È la loro natura, di Glg

gianfranco

Di GLG

Si calmerà soddisfatto allora [il mare],
una piatta distesa d’acqua infinita
sprofonderà nell’oblio perenne
il tempo felice in cui vele innumeri
trepidavano nel chiaro dell’alba.
[ultima parte della poesia già messa]

Questa è appunto la degradazione morale e culturale che i meschini “ultrarivoluzionari”, in semplice rivolta contro i padri per prenderne il posto, hanno portato avanti dopo i “sogni” (già veri incubi) del ’68. Così questi autentici “oltre uomini” (ma in piena degenerazione) stanno facendo di tutto per prendere l’intero potere dopo aver distrutto ogni tessuto sociale minimamente accettabile per quelli ancora umani. Essi si definiscono “sinistra”, “modernità”, “progressismo”. No, sono l’orrido risultato di demoniache tendenze al disfacimento sociale per poter sguazzare in esso con loro pieno piacere, diventando gli unici a poter nuotare con godimento nel mare ormai colmo di veleni per chi ancora si oppone loro. Sono quasi una mutazione biologica, sono gli “ultracorpi” che hanno assunto sembianze simili alle nostre per divorarci e restare solo loro sulla Terra, mentre ci “raccontano” di volerla difendere dagli esiti del progresso compiuto dai veri esseri umani fino ad ora. Ergiamoci in difesa di una autentica società umana. Dobbiamo eliminarli, sterminarli, ripulire l’intero nostro mondo da questi “untori”, giunti da chissà dove per mettere termine alla storia evolutiva del genere animale detto homo sapiens.

E ancora:
https://www.libriantichionline.com/divagazioni/esopo_rana_scorpione

Lo volete capire? E’ la loro natura. Non si era compreso nel ’68 perché sembravano voler cambiare il mondo in meglio. In fondo non salvavano loro stessi? Proprio come lo scorpione. Non si era capito qual era la natura dei figli viziati da padri convinti di aver dato i natali ad esseri umani migliori di loro. Errore. I padri erano infatti quelli che avevano preso in mano il potere nell’“occidente” al servizio dei criminali statunitensi, quelli delle bombe atomiche, dei massacri in tutto il mondo. Erano perciò già marciti largamente essi stessi. E viziare i figli significò creare dei mostriciattoli, che adesso stanno distruggendo la nostra essenza umana. Prediamone atto; ci sono per fortuna ancora uomini reali. Eliminiamo gli altri. Non sono nemmeno più tanto capaci di mascherarsi. Ormai si mostrano in pieno volto. Non è più tanto difficile trovarli e farli sparire. Solo non abbiamo bisogno di mezzi uomini, di gente solo chiacchierona. Ridiamo potere agli uomini veri, che sapranno armarsi e ….. fare quello che si deve fare con gli scorpioni.

I nemici dell’Italia, di GLG

gianfranco

Il caso Sea Watch delinea i “nemici” dell’Italia

articolo molto preciso di “Analisi difesa”, rivista che sarebbe da seguire attentamente per la sua intelligenza dei gravi fatti che stanno devastando l’Italia. Dal lungo articolo, estraggo alcuni passi (non pochi certo) che mi sembrano particolarmente indicativi riguardo ai nemici di questo nostro paese, compresi quelli “interni” che, in condizioni normali, andrebbero accusati di “alto tradimento” con pene ben adeguate allo stesso. Solo che oggi in Italia, fra coloro che andrebbero così incriminati, ci sono moltissimi appartenenti ad un corpo istituzionale quale la Magistratura, già invaso dalla “sinistra” nella prima Repubblica.

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<<<Un episodio che certo non altera il bilancio dell’immigrazione clandestina in Italia, in fortissimo calo rispetto agli anni precedenti, ma che ha contribuito a definire in modo chiaro e inequivocabile quali e quanti siano i “nemici” dell’Italia e dei suoi interessi.

Ciò nonostante la questione migratoria continua ad assumere un significato sempre più politico, ideologico e affaristico che va ben al di là della lotta ai flussi illegali per diventare un tema su cui attaccare il governo italiano su traballanti basi etiche e morali. Basi che non riescono certo a nascondere, quasi fossero una foglia di fico, gli interessi legati al business di soccorso e accoglienza che ingrassano una parte importante del mondo delle ong/coop per lo più di ispirazione religiosa e di sinistra.

