Danno i numeri, di GLG

gianfranco

<<Nel Comune del medico Bartolo, che con il Pd si ferma al 20 per cento, il partito del ministro arriva al 45 per cento. Ma è record astenuti: il 74 per cento dei lampedusani è rimasto a casa. Il sindaco dem Martello: “Il segretario di circolo del mio partito non ha fatto votare il nostro medico”>>.

I pidioti hanno messo in dubbio il successo leghista sostenendo che la gran massa degli isolani non è andata a votare. Gli idioti (questa volta senza p) sembrano dimentichi del fatto che il sindaco (aduso a straparlare) è loro; quindi avevano vinto le comunali. Adesso, evidentemente, gli abitanti di quel luogo sfortunato non li possono più vedere e hanno tolto ogni appoggio. Mi sento di fare una sola critica ai lampedusani. Inutile brontolare, devono andare in Comune, tirare fuori il sindaco e sigillare ben bene l’edificio comunale. Poi devono andare al porto e manifestare con energia contro gli sbarchi. Formando una notevole massa d’urto, afferrino i membri dell’equipaggio della ONG di turno ed eventuali parlamentari e attori che vi sono saliti a bordo per solidarietà e li rendano più neri degli africani arrivati. Infine li mettano su gommoni simili a quelli mezzo sgonfi degli scafisti e li spingano in alto mare, soprattutto quando è bello mosso. E…… inutile continuare, penso abbiate capito il finale. I migranti vengano accolti. Tanto, se ci si comporta come ho detto, non arriveranno più le ONG. Ovviamente, anche con i cosiddetti “sbarchi fantasma” si usino metodi solo appena un po’ più morbidi, facendo comunque capire a chi scende a terra che non tira buona aria per loro.

*****

 

ma pensa che buffoni. Pur essendo più che dimezzati in un anno tra le elezioni del 2018 (oltre 10 milioni di voti) e quelle del ’19 (4 milioni e mezzo di voti) – per non parlare delle regionali – la piattaforma Rousseau con 115000 iscritti rappresenta il 2% dei votanti grillini alle europee. Di questi hanno votato in 35.000, cioè il 30% degli iscritti. E ha votato sì il 61% dei votanti, cioè il 18% degli iscritti e lo 0,000….% dei votanti alle europee. Questo viene salutato dai fautori della “democrazia diretta” come un successone popolare, una vera svolta che rende più maturi i “5 stelle”. C’è bisogno di fare commenti? E’ necessario dire quale fine si dovrebbe far fare a simili politicanti e ai giornalisti e semicolti che appoggiano questo governo? D’altra parte non vedo alcuna reale opposizione capace di bonificare questo paese da tutti questi autentici escrementi.

Chi sono i nemici, di GLG

gianfranco

 

