno dei campi di battaglia sui quali si svilupperà lo scontro.>>>.

Sotto a I Parioli, di GLG

gianfranco

 

 

Qui

ecco gli schifosi giornalacci “badogliani” del nuovo tradimento del paese. Non è vero. Ci sono stati anche i contrari. E del resto, alle europee, la Lega ha preso a Lampedusa oltre il 40% (e ha vinto anche a Riace, dove il proposto premio Nobel per la pace ha raccolto 21 voti). La rabbia sta crescendo e speriamo che questi farabutti trovino un giorno non più la Lega, tutto sommata interessata a raccogliere voti, ma chi pulirà il paese dal pus che la sta infettando. Sono certo che alla fine questa “capitana” verrà rilasciata e la nave pure. Occorre un svolta durissima, che è ancora troppo in là nel tempo. Arriverà certamente, ma non con l’urgenza indispensabile a salvarci da tragiche vicende. Quella che viene ancora detta “sinistra” – e che è invece la portatrice del più forsennato e mortale liberismo – dovrebbe essere annientata oggi stesso. E così pure chiunque ancora faccia “tran tran” con questi furfanti della UE nella sua attuale versione. E si tenga conto anche di questo: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/manovra-pirata-sea-watch-schiacciata-motovedetta-1718458.html. Se la “capitana” non viene condannata ad anni di carcere, sappiamo in che mani siamo.
Basta raccogliere la rabbia popolare soltanto nelle urne elettorali. E quelli di “Torre Maura” e “Casal Bruciato” non si sfoghino contro i rom per un appartamento loro assegnato. Vadano ai Parioli e facciano un casino della malora, bastonando chi di dovere. Bisogna inseguire quelli dei “quartieri alti” e dargliene tante da ridurli all’impotenza. E’ lì che alligna quella che è simile ad una pericolosa “mutazione genetica”. Da essa bisogna difendersi, non da chi fa magari borseggi e altre operazioni, che possono far incazzare ma non rappresentano un pericolo per l’intera società. Sono altri che vanno inseguiti e presi a calci. E li si cacci da TV, giornali, editoria. E fuori dal Parlamento e da tutti gli organismi pubblici che occupano da decenni e decenni. Solo questo può salvare il paese (e anche gli altri di questa UE per troppo tempo lasciati in mano a simili degenerati).

Negrieri, di GLG

LAGRA2

http://www.ilgiornale.it/news/politica/fine-dei-pirati-demolire-stati-1717302.html

lo capisce anche un bambino. Solo che non lo si fa solo perché si vogliono lucrare le migliaia di euro che questi criminali ottengono da chi emigra e che non scappa da nessun campo di tortura e sterminio. Il fine è manovrato da quelli che si continuano a definire “sinistra”: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lerner-boldrini-lesultanza-sea-watch-fuorilegge-1717080.html, i quali pagano anche le spese: http://www.ilgiornale.it/news/politica/schiaffo-casarini-pagheremo-multa-long-sea-watch-1717167.html.
Abbiamo a che fare con gente che è pronta a mandare a picco il paese pur di non perdere quel potere che è stato lasciato loro per troppo tempo, a partire dall’operazione “mani pulite”. Ma la preparazione era antecedente, risaliva alle manovre del Pci anni ’70, in combutta con settori DC (il “compromesso storico”); un Pci che si spostava copertamente (ma solo per i suoi ciechi seguaci) verso gli USA e l’atlantismo, che “approfittò” (state attenti alle virgolette) del caso Moro, fatto che consentì un facile viaggio di un suo importante dirigente negli Stati Uniti proprio una volta rapito il dirigente democristiano con gli importanti documenti che aveva in borsa (quelli mai ritrovati!). Voi capite da quanto tempo questa “sinistra” ha tradito l’originaria appartenenza (con lo stesso spirito del Re e di Badoglio nel ben noto “8 settembre”) e ne ha approfittato per impadronirsi di tutti i gangli dell’informazione e dell’amministrazione dei principali organi dello Stato. Ora sono in crisi e stanno tentando disperatamente di non perdere quelle posizioni, pronti a mandare a fondo l’intero paese pur di restare loro a galla. In ciò aiutati dall’imprenditoria privata, da me detta “cotoniera”, che ha una lunga storia di trame e tradimenti; a partire dall’ENI di Mattei, dall’aver messo a dirigere l’IRI un uomo che ne svendette una discreta parte, ecc. Si deve interrompere il tradimento e la perversione di questa forza politica; e con la forza. Per il momento, non si vede chi abbia questo coraggio.