Il caso della Sea Watch e delle altre navi di ong straniere che periodicamente cercano di dimostrare che i porti italiani non sono del tutto chiusi hanno un evidente obiettivo politico: sfidare il governo italiano e dimostrare di essere al di sopra delle leggi degli Stati o più forti di esse e di essi. Un aspetto quest’ultimo non solo simbolico ma di ampia portata politica: per chi punta a un mondo globalizzato guidato da autorità sovranazionali che rispondono a gruppi d’interesse e puntano al “meticciato” come strumento per la distruzione dei popoli e della loro sovranità espressa democraticamente, è fondamentale dimostrare l’incapacità degli Stati di difendere le proprie frontiere, di imporre e applicare le proprie leggi, di garantire la sicurezza e mantenere gli impegni assunti con i propri cittadini ed elettori.

Le imbarcazioni continuano a spegnere il trasponder per non essere localizzate ogni volta che, certo “casualmente”, stanno per imbattersi in qualche imbarcazione di migranti illegali. Gommoni o barconi spesso privi di motore e quindi rimorchiati dai trafficanti, sempre “per caso” a due passi dalle navi delle ong.

L’offensiva lanciata da questi “nemici” dell’Italia e dei suoi interessi non conosce soste e può contare su ampi supporti presso una parte della Magistratura (manifestamente espostasi al fianco delle Ong), i vertici della Chiesa Cattolica (molti meno tra i fedeli come dimostrano le chiese e persino Piazza San Pietro sempre più deserte) e molti media che continuano il processo di eutanasia in termini di credibilità, di copie vendute e audience piegandosi all’ideologia più che all’informazione.

Il martellamento propagandistico sui “lager libici” cozza clamorosamente con le immagini dei clandestini palestrati e ben nutriti che sbarcano dalle navi delle Ong.
In termini politici tra i “nemici” dell’Italia va purtroppo annoverato anche il PD, che dopo aver rinunciato a ricandidare (o ad attribuirgli un rilevante ruolo politico) le sue figure di maggior rilievo, incisività e competenza, oggi non riesce ad andare oltre una progettualità politica da centro sociale (“porti aperti” e “ius soli”). Basti pensare che vicino alla “capitana” tedesca Carola Rackete, mentre speronava la motovedetta per entrare nel porto di Lampedusa, si trovavano alcuni deputati del PD incluso quel Graziano del Rio che fino al marzo 2018 era stato ministro dei Trasporti e quindi anche della Capitaneria di Porto/Guardia Costiera.

Come spesso è accaduto nella Storia, i nemici “interni” dell’Italia sono spesso al servizio dei nemici “esterni”, oggi Bruxelles, Berlino, Parigi e Madrid, ostili da sempre all’Italia e oggi ancor di più al suo governo, che considerano l’immigrazione illegale uno strumento per mettere in ginocchio
Roma.

Anche Parigi ha poi recentemente chiuso i suoi porti alle navi delle Ong come ha fatto anche la Spagna che multa e sequestra le navi che dovessero sbarcare immigrati illegali ma non blocca le ong iberiche che vogliono portarli in Italia.
Il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas, ha avvertito che “soccorrere vite in mare non può essere criminalizzato”. A parte il fatto che paragonare a naufraghi chi paga migliaia di euro i trafficanti per migrare illegalmente è un insulto a chi per mare ci va davvero per guadagnarsi il pane, è evidente che qui non si tratta di soccorso ma di trasferimento di immigrati illegali sempre e solo verso l’Italia. Un attacco strumentale all’Italia se si valuta che il governo tedesco ha da poche settimane approvato il cosiddetto “Migration Paket” che prevede espulsione immediata dei migranti illegali, ampliamento della detenzione preventiva per chi entra illegalmente in Germania e taglio del welfare agli stranieri che potranno essere sottoposti a perquisizioni senza bisogno di mandato giudiziario.