se ne accorgono adesso che dietro l’umanitarismo ci sono ben altri e gravi motivi? Non si commetta l’errore (se è solo errore!) di ridurli al semplice traffico per il quale i migranti pagano migliaia di dollari, che sono sicuramente divisi tra scafisti e ONG; entrambi quindi da giudicare trafficanti criminali di esseri umani. Tuttavia, ci si vuol scordare che la criminalità organizzata è sempre funzionale a ben altri poteri? Il caso storico forse più clamoroso è stato quello dello sbarco in Sicilia delle truppe USA favorito dalla mafia, allora guidata da Lucky Luciano, che viveva nel paese straniero. Tanto che dopo la guerra il Luciano visse a lungo a Napoli. Una volta solo gli diedero fastidio e, per quanto ho visto proprio in TV qualche anno fa, si fece valere e ricordò i suoi importanti servigi. Poi non ricordo come comunque finì, ma non ha ora importanza. Le ONG fanno parte di un ben più ampio piano di destabilizzazione di ogni forza detta populista che, come messo in luce dall’articolo di Vivaldelli che ho riportato in commento nel post precedente, sono di aiuto agli USA di Trump. E mi sembra che nessuno si renda conto che il conflitto tra i due establishment americani è fra quelli di maggior impatto per le sorti dell’andamento “multipolare” del mondo nei prossimi anni.
Proprio per questo, pur giudicando il “male estremo” la “sinistra” intera (ma con almeno una parte di F.I. che le fa da sponda; Prodi non s’inventerebbe il “blocco Ursula” se non sapesse nulla delle manovre del “nano d’Arcore”), è ovvio che anche la Lega, con il suo tentativo di stabilire un rapporto privilegiato con gli USA trumpiani, non può essere appoggiata ciecamente da chi vuole la crescita dell’“equilibrio” multipolare (spiegherò un’altra volta perché parlo di equilibrio, ma tra virgolette). Anche il tentativo del “russiagate” all’italiana era parte del tentativo di indebolire i rapporti tra quell’establishment americano e certe forze anti-UE in Europa, perché gli “europeisti” sono in realtà i servi maledetti del clan Obama-Clinton e di tutti quelli dei “quartieri alti” statunitensi in stretta combutta con quelli europei (Richard Gere è stato abbastanza simbolico di questa parte sociale meritevole di eliminazione violenta; 24 ore passate sull’Open Arms e poi via a godersela sul suo Yacht di lusso in non ricordo in quale meraviglioso posto).
In definitiva, chi vuole il multipolarismo ha due nemici. Sia però chiaro che non vanno confusi e “assemblati”. Il blocco “Ursula” è quello autenticamente reazionario, spinge all’annientamento di ogni nostra autonomia e, nel far questo, dissolve pure ogni nostra tradizione di vecchia civiltà. Va quindi trattato alla stessa stregua dei mezzi che usa (tipo ONG, ma non solo questi sia chiaro). Un simile nemico è dunque autenticamente mortale e se ne dovrebbero trarre le debite conseguenze. Ma non le trarrà mai in modo adeguato, io penso, chi d’altronde è al servizio dell’altro establishment statunitense, che pur sempre – com’è logico del resto – mira alla supremazia mondiale del proprio paese. Ci sarebbe bisogno di un’autentica forza di difesa della nostra autonomia – di più, della nostra civiltà – e che riesca a sollevare le masse più popolari guidandole alla pulizia dei “quartieri alti”, che hanno al loro seguito tutta l’infame congrega della “sinistra” (anche gli ormai burocratizzati sindacati). Per il momento, accontentiamoci del conflitto tra i due establishment USA con al seguito i loro servi in Europa (ma anche in Sud America o a Hong Kong, ecc. ecc. ecc.).
Noi continueremo a propagandare l’autonomia dagli USA e quindi una politica diversa da tutti gli schieramenti oggi in campo in questo nostro misero paese. Facendo di volta in volta le opportune differenze e ricordando che il cancro è la “sinistra”, quella che senza pudore si dice “antifascista”, con ciò insultando la memoria di chi ha lottato per una autentica “Resistenza” e non semplicemente contro il fascismo già annientato il 25 luglio del 1943. Infami mentitori “antifascisti”, quello che meritate è solo l’annientamento politico totale, quello di tutti i traditori di un’intera tradizione ultramillenaria.

Farsi sentire, di GLG

images

 

 

Qui

purtroppo servirà a poco. I degenerati organi dirigenti della Chiesa bergogliana lo faranno passare quasi per psicopatico. Il vero fatto è che per il successo di importanti rivolgimenti occorrono due condizioni. Intanto un forte malcontento di quote rilevanti di una data popolazione; ma un malcontento che si spinga fino alla voglia di menare le mani e non certo di stupidamente passeggiare fino all’urna elettorale per esprimere l’apprezzamento di un certo “prodotto” pubblicizzato da “imprese” politiche, che sanno solo gestire appunto un’attività meramente “aziendale”. Ad es., ho visto ieri in TV (altra eccezione e per 5 secondi) qualche scontento lampedusano che discuteva con chi fa sbarcare i falsi malati e gli ancor più falsi minorenni (tutto si basa sull’autodichiarazione, nessun altro controllo è fatto). No, cari lampedusani che avete dato una netta maggioranza elettorale alla Lega. Andate in centinaia al porto e pestate giù duro gli accoglienti e tutto l’equipaggio della ONG. Ma non basta la violenza delle “masse”. E’ indispensabile una élite dirigente capace di convogliare la rabbia verso precisi obiettivi che non la disperdano, ma invece la concentrino nel portare danni irreparabili a tutto ciò che si oppone a che finalmente i traditori – agganciati ad un vecchio ordine ormai marcio ma che a loro fa tanto comodo, proprio perché vivono del suo putridume alla guisa degli scarafaggi – siano resi completamente “invisibili”, non ammorbino più l’aria pulita che deve essere respirata, non si sappia nemmeno se esistono ancora e dove vivano. La TV deve solo mostrare le masse trionfanti con i loro dirigenti più amati. Proprio come il 1° gennaio del 1959 Batista fuggì da Cuba con tutti i suoi scherani e il 2 gennaio l’élite guerrigliera guidata da Castro entrò all’Avana in mezzo al vero delirio della parte “sana e robusta” della popolazione cubana (mentre i vermi si interravano cercando di far dimenticare il loro essere sopravvissuti alla furia di chi li aveva sopportati fin troppo). Anche noi abbiamo farabutti che sono sopravvissuti un quarto di secolo (dalla fine “giudiziaria” della Prima Repubblica). E ancora non abbiamo altro che masse scontente solo capaci di andare a votare ed élites incapaci di dirigere alcunché, salvo dire “prima gli italiani”. Cretini, sono proprio certi italiani che distruggono il paese, non altri! Non è “il popolo” (concetto metafisico) a salvarlo; lo può fare solo una sua prevalente parte incazzata, ma ben diretta, che annienta i traditori e li espelle dal proprio “sacro suolo”. Imparate imbecilli dalla Storia, quella gloriosa. E a questa si uniscano anche i cattolici, quelli che hanno finalmente capito quale inquinamento abbia subito la Chiesa con l’ultimo papato. Tornino indietro, ritrovino la loro autentica religiosità, non il verminaio solo politico, mascherato da umanitarismo vomitevole, che è appoggiato da “fedeli” benestanti e tutti contenti del loro “Paradiso in terra” (potete essere certi che dei Cieli non gliene frega nulla a questi miserabili).