 

http://www.ilgiornale.it/news/politica/sea-watch-non-sfida-salvini-lattacco-contro-tutta-litalia-1717618.html
sono in parte d’accordo, ma con una precisazione, che andrà meglio sviluppata in futuro. Quelli che sono contro l’Italia, lo sono perché stanno perdendo l’influenza che hanno avuto da mezzo secolo e più con ulteriore incremento dopo la fine della prima Repubblica. Deve essere chiaro che l’operazione “mani pulite” (avvenuta su input anche degli USA e non a caso solo dopo la fine del campo “socialista” e la dissoluzione dell’URSS; prima era pericoloso agire così) è stata condotta da una magistratura già da tempo invasa soprattutto dalla “sinistra”. Oggi questi manigoldi sentono in forse il loro potere; perfino nel servilismo agli Stati Uniti, attualmente divisi in due establishment in netto attrito. E allora sono pronti a mandare al diavolo l’intero paese pur di continuare a predominare. E sono alleati in questo della parte più inetta e incapace dell’imprenditoria privata, la più corrotta, vera erede di quella che fece fuori Mattei per indebolire, assieme all’ENI, tutta l’impresa pubblica. Non si battono questi furfanti, pronti a distruggere il paese pur di mantenere il controllo delle sue macerie, con i metodi sedicenti “democratici”. Oggi la parte fondamentale del paese – e i suoi ceti popolari – è esasperata, ma non ha ancora chiaro in testa cosa si deve fare per annientare questi “infetti”, questi “agenti patogeni”. Occorre una formazione dirigente lucida e che afferri il fondo del problema e agisca con i metodi all’uopo necessari.

I paganti della terra, di GLG

gianfranco

Coloro che emigrano dall’Africa, dal Medioriente, dall’Asia (in particolare Pakistan) pagano migliaia di dollari a chi li “aiuta” per simile impresa. Non si tratta quindi di affamati, diseredati, “dannati della terra” (come scrisse Fanon). Questi il sottoscritto li ha sempre sostenuti (non materialmente, certo, perché non ne avevo la possibilità); e sempre ho manifestato molto più che apprezzamento per la loro valorosa lotta anticolonialista. Questi giovanottoni pienamente robusti, in carne e che si dicono malati, mentre poi scendono a terra raggianti e saldi sulle gambe quando infine riescono nel loro intento, non riscuotono nessun mio particolare apprezzamento. E’ gente che potrebbe vivere (e lottare) nei loro paesi e invece scappa sperando in chissà quale bengodi che poi non trovano di certo. Tuttavia, non li ritengo colpevoli di nulla, sono solo dei “fuggitivi”. I farabutti sono quelli che fanno i soldi con la loro fuga e soprattutto gli accoglienti (detti “progressisti”, “politicamente corretti”, mentre sono l’infezione dei nostri paesi). Le navi ONG (sette su nove create a partire dal 2014; non vi dice nulla questo?) vanno a pochi Km dalle coste libiche, ben sapendo che i criminali scafisti usano gommoni di poco costo e che affondano dopo breve navigazione. C’è un chiaro connubio tra questi sfruttatori della situazione creata dagli “occidentali” (Usa di Obama in testa) con la “primavera araba” del 2011 e sporche manovre successive. Ma i principali mascalzoni da colpire politicamente (e che invece ancora non lo sono) sarebbero appunto gli “accoglienti”, i sedicenti “sinistri”, che intendono sopravvivere alle loro malefatte creando caos e guerra tra poveri qui da noi. Questi meritano sul serio di essere fatti “affogare” in qualche “mare procelloso”, creato da forze politiche adeguate che non sono ancora all’orizzonte. I migranti sono solo dei mediocri “prodotti” dei loro paesi, vogliosi di un benessere di cui sono stati illusi da emeriti furfanti. Per il 90% non fuggono da guerre (e del resto, se lo fanno, meritano punizioni ancora peggiori degli altri), ma non sono criminali o terroristi. Stupido dire questo da parte dei “non accoglienti”, pure loro incapaci di dire la verità. Quindi si puntino le “sinistre”, cioè la “gente dei quartieri alti”, perfetti reazionari che sentono tremare il terreno sotto i loro piedi dopo aver imperversato per mezzo secolo a partire dall’infausto ’68, in cui si sono travestiti da rivoluzionari per liquidare i “loro padri” (meno peggiori di loro), letteralmente impestando i nostri paesi. Concentratevi su questi degenerati e non sui migranti, gente che non merita la falsa e ipocrita umanità della Chiesa attuale, ma nemmeno l’odio dei nostri “poveracci” (la vera gente del popolo), ancora incapaci di dirigere la loro rabbia verso i reali colpevoli. E’ la falsa sinistra, immondo coacervo di miserabili mentitori, a dover essere colpita a fondo e gettata nei “cassonetti” della storia. Popolazione minuta e ancora sana: insorgi e colpisci nella giusta direzione, invadi i “quartieri alti” e infliggi a questi degenerati una lezione memorabile!!!