Dure critiche all’Italia per il caso “Sea Watch” sono giunte anche dai Verdi tedeschi, dal Consiglio delle chiese protestanti tedesche (tra i finanziatori di Sea Watch) e dal ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn.
Persino l’ONU (che già ci manda gli ispettori accusandoci di razzismo) ha avuto parole dure chiedendo all’Italia di far sbarcare i migranti della Sea Watch (strano non l’abbia chiesto all’Olanda); ma il braccio di ferro tra Roma e il Palazzo di Vetro è ormai una costante da quando il governo italiano si è rifiutato di firmare il “Migration Compact”, che di fatto sancisce il diritto per chiunque di emigrare ovunque voglia.

La schiera di “nemici”, interni ed esterni, con i quali l’Italia deve fare i conti è quindi lunga e agguerrita ma lo scontro sui migranti rappresenta solo uno dei campi di battaglia sui quali si svilupperà lo scontro.>>>.

Come cambia il mondo, di GLG

LAGRA2

 

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buon articolo che riporto, anche se certo andrebbe (da me) riletto e discusso. Ma intanto è bene conoscerlo perché è senz’altro ben costruito. Dico solo che nel quarto di secolo successivo al 1945 esisteva un sistema bipolare, dove in un ognuno dei poli vi era uno Stato centrale e di fatto regolatore dell’insieme. Il confronto tra capitalismo (di un particolare tipo, sempre invece erroneamente declinato “in generale”) e presunto “socialismo” (socialmente “ingrippato”) produsse uno sviluppo ben maggiore nel primo polo. Oggi, siamo di nuovo in fase di crescente multipolarismo e si accentua nuovamente la s-regolazione dell’insieme. E non tanto per le “crisi economiche” (effetti, non cause) quanto per il riaffermarsi prepotente della politica in quanto serie di mosse strategiche per la conquista di una supremazia. Quindi si ripresenta la lotta per le sfere d’influenza, causa fondamentale degli squilibri in fase di disordinata manifestazione come nei decenni finali dell’800 (declino, allora, della potenza centrale inglese).

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giudizio equilibrato e accettabile di un magistrato sempre stato poco in linea con il “coro” di quelli di “sinistra” fin dall’epoca di “mani pulite”. Questo però dovrebbe spingere una politica finalmente decisionista – e non semplicemente “elettoralistica” – a rivedere molte delle “meraviglie” del cosiddetto “Stato di diritto” e di una “democrazia”, che può essere non dannosa in situazioni di relativamente tranquillo “galleggiamento”. Oggi gli squilibri “multipolari” prima considerati – accompagnati da nuove divisioni sociali che producono uno scontro tra ceti assai diverso da quello ormai consunto “tra capitale e lavoro” – rendono urgente il radicale mutamento della politica “interna”, che deve mirare al conseguimento di un “ordine” adeguato al conflitto tra diversi paesi, che via via gettano la maschera della “globalizzazione mercantile”, ritornando sulla via delle nazioni.

I poteri del decadimento, di GLG

LAGRA2

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moderatamente positivo, ma sarebbe necessario che ormai si passasse a vie di fatto con pezzi di magistratura, con una parte politica ormai ben precisa, con la maggior parte del giornalismo e del ceto intellettuale, del personale d’insegnamento di tutti i livelli. E starei ben attento anche ad una quota del mondo che si definisce imprenditoriale. Nessun telegiornale e ben pochi giornali hanno riportato il malcontento delle forze dell’ordine. Si dovrebbe fare appello ai ceti più popolari, ai più esasperati e credo pronti, se trovassero direttive appropriate, ad entrare in azione. Ovviamente, bisogna che anche le forze dell’ordine sappiano distinguere tra la cosiddetta “plebe” e quelli dei “quartieri alti”. Credo che ci vorrà ancora abbastanza tempo. Dopo la prima guerra mondiale, non erano stati risolti molti problemi relativi alla s-regolazione multipolare (malgrado appunto il conflitto tra due “alleanze”) e alle profonde fratture sociali. Dopo la seconda guerra mondiale, certi problemi furono risolti e si è vissuto, nel “primo mondo”, un periodo di discreta tranquillità per un periodo di 20-25 anni con miglioramento del benessere di gran parte della popolazione; pur tra conflitti sociali di una certa intensità, ma soprattutto proprio legati alla crescita e all’assestamento “strutturale”. Dopo ha preso avvio un processo di progressivo degrado, all’inizio non rilevabile con chiarezza. Da alcuni decenni, caduto il sistema bipolare, stiamo entrando in un’epoca di diverse convulsioni multipolari e di nuove fratture sociali, nel mentre le forze che dovrebbero fornire la rappresentanza politica e culturale dei conflitti in atto sono entrate in grave processo di degenerazione e imputridimento. Ci vorrà sicuramente del tempo, l’ottundimento provocato dai tre quarti di secolo precedenti non si è ancora disperso e rarefatto. Poi certi movimenti “alla moda” e molto “moderni” (e naturalmente “progressisti”) lasceranno il posto a più “animaleschi” ed essenziali regolamenti di conti, che forse ridaranno vita al “genere umano” e spingeranno a nuove alte creazioni non semplicemente tecnologiche.