La tragedia futura, di GLG

LAGRA2

 

Questo è molto significativo e dice del clima che prima o poi dilagherà e porterà a quelle tragedie di cui parlo da tempo. Però i cretini – che si credono tanto umanitari e sono invece falsi e solo preoccupati dell’odio che si diffonde e che inciderà sul potere da essi ancora controllato nell’informazione, nella magistratura, nella scuola, nell’editoria e nel cinema, nel ceto intellettuale ormai verminoso, ecc. – porteranno appunto al diapason la tragedia. Bisogna far capire alla “gente”, ormai esasperata, che la causa di quanto sta avvenendo non è dei migranti o dei rom o di altri, verso i quali non vanno però sollecitati falsi e ormai sempre meno sentiti impulsi alla pietà e alla comprensione umana. Bisogna più correttamente chiarire che l’indubbio eccesso di migranti accolti – e che non sono i morti di fame del “terzo mondo”, ma giovani robusti e che hanno migliaia di dollari da spendere, con cui nei loro paesi sono situati a livelli di sostanziale benessere – è legato a due motivi fondamentali: 1) la delinquenza e avidità di chi guadagna quei milioni di dollari che arrivano: scafisti, ONG, centri di accoglienza (e albergatori), Onlus varie, ecc. 2) gli schifosi sopra nominati che sentono il loro potere cedere e ricorrono al disordine sociale, alla “guerra tra poveri”. La causa delle cause sono questi ultimi. Devono essere combattuti e colpiti non con selvaggia ferocia, ma con l’azione di forze ben preparate e che finalmente annientino le loro organizzazioni, tolgano dalle loro mani al 100% il controllo di stampa e TV, riformino prima ancora della “Giustizia” quelli che l’amministrano e ancora controllano la magistratura, ripuliscano i Servizi, si colleghino con organismi armati che, ne sono convinto, cominciano ad avere molti settori fortemente preoccupati, ma che non avvertono sufficiente appoggio e cedono quindi spesso anche loro a falsi sentimenti di “rispetto” per una forma degenerata di giustizia solo apparente e demotivata. Basta straparlare di sovranismo, autonomia, quasi nazionalismo d’altri tempi. E’ necessario ripulire la società dal cancro della “gente bene”, ormai marcia e incapace di avere una funzione guida pensando quindi solo a se stessa, ai propri privilegi, al controllo di tutti gli apparati in senso lato culturali; ma di una (in)cultura che loro hanno ormai fatto degenerare per difendere il loro meschino potere. Siamo al bivio di una civiltà, che ha un lungo e glorioso passato e che questi marci e corrotti stanno distruggendo. Si annientino, si schiaccino, e senza falsa pietà, questi scarafaggi, che ancora vediamo perfino sui banchi del Parlamento e a concionare in ogni settore del giornalismo e in TV. Si aiuti invece un poveraccio che sta male per strada e si chiami l’ambulanza. E la si chiami pure se sta male uno dei suddetti scarafaggi. Ma poi, quando sono guariti, si processino e si caccino da tutti i posti di potere. E a chi resiste, condanna al carcere o all’esilio nei paesi da cui provengono i migranti. Ci penseranno “laggiù” a infliggere loro le punizioni meritate.