Il modello Riace (facce di Bronzo)

gianfranco

Finalmente un po’ di verità e smascheramento dei “vermi” dell’accoglimento. I risultati elettorali a Lampedusa e Riace dovrebbero essere propagandati a dovere; la Lega ha stravinto e il Pd è andato al secondo posto nell’isola e addirittura al terzo nel paese il cui ex sindaco era stato proposto per il “premio Nobel” per la pace. I “vermi” hanno tentato di consolarsi con la bassa affluenza alle urne a Lampedusa. Ma a Riace invece l’affluenza (61%) è stata superiore alla media nazionale. E ricordo pure che è stato considerato un successo l’affluenza per l’intera UE (50%, solo metà dell’elettorato), superiore ad ogni altra precedente elezione europea. Altra consolazione per i “vermi”: il medico di Lampedusa (candidato sindaco nell’isola) avrebbe avuto un boom di preferenze come candidato nella circoscrizione Sicilia-Sardegna. Appunto: questo dimostra come la schifosa stampa e TV, ancora in mano ai “vermi”, diffonda solo menzogne a piene mani. Laddove questo ometto era ben conosciuto (e come medico, non un posto da niente) quasi tutti lo hanno “cagato”: o non sono andati a votare oppure i votanti lo hanno lasciato a metà dei suffragi presi dal leghista. E a Riace, il sindaco “eroe” ha visto i suoi laidi fan completamente sepolti (ripeto: il Pd al terzo posto e con alta affluenza alle urne). Ma soprattutto UDITE UDITE!!! Lucano non è nemmeno stato eletto consigliere comunale, ha avuto 21 voti. Proposto dai “vermi” come Premio Nobel; e invece il 61% dei votanti nel suo Comune, conoscendo bene che tipo è, lo hanno mandato a quel paese. Purtroppo, quanto accaduto a Lampedusa e Riace – così significativo per capire chi sono questi “accoglienti” e come vengono considerati dai loro più diretti conoscitori – verrà presto nascosto e fatto dimenticare. Siamo in mano ad un giornalismo e a un ceto intellettuale ancora dominato dai “batteri patogeni” della “sinistra” e di questa Chiesa che sta diventando l’affossatrice della vera religiosità. E ancora non si scopre l’“antibiotico” capace di salvare l’organismo delle nostre società e “istituzioni” così gravemente ammalate.
O ci si sbriga o saremo tutti nella me…lma. Qualcuno dei “vermi” ha voluto straparlare contro chi ha votato come ha votato, parlando di “classi subalterne” che sono ignoranti; per loro fortuna non sanno ancora bene quanto essi meritino una punizione definitiva. Voglio ricordare a chi lo ignora (la stragrande maggioranza proprio per colpa dei “vermi” invasori dei luoghi dell’informazione e conoscenza) che le “classi subalterne” (in realtà gli operai come quelli della Krupp), dopo la presa del potere dei nazisti nel 1933, andavano per le strade a massacrare di botte i “vermi” di allora, che avevano appoggiato la putrefatta “Repubblica di Weimar”, cui la nostra attuale assomiglia sempre più. Vogliamo arrivare a quel punto? Guardate poi di non lamentarvi perché non si torna più indietro se non dopo una grave tragedia. Non sarebbe bene fare man bassa di “vermi” fin d’ora, preservandoci da eventi ben più terribili? Pensateci. Non so quanto tempo resti ancora per salvarci da questo verminaio. Bisogna liberarcene con potenti “disinfettanti” nel giro di al massimo qualche anno (ma pochi pochi). Poi attendetevi il peggio.
E non finisco qui. Basta con questa litania del “Ciao bella ciao”, cantata appunto da antifascisti dei miei coglioni; solo i traditori che si diedero a cianciare di “liberatori”, rivolgendosi ai nuovi occupanti per fare finta di essere sempre stati dalla loro parte. I veri combattenti delle montagne cantavano “fischia il vento e urla la bufera, scarpe rotte eppur bisogna andar a conquistare la ROSSA primavera dove sorge il sol dell’avvenir…….ecc.”. O anche “pietà l’è morta”. Queste diventino le vere canzoni da ricordare: la pietà deve morire e bisogna liberarsi presto della presenza dei “vermi” dell’oggi, ancora più viscidi e disgustosi dei traditori di allora. Evitiamo le peggiori tragedie del passato, eliminando presto i veri eredi della “Repubblica di Weimar”!