 

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ecco chi sono i padri fondatori dell’Europa, che è semplicemente quella accozzaglia denominata UE. E uno della “sinistra” di tradimento del paese, che è nel pieno spirito di quei “bei tipi”, è stato eletto a presiedere non a caso la suddetta accozzaglia. Fin quando i sedicenti sovranisti hanno intenzione di mugugnare, lanciare frizzi e poi accettare simile ignominia? Questa pantomima stanca, ma anche diverte il sottoscritto, che è stato aderente al movimento comunista quando era tale e che ha vissuto – ma sempre illustrandolo fin dal principio – il processo di trasformazione dello stesso in infame “sinistra”, spostatasi a favore degli USA già a partire dall’inizio degli anni ’70. Poi,via via, con l’aggiunta di poteroperaisti, lottacontinuisti e altri mascalzoni che fingevano la rivoluzione nel ’68, siamo arrivati alla cloaca attuale. I comunisti di un tempo, tanto vituperati dai sedicenti sovranisti, avrebbero saputo quale trattamento DEFINITIVO riservare a tale mare di m….. Quelli che oggi godono del favore della maggioranza degli italiani sono lì a blaterare, facendosi schizzare fango ogni giorno. In effetti, sono curioso e attendo di vedere i risultati della crescente putrefazione in atto.

Già libera la scafista, di GLG E GP

gianfranco

Molto bene. Il giudice – una giovanetta priva di sprint, una sorta di gemella di Carola – ha scelto di superare in vergogna la solita magistratura “di sinistra”. La “capitana” non ha commesso nessun reato, nemmeno conta che a momenti accoppava alcuni della guardia costiera. L’umanità – falsa e orrenda maschera di una ormai irrimediabile degenerazione politica – giustifica qualsiasi azione contro l’intero nostro paese. D’altra parte, come sempre accade, in questa popolazione si annidano anche folti gruppi di traditori. Per rigenerare una società, si deve arrivare allo scontro e alla definizione di quali sono i rapporti di forza. Continuare a lamentarsi ormai annoia. Del resto, anche sul piano dei rapporti con la UE si continua a fare la voce grossa e poi si accetta l’austerità. Si è ridiscesi al 2,04% del rapporto deficit/pil. E allora, mi dispiace, ma manifesto dubbi assai forti verso gli economisti entrati nella Lega e che pensavo fossero un buon punto di resistenza. Troppe chiacchiere. Basta cercare consensi elettorali. Occorre l’azione forte. Quanto alle nomine, al posto di Draghi (su cui ho già detto molto a partire dal 1999) va la Lagarde, una ignorantissima e forsennata liberista. Bene che abbiano mandato a cagare Timmermans al posto di Juncker, ma si deve andare ben oltre. Per il momento non ci siamo proprio; mancano i veri “cattivi”, i veri “disumani”. Sono stufo di sentire chi dice di voler difendere l’Italia per amore dei suoi figli. Deve semplicemente prendere atto che siamo in preda ad una grave malattia di tipo cancerogeno e agire di conseguenza. E resto quasi “divertito” anche di fronte alla mollezza delle forze dell’ordine. Le trattano ormai come criminali, costringendole a umilianti confessioni di colpa per eccesso di uso della forza. Dovrebbero uscire con una dichiarazione congiunta degli alti comandi per avvertire il mondo politico del progressivo esaurimento della loro pazienza e sopportazione. Questo “pauvre pays” farà la sua solita brutta fine.