LA CATTIVERIA DEI PIÙ UMANI

immigrazione

 

Il salvataggio con speronamento di motovedette e forzatura dei blocchi portuali, l’ospitalità obbligatoria imposta al popolo italiano, l’integrazione a via di calci in culo, non a chi arriva senza invito ma a chi accoglie coartato, la solidarietà parolaia dei radical chic a spese della gente comune, sono le armi del buonismo che sta provocando la guerra sociale. Auspicano il caos ed il disastro collettivo perché non sanno più dove aggrapparsi per mantenere il potere, considerato che gli elettori non li vogliono, non li votano e mai più li sceglieranno per guidare le istituzioni. La cattiveria dei buoni non ha limiti e non ammette contraddittorio perché il bene deve vincere sul male anche a costo di essere ancora più odioso. Non a caso è proprio il Papa il simbolo di questa deriva autoritaria della pietà che non accetta opinioni differenti. Si muore di lavoro, di debiti, di conflitti, di malattie, di carestie ma per Sua Santità esistono solo i poveracci che solcano il mare in cerca di fortuna, il resto vale meno, è solo disperazione di seconda o terza scelta.
Eppure questi clandestini si pagano uno scomodo viaggio a suon di migliaia di dollari, non sembrano aver patito la fame e negoziano i loro “passaggi ad ovest” con trafficanti di carne umana, i quali grazie alla staffetta con navi ONG, che si incaricano dell’approdo sicuro, evitano anche l’arresto. Ed il ciclo ricomincia impunito. La produzione di migrazioni ha una organizzazione efficiente e lucrativa che stride con i dread pauperisti delle capitane del cuore.
Stanno dalla stessa schifosa parte i farabutti del business sopradescritto e chi fa mercimonio dei sentimenti a scopo politico. Come diceva Ortega Y Gasset “La bontà di una cosa travolge gli uomini, e messisi questi al suo servizio si dimenticano facilmente che ci sono molte altre cose buone con le quali è necessario far convivere la prima, sotto pena di trasformarla in pessima e funesta”. Ed è accaduto proprio questo, funesta è divenuta la narrazione degli “ultimi” che surclassando “i penultimi” ed i “terzultimi” ha fatto incetta di compassione non lasciando nulla a chi soffre di diversi mali. Ormai c’è un egoismo assoluto pro migranti e a mare ci sono finiti tutti gli altri disgraziati. Ancora Ortega y Gasset ci suggerisce che “tanto più ridotta è la sfera di azione di un’ideale, tanto più perturbatrice sarà la sua influenza se si pretende proiettarla sulla totalità della vita”. Dunque, esasperato e al di fuori dei suoi limiti, il miglior intento diventa patologico “immaginatevi quello che succederebbe se un vegetariano convinto aspirasse a guidare il mondo dall’alto del suo vegetarianesimo culinario: in arte censurerebbe tutto ciò che non fosse paesaggio orticolo; l’economia nazionale sarebbe prevalentemente agricola; la religione ammetterebbe solo arcaiche divinità cerealicole; la scelta dell’abbigliamento oscillerebbe solo tra canapa, lino e iuta e, in filosofia, si ostinerebbe a propagandare una botanica trascendentale”.
Così hanno fatto i politicamente corretti che per imporre il loro paradiso umanitario hanno scatenato l’inferno.

I nemici dell’Italia, di GLG

gianfranco

Il caso Sea Watch delinea i “nemici” dell’Italia

articolo molto preciso di “Analisi difesa”, rivista che sarebbe da seguire attentamente per la sua intelligenza dei gravi fatti che stanno devastando l’Italia. Dal lungo articolo, estraggo alcuni passi (non pochi certo) che mi sembrano particolarmente indicativi riguardo ai nemici di questo nostro paese, compresi quelli “interni” che, in condizioni normali, andrebbero accusati di “alto tradimento” con pene ben adeguate allo stesso. Solo che oggi in Italia, fra coloro che andrebbero così incriminati, ci sono moltissimi appartenenti ad un corpo istituzionale quale la Magistratura, già invaso dalla “sinistra” nella prima Repubblica.

***************

<<<Un episodio che certo non altera il bilancio dell’immigrazione clandestina in Italia, in fortissimo calo rispetto agli anni precedenti, ma che ha contribuito a definire in modo chiaro e inequivocabile quali e quanti siano i “nemici” dell’Italia e dei suoi interessi.

Ciò nonostante la questione migratoria continua ad assumere un significato sempre più politico, ideologico e affaristico che va ben al di là della lotta ai flussi illegali per diventare un tema su cui attaccare il governo italiano su traballanti basi etiche e morali. Basi che non riescono certo a nascondere, quasi fossero una foglia di fico, gli interessi legati al business di soccorso e accoglienza che ingrassano una parte importante del mondo delle ong/coop per lo più di ispirazione religiosa e di sinistra.