Situazione intollerabile, di GLG

gianfranco

Francamente la situazione mi sembra giunta ad un livello piuttosto intollerabile se ci fosse soltanto un po’ di buon senso. A Mirandola un marocchino (o forse algerino, maggiorenne o forse minorenne) dà fuoco alle 2 di notte alla stazione dei vigili urbani e negli appartamenti soprastanti si muore, si è gravi all’Ospedale, si è feriti o intossicati. La colpa viene attribuita, sembra anche dai pentastellati, al Ministro degli Interni perché il tipaccio aveva un decreto di espulsione (che doveva essere eseguito proprio oggi) e lui “non ne era a conoscenza”. Che un Ministro debba conoscere ogni espulsione che deve essere attuata mi sembra di una idiozia unica. Al massimo può promuovere qualche punizione per chi ha tardato. Tuttavia, l’espulsione doveva essere attuata oggi, quindi dopo che il fattaccio era già avvenuto la scorsa notte. A Torino (o forse altrove) un nigeriano, scoperto a spacciare droga, stacca con un morso la falange di un dito ad un carabiniere. Non so se anche questo verrà addossato al solito Ministro.
Il vero fatto è che la popolazione dovrebbe cominciare ad agitarsi sul serio. Basta manifestazioni di centri sociali (figli di papà benestanti annoiati e violenti senza nessuna idea precisa in testa) e di accoglienti umanitari, di cattolici ipocriti e baciapile. Occorre che si muovano quelli dei quartieri popolari, senza però che debbano attendere le indicazioni di sciocchini come quelli di Casapound o tipi del genere; e soprattutto rivolgendo adeguata violenza, non semplicemente verbale e a base di minacce e volgarità, contro i partiti dell’accoglienza e i loro seguaci. E si lascino alla fine da parte anche quelli come i leghisti che sono solo attaccati ai giochi elettorali. Se la popolazione si muove esclusivamente nei suoi settori minoritari e quasi sottoproletari e se non si individuano i veri nemici – di cui gli eventuali illegali tra migranti, rom e altri (anche del tutto italiani) sono in fondo miseri strumenti – non si otterranno risultati positivi, si favoriranno anzi i farabutti che hanno imperversato per anni in questo paese e che ancora occupano il 90% dei media e degli apparati importanti dello Stato. Anche a livello di organismi economici e finanziari troppi sono quelli che debbono essere colpiti a fondo e messi in condizioni di non più nuocere per “cent’anni a venire”.
Un forte elemento di debolezza è proprio il torpore di questa popolazione che, nei suoi settori più numerosi e senza dubbio operosi, non riesce ad orientarsi nella nuova epoca di frizioni crescenti e sempre più accesamente conflittuali. Troppo tempo è passato dall’accettata occupazione USA seguente alla sconfitta nella seconda guerra mondiale, una sconfitta per nulla riscattata da una presunta guerra di liberazione, mai avvenuta. C’è stata solo in mezza Italia l’azione di formazioni partigiane (quelle comuniste) ben agguerrite, ma non effettivamente egemoni fra la popolazione (salvo forse che in Emilia) e che avevano ben precisi progetti di impossibile realizzazione in quel contesto bellico: eserciti dei gruppi dominanti nei paesi che ci hanno vinto e occupato, decisamente avversi a quei progetti. Tre quarti di secolo sono passati sotto l’influenza “atlantica” (cioè ai piedi dei predominanti statunitensi) mentre il sedicente “socialismo” si è dissolto ormai da trent’anni. Dovrà passare ancora del tempo prima di accorgersi della necessità stringente di abbandonare la subordinata “alleanza” con il declinante, ma ancora forte, “impero americano”, passando infine ad una decisamente autonoma alleanza con qualcuno dei nuovi “poli” in crescita di potenza; personalmente credo che ci si debba avvicinare alla Russia (lo ripeto per i sordi: mantenendo piena indipendenza).
Oggi non c’è una sola forza politica che abbia una politica estera come quella che ci porterebbe infine all’effettivo affrancamento da ogni servilismo. Sul piano interno abbiamo forze del tutto marce quali “sinistre” e “destre” conniventi con un europeismo di puro disastro economico e sociale. Anche i sedicenti “sovranisti” (o populisti) sono ancora troppo invischiati in una politica incapace di programmare autentici sviluppi. Tutte le forze politiche in questo momento attive sono regredite paurosamente perfino rispetto alle politiche relativamente “keynesiane” di alcuni decenni successivi al 1945. Occorre ormai una violenza rigeneratrice che spazzi via il mortifero atlantismo, cui si è sempre piegato quello che è stato detto europeismo in modo del tutto improprio. Occorre una effettiva rivoluzione; e non per mutare fino in fondo gli assetti sociali, ma soltanto per ripulire alcuni paesi europei dall’ “immondizia” accumulata soprattutto dalla fine del secolo scorso. In Italia deve nascere una forte organizzazione in grado di attuare questo risanamento con metodi adeguati; con al seguito certamente una buona quota della popolazione, soprattutto dei ceti medi e bassi, ma senza inseguire la conquista “pubblicitaria” di un consenso molto debole e ballerino. Occorre determinazione e consapevolezza dell’ormai pericoloso ritardo accumulato senza ancora essersi nemmeno posti il problema di spazzare via il pattume ingannevolmente denominato “sinistra” e “destra”. Al macero tutto questo “materiale di scarto”.