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La magistratura ha arrestato una intera classe dirigente agli inizi degli anni ‘90. Con gli stessi metodi incide ancora oggi sulla politica nazionale. Ora ha scarcerato una “trasportatrice” di migranti che forza blocchi navali mettendo a repentaglio la vita dei finanzieri. Non si cambierà mai questo paese senza mettere a posto i traditori. Ha ragione Putin, i traditori vanno puniti ed inseguiti nelle loro case o ovunque si spostino. Le forze dell’ordine sono giornalmente umiliate da altri ordini dello Stato che sono palesemente antinazionali. Vogliamo fare gli europeisti a tutti i costi? Benissimo, la prossima volta che succede qualcosa di grave e si deve riparare ad un torto subito si interpellino i corpi speciali europei. Si chiami la Marina europea se le nostre navi vengono assaltate in mare dai pirati o per garantire la sicurezza delle rotte. Le nostre élite politicamente corrette si rivolgano alla guardia costiera comunitaria se vanno in avaria con i loro yacht. Se smarriscono il portafogli e i documenti all’estero chiamino l’ambasciata europea. Se subiscono un furto in casa allertino il 112 o 113 di Bruxelles. Se devono denunciare una aggressione o uno stupro facciano il numero dei carabinieri o della polizia dell’Ue. E se scoppia una guerra invochino pure l’esercito europeo per farsi difendere. Vediamo quanta Europa esiste davvero quando c’è reale bisogno. Avete rotto gli zebedei col vostro europeismo da quattro soldi. Mi auguro che finanzieri, carabinieri, poliziotti e quant’altro smettano di garantire la tranquillità dei vostri quartieri privilegiati cosicché bellimbusti di ogni etnia e colore possano assediarvi dove abitate. Metteremo alla prova la vostra accoglienza e bontà. Pagliacci.

 

E’ TERRORISMO INTERNAZIONALE

immigrazione

 

Gli ultimi sondaggi danno la Lega al 38% nelle intenzioni di voto degli italiani. E’ “l’effetto” Capitana Carola della Sea Watch o, più precisamente, il risultato dell’atteggiamento dei politici di sinistra, i quali anziché ascoltare i conterranei, con le loro paure ed insicurezze, si schierano dalla parte di un umanitarismo del tradimento nazionale. Quanto però accaduto nel porto di Lampedusa costituisce un evento spartiacque. E’ un “casus belli” verso il quale si potrebbero invocare persino delle leggi speciali, come già accaduto in passato, di fronte ad altri fenomeni eversivi. Le manovre criminali della Sea Watch, che ha forzato il blocco delle motovedette dello Stato, sono un attentato e poteva finire peggio. E’ terrorismo che viola le leggi dello Stato e mette a rischio la sovranità sui confini. Chi sta raccogliendo fondi per detti mercenari – i quali probabilmente hanno alle spalle una rete delinquenziale, sorretta da paesi stranieri interessati a portare il caos nella Penisola – è un pericoloso fiancheggiatore, anche se di mestiere fa il parlamentare. La magistratura non può prendere sottogamba la situazione perché potrebbe degenerare ancora, pena rendersi complice di un piano subdolo di destabilizzazione della nostra società. Siamo in presenza di atti di terrorismo internazionale. Se ci scappa il morto “istituzionale” non si sa dove si va finire. I finanzieri di Lampedusa lo hanno riferito a chiare lettere: “Se non fossimo riusciti a compiere una manovra veloce saremmo morti”. Ovviamente, i responsabili dei disordini non sono i migranti, i quali vengono strumentalizzati da questi sabotatori di professione delle Ong e da quelli che sulla terra ferma fiancheggiano simili pirati. Coloro che urlavano al fascismo dei populisti sono, in realtà, le nuove squadracce. I metodi ideologici e violenti di questi, che non ammettono idee diverse rispetto alle loro anche se rappresentano una minoranza, riproducono esattamente i sistemi feroci di un tempo. E’ la manovalanza bestiale messasi al servizio della élite liberista ancora in sella all’UE e dei suoi intellettuali di complemento che parlano di “leggi dell’uomo” superiori a quelle statali. Quest’ultime aristocrazie radical chic, anche se indebolite e forse proprio per questo, stanno alzando il livello dello scontro. Occorre, dunque, che gli “altri”, quelli che iniziano a contrastare queste classi del decadimento politico, economico, sociale e culturale, si organizzino adeguatamente per fermare il progetto mostruoso di cancellare l’Italia dalla cartina geografica. A pirati, pirati e mezzo.

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