Il caso della Sea Watch e delle altre navi di ong straniere che periodicamente cercano di dimostrare che i porti italiani non sono del tutto chiusi hanno un evidente obiettivo politico: sfidare il governo italiano e dimostrare di essere al di sopra delle leggi degli Stati o più forti di esse e di essi. Un aspetto quest’ultimo non solo simbolico ma di ampia portata politica: per chi punta a un mondo globalizzato guidato da autorità sovranazionali che rispondono a gruppi d’interesse e puntano al “meticciato” come strumento per la distruzione dei popoli e della loro sovranità espressa democraticamente, è fondamentale dimostrare l’incapacità degli Stati di difendere le proprie frontiere, di imporre e applicare le proprie leggi, di garantire la sicurezza e mantenere gli impegni assunti con i propri cittadini ed elettori.

Le imbarcazioni continuano a spegnere il trasponder per non essere localizzate ogni volta che, certo “casualmente”, stanno per imbattersi in qualche imbarcazione di migranti illegali. Gommoni o barconi spesso privi di motore e quindi rimorchiati dai trafficanti, sempre “per caso” a due passi dalle navi delle ong.

L’offensiva lanciata da questi “nemici” dell’Italia e dei suoi interessi non conosce soste e può contare su ampi supporti presso una parte della Magistratura (manifestamente espostasi al fianco delle Ong), i vertici della Chiesa Cattolica (molti meno tra i fedeli come dimostrano le chiese e persino Piazza San Pietro sempre più deserte) e molti media che continuano il processo di eutanasia in termini di credibilità, di copie vendute e audience piegandosi all’ideologia più che all’informazione.

Il martellamento propagandistico sui “lager libici” cozza clamorosamente con le immagini dei clandestini palestrati e ben nutriti che sbarcano dalle navi delle Ong.
In termini politici tra i “nemici” dell’Italia va purtroppo annoverato anche il PD, che dopo aver rinunciato a ricandidare (o ad attribuirgli un rilevante ruolo politico) le sue figure di maggior rilievo, incisività e competenza, oggi non riesce ad andare oltre una progettualità politica da centro sociale (“porti aperti” e “ius soli”). Basti pensare che vicino alla “capitana” tedesca Carola Rackete, mentre speronava la motovedetta per entrare nel porto di Lampedusa, si trovavano alcuni deputati del PD incluso quel Graziano del Rio che fino al marzo 2018 era stato ministro dei Trasporti e quindi anche della Capitaneria di Porto/Guardia Costiera.

Come spesso è accaduto nella Storia, i nemici “interni” dell’Italia sono spesso al servizio dei nemici “esterni”, oggi Bruxelles, Berlino, Parigi e Madrid, ostili da sempre all’Italia e oggi ancor di più al suo governo, che considerano l’immigrazione illegale uno strumento per mettere in ginocchio
Roma.

Anche Parigi ha poi recentemente chiuso i suoi porti alle navi delle Ong come ha fatto anche la Spagna che multa e sequestra le navi che dovessero sbarcare immigrati illegali ma non blocca le ong iberiche che vogliono portarli in Italia.
Il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas, ha avvertito che “soccorrere vite in mare non può essere criminalizzato”. A parte il fatto che paragonare a naufraghi chi paga migliaia di euro i trafficanti per migrare illegalmente è un insulto a chi per mare ci va davvero per guadagnarsi il pane, è evidente che qui non si tratta di soccorso ma di trasferimento di immigrati illegali sempre e solo verso l’Italia. Un attacco strumentale all’Italia se si valuta che il governo tedesco ha da poche settimane approvato il cosiddetto “Migration Paket” che prevede espulsione immediata dei migranti illegali, ampliamento della detenzione preventiva per chi entra illegalmente in Germania e taglio del welfare agli stranieri che potranno essere sottoposti a perquisizioni senza bisogno di mandato giudiziario.

Dure critiche all’Italia per il caso “Sea Watch” sono giunte anche dai Verdi tedeschi, dal Consiglio delle chiese protestanti tedesche (tra i finanziatori di Sea Watch) e dal ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn.
Persino l’ONU (che già ci manda gli ispettori accusandoci di razzismo) ha avuto parole dure chiedendo all’Italia di far sbarcare i migranti della Sea Watch (strano non l’abbia chiesto all’Olanda); ma il braccio di ferro tra Roma e il Palazzo di Vetro è ormai una costante da quando il governo italiano si è rifiutato di firmare il “Migration Compact”, che di fatto sancisce il diritto per chiunque di emigrare ovunque voglia.

La schiera di “nemici”, interni ed esterni, con i quali l’Italia deve fare i conti è quindi lunga e agguerrita ma lo scontro sui migranti rappresenta solo uno dei campi di battaglia sui quali si svilupperà lo scontro.>>>.

