DEMONI DENTRO E FORA

Nel precedente post parlavamo del settore energetico e delle strategie che il cento-sinistra appronterà in caso di vittoria. Avevamo anche detto che lo smembramento dell’Eni sarebbe stato giustificato con la solfa sui vantaggi competitivi e con un miglior tornaconto per le comunità locali, difatti, ecco cosa risponde Monsignor Prodi sul tema energia ad una domanda di Andreotti: "Andreotti: Il principio della concorrenza e del libero mercato vale in assoluto anche per il settore strategico dell’energia?
Prodi: Non esistono motivazioni particolari per cui il settore dell’energia non debba essere sottoposto alle stesse regole ed agli stessi principi che caratterizzano la concorrenza in altri settori di attivita’ economica. La strategicita’ del mercato elettrico non giustifica infatti accorgimenti particolari. Credo che di una piena liberalizzazione del mercato ed una ampia concorrenza tra gli operatori possa beneficiare l’intera economia del paese. Le imprese vedrebbero diminuire i costi e la loro competitivita’ ne verrebbe accresciuta. Le famiglie si ritroverebbero invece maggiore reddito disponibile che potrebbe cosi’ sostenere la crescita della domanda interna. Naturalmente, anche in questo caso, occorre garantire che tutti rispettino la concorrenza."

Tutti rispettino la concorrenza, meno gli amici americani di Prodi ai quali si svenderà il Paese. Adesso fate voi…