Il Sequestro dell’Italia, di GLG

gianfranco

Quanto è accaduto ieri è tra lo scandaloso e il ridicolo; direi, purtroppo, molto “italiano”. Certamente, come effetto, fu assai peggiore il momento della vergognosa operazione “mani pulite”, tramite cui, solo dopo la caduta del “socialismo reale” e la dissoluzione dell’Unione Sovietica, si fece a brandelli la “prima Repubblica”. Probabilmente i magistrati autori di quell’eversione (salvo uno) erano perfino convinti di star compiendo soltanto il loro dovere nel perseguire dati reati. Tuttavia, lo sapessero o meno, erano manovrati da precise forze politiche che avevano al loro vertice dati ambienti dominanti negli USA, che si servirono all’uopo anche del “pentito” Buscetta, obbligato ad essere loro “marionetta”. Oggi tuttavia – se veramente non c’entrano per nulla i ministri “pentastellati” (nemmeno uno di loro) – si è superato ogni limite della cialtroneria. Un magistrato fa sequestrare una nave in situazione di completa illegalità (e delittuosità) soltanto come scusa per contravvenire alla decisione di un Ministro (e quello degli Interni) di non far sbarcare i migranti. Li abbiamo visti: in stragrande maggioranza giovani, ben in carne e nient’affatto in condizioni critiche, che si portano dietro qualche bambino o donna incinta per semplice copertura della loro decisione (dietro pagamento di migliaia di dollari con i quali non sono certo affamati a casa loro) di emigrare. Sono certamente ingannati da delinquenti comuni (gli scafisti), assistiti da precisi ambienti politici tramite le sedicenti organizzazioni “umanitarie”, per creare caos e situazione di difficile controllo proprio nel nostro paese, considerato cruciale per mantenere il potere di date organizzazioni politiche (ed economiche) di una finta e infame “unione europea”, creata solo per continuare a favorire dati ambienti predominanti statunitensi nella loro sfacciata prepotenza mondiale. Adesso, ci sarebbero molti elementi per creare infine forti tensioni, anche abbastanza “definitive”. Tuttavia, la Lega non credo proprio sia il partito adeguato a dare il via ad una resa dei conti con quegli ambienti politici che hanno disastrato l’Italia a partire, appunto, dai primi anni ’90 del secolo scorso. Attendiamo in ogni caso queste elezioni europee, anche se non vedranno alcuna soluzione autenticamente positiva, che potrà arrivare solo con il nascere di un movimento purtroppo molto violento e non esattamente quello che mi augurerei. Vorrei senz’altro l’eliminazione definitiva ed esaustiva delle sedicenti “sinistre” e almeno il silenzio delle altrettanto sedicenti “destre”. Vorrei insomma il tramonto completo di antifascismo e anticomunismo. Tuttavia, temo che non assisteremo alla nascita di un finalmente “sano” nuovo orizzonte politico e sociale. Stiamo in attesa (molto snervante)

Ps