Sotto a I Parioli, di GLG

gianfranco

 

 

Qui

ecco gli schifosi giornalacci “badogliani” del nuovo tradimento del paese. Non è vero. Ci sono stati anche i contrari. E del resto, alle europee, la Lega ha preso a Lampedusa oltre il 40% (e ha vinto anche a Riace, dove il proposto premio Nobel per la pace ha raccolto 21 voti). La rabbia sta crescendo e speriamo che questi farabutti trovino un giorno non più la Lega, tutto sommata interessata a raccogliere voti, ma chi pulirà il paese dal pus che la sta infettando. Sono certo che alla fine questa “capitana” verrà rilasciata e la nave pure. Occorre un svolta durissima, che è ancora troppo in là nel tempo. Arriverà certamente, ma non con l’urgenza indispensabile a salvarci da tragiche vicende. Quella che viene ancora detta “sinistra” – e che è invece la portatrice del più forsennato e mortale liberismo – dovrebbe essere annientata oggi stesso. E così pure chiunque ancora faccia “tran tran” con questi furfanti della UE nella sua attuale versione. E si tenga conto anche di questo: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/manovra-pirata-sea-watch-schiacciata-motovedetta-1718458.html. Se la “capitana” non viene condannata ad anni di carcere, sappiamo in che mani siamo.
Basta raccogliere la rabbia popolare soltanto nelle urne elettorali. E quelli di “Torre Maura” e “Casal Bruciato” non si sfoghino contro i rom per un appartamento loro assegnato. Vadano ai Parioli e facciano un casino della malora, bastonando chi di dovere. Bisogna inseguire quelli dei “quartieri alti” e dargliene tante da ridurli all’impotenza. E’ lì che alligna quella che è simile ad una pericolosa “mutazione genetica”. Da essa bisogna difendersi, non da chi fa magari borseggi e altre operazioni, che possono far incazzare ma non rappresentano un pericolo per l’intera società. Sono altri che vanno inseguiti e presi a calci. E li si cacci da TV, giornali, editoria. E fuori dal Parlamento e da tutti gli organismi pubblici che occupano da decenni e decenni. Solo questo può salvare il paese (e anche gli altri di questa UE per troppo tempo lasciati in mano a simili degenerati).

Negrieri, di GLG

LAGRA2

http://www.ilgiornale.it/news/politica/fine-dei-pirati-demolire-stati-1717302.html

lo capisce anche un bambino. Solo che non lo si fa solo perché si vogliono lucrare le migliaia di euro che questi criminali ottengono da chi emigra e che non scappa da nessun campo di tortura e sterminio. Il fine è manovrato da quelli che si continuano a definire “sinistra”: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lerner-boldrini-lesultanza-sea-watch-fuorilegge-1717080.html, i quali pagano anche le spese: http://www.ilgiornale.it/news/politica/schiaffo-casarini-pagheremo-multa-long-sea-watch-1717167.html.
Abbiamo a che fare con gente che è pronta a mandare a picco il paese pur di non perdere quel potere che è stato lasciato loro per troppo tempo, a partire dall’operazione “mani pulite”. Ma la preparazione era antecedente, risaliva alle manovre del Pci anni ’70, in combutta con settori DC (il “compromesso storico”); un Pci che si spostava copertamente (ma solo per i suoi ciechi seguaci) verso gli USA e l’atlantismo, che “approfittò” (state attenti alle virgolette) del caso Moro, fatto che consentì un facile viaggio di un suo importante dirigente negli Stati Uniti proprio una volta rapito il dirigente democristiano con gli importanti documenti che aveva in borsa (quelli mai ritrovati!). Voi capite da quanto tempo questa “sinistra” ha tradito l’originaria appartenenza (con lo stesso spirito del Re e di Badoglio nel ben noto “8 settembre”) e ne ha approfittato per impadronirsi di tutti i gangli dell’informazione e dell’amministrazione dei principali organi dello Stato. Ora sono in crisi e stanno tentando disperatamente di non perdere quelle posizioni, pronti a mandare a fondo l’intero paese pur di restare loro a galla. In ciò aiutati dall’imprenditoria privata, da me detta “cotoniera”, che ha una lunga storia di trame e tradimenti; a partire dall’ENI di Mattei, dall’aver messo a dirigere l’IRI un uomo che ne svendette una discreta parte, ecc. Si deve interrompere il tradimento e la perversione di questa forza politica; e con la forza. Per il momento, non si vede chi abbia questo coraggio.

 

http://www.ilgiornale.it/news/politica/sea-watch-non-sfida-salvini-lattacco-contro-tutta-litalia-1717618.html
sono in parte d’accordo, ma con una precisazione, che andrà meglio sviluppata in futuro. Quelli che sono contro l’Italia, lo sono perché stanno perdendo l’influenza che hanno avuto da mezzo secolo e più con ulteriore incremento dopo la fine della prima Repubblica. Deve essere chiaro che l’operazione “mani pulite” (avvenuta su input anche degli USA e non a caso solo dopo la fine del campo “socialista” e la dissoluzione dell’URSS; prima era pericoloso agire così) è stata condotta da una magistratura già da tempo invasa soprattutto dalla “sinistra”. Oggi questi manigoldi sentono in forse il loro potere; perfino nel servilismo agli Stati Uniti, attualmente divisi in due establishment in netto attrito. E allora sono pronti a mandare al diavolo l’intero paese pur di continuare a predominare. E sono alleati in questo della parte più inetta e incapace dell’imprenditoria privata, la più corrotta, vera erede di quella che fece fuori Mattei per indebolire, assieme all’ENI, tutta l’impresa pubblica. Non si battono questi furfanti, pronti a distruggere il paese pur di mantenere il controllo delle sue macerie, con i metodi sedicenti “democratici”. Oggi la parte fondamentale del paese – e i suoi ceti popolari – è esasperata, ma non ha ancora chiaro in testa cosa si deve fare per annientare questi “infetti”, questi “agenti patogeni”. Occorre una formazione dirigente lucida e che afferri il fondo del problema e agisca con i metodi all’uopo necessari.

I paganti della terra, di GLG

gianfranco

Coloro che emigrano dall’Africa, dal Medioriente, dall’Asia (in particolare Pakistan) pagano migliaia di dollari a chi li “aiuta” per simile impresa. Non si tratta quindi di affamati, diseredati, “dannati della terra” (come scrisse Fanon). Questi il sottoscritto li ha sempre sostenuti (non materialmente, certo, perché non ne avevo la possibilità); e sempre ho manifestato molto più che apprezzamento per la loro valorosa lotta anticolonialista. Questi giovanottoni pienamente robusti, in carne e che si dicono malati, mentre poi scendono a terra raggianti e saldi sulle gambe quando infine riescono nel loro intento, non riscuotono nessun mio particolare apprezzamento. E’ gente che potrebbe vivere (e lottare) nei loro paesi e invece scappa sperando in chissà quale bengodi che poi non trovano di certo. Tuttavia, non li ritengo colpevoli di nulla, sono solo dei “fuggitivi”. I farabutti sono quelli che fanno i soldi con la loro fuga e soprattutto gli accoglienti (detti “progressisti”, “politicamente corretti”, mentre sono l’infezione dei nostri paesi). Le navi ONG (sette su nove create a partire dal 2014; non vi dice nulla questo?) vanno a pochi Km dalle coste libiche, ben sapendo che i criminali scafisti usano gommoni di poco costo e che affondano dopo breve navigazione. C’è un chiaro connubio tra questi sfruttatori della situazione creata dagli “occidentali” (Usa di Obama in testa) con la “primavera araba” del 2011 e sporche manovre successive. Ma i principali mascalzoni da colpire politicamente (e che invece ancora non lo sono) sarebbero appunto gli “accoglienti”, i sedicenti “sinistri”, che intendono sopravvivere alle loro malefatte creando caos e guerra tra poveri qui da noi. Questi meritano sul serio di essere fatti “affogare” in qualche “mare procelloso”, creato da forze politiche adeguate che non sono ancora all’orizzonte. I migranti sono solo dei mediocri “prodotti” dei loro paesi, vogliosi di un benessere di cui sono stati illusi da emeriti furfanti. Per il 90% non fuggono da guerre (e del resto, se lo fanno, meritano punizioni ancora peggiori degli altri), ma non sono criminali o terroristi. Stupido dire questo da parte dei “non accoglienti”, pure loro incapaci di dire la verità. Quindi si puntino le “sinistre”, cioè la “gente dei quartieri alti”, perfetti reazionari che sentono tremare il terreno sotto i loro piedi dopo aver imperversato per mezzo secolo a partire dall’infausto ’68, in cui si sono travestiti da rivoluzionari per liquidare i “loro padri” (meno peggiori di loro), letteralmente impestando i nostri paesi. Concentratevi su questi degenerati e non sui migranti, gente che non merita la falsa e ipocrita umanità della Chiesa attuale, ma nemmeno l’odio dei nostri “poveracci” (la vera gente del popolo), ancora incapaci di dirigere la loro rabbia verso i reali colpevoli. E’ la falsa sinistra, immondo coacervo di miserabili mentitori, a dover essere colpita a fondo e gettata nei “cassonetti” della storia. Popolazione minuta e ancora sana: insorgi e colpisci nella giusta direzione, invadi i “quartieri alti” e infliggi a questi degenerati una lezione memorabile!!!