Questo è una sorta di post al precedente scritto. E viene dopo una discussione skype con alcuni amici, che verrà poi messa in rete, immagino, domani. Dunque, ho ascoltato alcuni TG. Intanto ho sentito il “doppio volto” di nome Mentana, che assieme alla Gabanelli ha illustrato i grandi benefici di stare nella UE. Bene, sono nemici a tutto tondo e questo è tutto. Grave invece che non si parli più dello sbarco alla faccia di Salvini. Anche quest’ultimo ha solo trovato da dire due parole con la speranza che infine gli scafisti vadano in galera. Non sono loro che hanno beffato e umiliato il suo ordine di non far sbarcare i migranti. E questa presa in giro se l’è presa ieri sera in diretta a “Non è l’Arena”. E adesso, per quanto è dato di capire, ingoia il rospo. Bene, torno pienamente sulla decisione di non andare a votare alle europee perché si è di fronte ad una massa di buffoni, capaci solo di calcoli elettorali. Mai appoggerò simili Arlecchini incapaci di un minimo di coerenza. Si è aperta una fase storica in cui la sedicente “democrazia” (il cui imbroglio ho già chiarito milioni di volte) deve lasciare il posto ad un decisionismo “purificatore” di tutto il “materiale infetto” accumulatosi dopo la seconda guerra mondiale, ma in modo speciale in Italia dai primi anni ’90 del secolo scorso.

Affondarle tutte, di GLG

gianfranco

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/sea-watch-sfida-viminale-gdf-dalle-nostre-acque-1696197.html

sarebbe indispensabile affondarle. Ovviamente prima che raccolgano migranti. Quanto all’equipaggio, ci sono sicuramente sufficienti scialuppe di salvataggio. Il problema è soltanto togliere di mezzo questi strumenti di nostro danno e invece produrre un bell’affondamento pure finanziario delle ONG, che così infine la smetteranno con la loro attività delittuosa. Naturalmente tutto questo potrà essere fatto quando finalmente il vaso sarà colmo ed in alcuni paesi europei (non certo in tutti, questa UE deve essere fatta saltare in aria) si affermeranno forze veramente decisioniste e capaci di portare infine ordine e sicurezza. E non si parli sempre di fascismo. I tempi sono cambiati. Non ci dovrà più essere un nazionalismo sfrenato, nessuna propensione all’“Impero”, nessuna politica di tipo razziale. Semplicemente spazzare via gentaglia come quella ancora etichettata quale “sinistra” (la più dannosa) e “destra”. Questi “infetti” devono mettersi al servizio dei nuovi gruppi di comando o essere sbattuti in galera o, se accettano, essere inviati fuori dai paesi liberatisi della loro presenza in ambito politico. E si deve avere uno spostamento graduale delle alleanze “verso est”, senza alcuna nuova subordinazione dopo essersi però liberati al 100% di quella statunitense che dura dall’occupazione del 1945. Ci vorrà tempo, questo è chiaro, ma non si possono aspettare vent’anni. A quella data saremo già in policentrismo conflittuale acuto e si approssimerà lo scontro per la supremazia tra i diversi poli (potenze) in grado di farlo con al seguito altri paesi “alleati”. Bisogna provvedere all’eliminazione delle “parti malate” prima di quel momento cruciale (uno dei tanti che ha attraversato e continuerà sempre ad attraversare la storia della società degli esseri umani, questa specie animale dotata di pensiero, di ragione). E’ ora di finirla con le ipocrisie e la finzione di “tanta bontà”. Gli “umanitari” siano trattati per quello che sono: o malati psichici (rari) o (molto più di frequente) mentitori e falsi, che distruggono ogni e qualsiasi civilizzazione del nostro particolare genere animale.