Il modello Riace (facce di Bronzo)

gianfranco

Finalmente un po’ di verità e smascheramento dei “vermi” dell’accoglimento. I risultati elettorali a Lampedusa e Riace dovrebbero essere propagandati a dovere; la Lega ha stravinto e il Pd è andato al secondo posto nell’isola e addirittura al terzo nel paese il cui ex sindaco era stato proposto per il “premio Nobel” per la pace. I “vermi” hanno tentato di consolarsi con la bassa affluenza alle urne a Lampedusa. Ma a Riace invece l’affluenza (61%) è stata superiore alla media nazionale. E ricordo pure che è stato considerato un successo l’affluenza per l’intera UE (50%, solo metà dell’elettorato), superiore ad ogni altra precedente elezione europea. Altra consolazione per i “vermi”: il medico di Lampedusa (candidato sindaco nell’isola) avrebbe avuto un boom di preferenze come candidato nella circoscrizione Sicilia-Sardegna. Appunto: questo dimostra come la schifosa stampa e TV, ancora in mano ai “vermi”, diffonda solo menzogne a piene mani. Laddove questo ometto era ben conosciuto (e come medico, non un posto da niente) quasi tutti lo hanno “cagato”: o non sono andati a votare oppure i votanti lo hanno lasciato a metà dei suffragi presi dal leghista. E a Riace, il sindaco “eroe” ha visto i suoi laidi fan completamente sepolti (ripeto: il Pd al terzo posto e con alta affluenza alle urne). Ma soprattutto UDITE UDITE!!! Lucano non è nemmeno stato eletto consigliere comunale, ha avuto 21 voti. Proposto dai “vermi” come Premio Nobel; e invece il 61% dei votanti nel suo Comune, conoscendo bene che tipo è, lo hanno mandato a quel paese. Purtroppo, quanto accaduto a Lampedusa e Riace – così significativo per capire chi sono questi “accoglienti” e come vengono considerati dai loro più diretti conoscitori – verrà presto nascosto e fatto dimenticare. Siamo in mano ad un giornalismo e a un ceto intellettuale ancora dominato dai “batteri patogeni” della “sinistra” e di questa Chiesa che sta diventando l’affossatrice della vera religiosità. E ancora non si scopre l’“antibiotico” capace di salvare l’organismo delle nostre società e “istituzioni” così gravemente ammalate.
O ci si sbriga o saremo tutti nella me…lma. Qualcuno dei “vermi” ha voluto straparlare contro chi ha votato come ha votato, parlando di “classi subalterne” che sono ignoranti; per loro fortuna non sanno ancora bene quanto essi meritino una punizione definitiva. Voglio ricordare a chi lo ignora (la stragrande maggioranza proprio per colpa dei “vermi” invasori dei luoghi dell’informazione e conoscenza) che le “classi subalterne” (in realtà gli operai come quelli della Krupp), dopo la presa del potere dei nazisti nel 1933, andavano per le strade a massacrare di botte i “vermi” di allora, che avevano appoggiato la putrefatta “Repubblica di Weimar”, cui la nostra attuale assomiglia sempre più. Vogliamo arrivare a quel punto? Guardate poi di non lamentarvi perché non si torna più indietro se non dopo una grave tragedia. Non sarebbe bene fare man bassa di “vermi” fin d’ora, preservandoci da eventi ben più terribili? Pensateci. Non so quanto tempo resti ancora per salvarci da questo verminaio. Bisogna liberarcene con potenti “disinfettanti” nel giro di al massimo qualche anno (ma pochi pochi). Poi attendetevi il peggio.
E non finisco qui. Basta con questa litania del “Ciao bella ciao”, cantata appunto da antifascisti dei miei coglioni; solo i traditori che si diedero a cianciare di “liberatori”, rivolgendosi ai nuovi occupanti per fare finta di essere sempre stati dalla loro parte. I veri combattenti delle montagne cantavano “fischia il vento e urla la bufera, scarpe rotte eppur bisogna andar a conquistare la ROSSA primavera dove sorge il sol dell’avvenir…….ecc.”. O anche “pietà l’è morta”. Queste diventino le vere canzoni da ricordare: la pietà deve morire e bisogna liberarsi presto della presenza dei “vermi” dell’oggi, ancora più viscidi e disgustosi dei traditori di allora. Evitiamo le peggiori tragedie del passato, eliminando presto i veri eredi della “Repubblica di Weimar”!

1 2 3 5