I CRIMINALI DELL’ACCOGLIENZA, di GLG

immigrazione

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/sul-treno-senza-biglietti-nigeriani-minacciano-controllore-e-1654534.html

è inutile, oltre che del tutto infame, che si faccia grande scalpore – da parte di ben identificati ambienti “politicamente corretti” che dovrebbero infine essere trattati come si meritano – per un presunto razzismo crescente nel nostro paese. Solo questi idioti di falsi “sinistri” – veri farabutti meritevoli di essere infine pestati come si deve – fanno finta di non capire che il razzismo implica la credenza che una razza (esatto sinonimo di etnia; si veda l’Oli Devoto) sia superiore, un’altra inferiore, ecc. Qui non è questione di superiorità e inferiorità, né di colore di pelle o di tratti somatici o altre fesserie del genere. Un romeno o un albanese sono somaticamente come noi, ma spesso si comportano invece come un nigeriano o maghrebino e via dicendo. Il problema è che i farabutti dell’accoglimento hanno fatto entrare – approfittando della politica del caos obamiana con aggressione franco-inglese alla Libia e dell’Isis alla Siria (e, in generale, della “primavera araba”, fomentata da autentici criminali) – una quantità abnorme di migranti, per null’affatto fuggiti da guerre e persecuzioni. Si sono create quindi tensioni, legate certo al fatto che questi stranieri si trovano in una società con mentalità, costumi, modi di pensare del tutto diversi. E sono spesso senza lavoro o lavorano in condizioni penose per non parlare dei centri di accoglienza spaventosi. Tutto ciò non può non creare tensioni, incomprensioni e infine fatti assai incresciosi. I criminali dell’accoglienza, i farabutti detti “progressisti” (che se ne stanno in luoghi lussuosi del tutto al sicuro da contatti con i loro “protetti”) hanno tutto l’interesse a che accadano fatti in grado di creare violenza, acredine reciproca. Nel disordine crescente tentano di protrarre il loro infame potere, che dura dalla fine (ottenuta tramite l’azione di una magistratura connivente almeno in via “oggettiva”) della prima Repubblica. Questi luridi vermi, che stanno alimentando un degrado esponenziale, cercano in questo casino di protrarre la loro disgustosa prevalenza in ogni luogo dell’informazione, dai giornali alla TV. E impazzano nella scuola, Università, case editrici. Purtroppo, le forze che contrastano questi autentici degenerati sono in fondo contente di questo andazzo delle cose che li fa aumentare di voti. E così sperano di sostituire le élites attuali per via elettorale. Tutto ciò sta portando al dissesto totale della nostra società, al disfacimento culturale sempre più rapido. Devono arrivare nuove forze politiche, con seguito sociale, capaci di una violenza annientatrice (nel senso più proprio del termine) di tutti questi dannosi germi che stanno infestando in ogni dove il “territorio” (sociale e culturale) del nostro paese e dell’ Europa in generale. Il risanamento deve essere totale e ottenuto con mezzi lontanissimi dal recarsi a mettere crocette su inutili simboli di organizzazioni create apposta per ridurci a pura poltiglia maleodorante. Svuotamento completo della merda dalle cloache di “sinistra” e di “destra”.

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