CRISI SISTEMICA GLOBALE

Crisi sistemica globale: Quattro grandi tendenze per il periodo 2008-2013

Fonte Leap 2020 (trad. G.P.)

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Avvicinandosi al cuore della crisi sistemica globale che, secondo LEAP/E2020, giungerà nella seconda metà del 2008, è ormai possibile comprendere meglio le grandi tendenze che definiranno i tassi di cambio, il commercio mondiale e le dinamiche regionali di qui a cinque anni. Infatti, alcune principali caratteristiche della fase detta di "decantazione" della crisi (1) iniziano a manifestarsi. LEAP/E2020 ha dunque deciso di presentare in questa GEAB N°24 le sue anticipazioni su queste grandi tendenze che sono all’orizzonte per il 2011/2013. Queste anticipazioni sono naturalmente utili agli investitori individuali che desiderano avere una certa visione a medio termine. Possono anche essere in particolare pertinenti per le imprese esportatrici e le autorità economiche e finanziarie che hanno bisogno di tale visione per elaborare le loro decisioni strategiche, nel momento in cui crollano tutti i riferimenti e le certezze che hanno fondato l’economia e le finanze mondiali di quest’ultimi decenni. Si è potuto constatare, quest’ultime settimane, a qual punto gli operatori economici e finanziari del pianeta sono sconcertati, laddove le istituzioni che controllano i mercati o inquadrano l’evoluzione economica mondiale vedono la loro impotenza dispiegarsi sul "grande giorno". Sviluppiamo in questa GEAB N°24 quattro tendenze particolarmente rappresentative della fase d’impatto della crisi sistemica globale così come si riveleranno tra metà-2008 e l’orizzonte del 2011/2013.

Per la prima volta il nostro gruppo inizia ad essere così in grado di dare indicazioni precise sulle tendenze a 3/5 anni. Esse sono in particolare completate da "raccomandazioni strategiche" in questo numero del Global Europe Anticipation Bulletin.

1)Crisi finanziaria mondiale – risparmiatori ed investitori intrappolati da 10.000 miliardi USD di "attivi fantasma"

2)Crisi degli attivi formulati in dollari US – fine 2008: La FED e la sua rete di "Primary Dealers" in lotta per la loro sopravvivenza istituzionale e finanziaria.

3)Crisi dei tassi di cambio – orizzonte 2011/2013: Sconvolgimento della gerarchia mondiale dei tassi di cambio

4)Crisi sociale mondiale – Le rivolte della fame di 25 milioni di disoccupati della grande depressione US

Ciascuna di queste crisi settoriali è allo stesso tempo l’illustrazione dell’ampiezza storica della crisi sistemica globale e la conferma che siamo soltanto all’inizio della sua fase d’impatto poiché i "paletti" saltano gli uni dopo gli altri ed annunciano automaticamente nuovi aggravamenti della situazione. È il processo "a spirale", come ha descritto LEAP/E2020 nei numeri precedenti della GEAB, caratteristica di questa crisi sistemica globale. Per questo comunicato pubblico, LEAP/E2020 ha scelto di presentare una parte del primo punto sulla crisi finanziaria mondiale: Risparmiatori ed investitori intrappolati da 10.000 miliardi USD di "attivi fantasma"

Crisi finanziaria mondiale – risparmiatori ed investitori intrappolati da 10.000 miliardi USD di "attivi fantasma"

Se il vostro banchiere vi ha fatto investire nei 10.000 miliardi USD di attivi fantasma che dimorano nel pianeta finanziario, allora avete probabilmente già perso tutto anche se non lo sapete ancora (2). E non sono i responsabili delle finanze del G7 e dell’assemblea generale del FMI, riuniti l’11, il 12 ed il 13 aprile scorsi, che cambieranno le cose. Sono tutti perfettamente impotenti di fronte alla crisi in corso. Alla base della riduzione di personale e della vendita delle sue riserve auree per colmare il deficit, il FMI incarna d’ora in poi il naufragio delle istituzioni create nel secondo dopo guerra per controllare l’economia del pianeta. Le conclusioni dei lavori delle riunioni della metà aprile illustrano del resto l’incapacità di agire dell’insieme degli attori raccolti nell’ambito del FMI e dei suoi vari rami: da un lato, le istituzioni pubbliche desiderano inquadrare meglio le attività bancarie per evitare future catastrofi finanziarie come quelle che conosciamo attualmente; dell’altro, le banche preferiscono accontentarsi delle promesse su migliori condotte. Ed il solo risultato tangibile è l’inerzia a breve e a medio termine: la crisi attuale continuerà a peggiorare mentre i dibattiti continueranno nel FMI. Del resto, anche in termini concettuali, il FMI è superato.

Così, secondo i nostri esperti, la cifra di 1.000 miliardi US di perdite finanziarie accumulate per la crisi attuale è irrisoria (3). E’ 10.000 miliardi (4) di perdite che occorre ormai aspettarsi per i due anni a venire (5). In altre parole, ci attendiamo che molte grandi banche mondiali siano inghiottite in questo maelström così come numerose imprese economicamente fragili o troppo dipendenti dal consumatore americano (6)

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GRAFICO: CLICCA SUL LINK

http://www.leap2020.eu/GEAB-N-24-est-disponible-!-Crise-systemique-globale-Quatre-grandes-tendances-pour-la-periode-2008-2013_a1549.html

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Poiché, e LEAP/E2020 desidera nuovamente insistere su questo punto, la natura del problema finanziario attuale è allo stesso tempo molto semplice da definire e molto difficile da comprendere: ci sono attualmente sul pianeta circa 10.000 miliardi USD (7) che hanno un’esistenza fittizia; e le grandi banche ormai proveranno a sbarazzarsene a prezzo ribassato per limitare le loro perdite (8). Ma anche questi prezzi ribassati saranno ancora trappole poiché questi attivi non hanno più nessun valore reale e non si concretizzeranno(9). Sono come “attivi fantasma” (“ghost assets”) che non si tradurranno più in attivi reali. L’ essenziale di questi “attivi fantasma” è composto da mutui ipotecari US, da dollari US, da buoni del tesoro US e in generale d’ attivi formulati in valuta americana, ma anche d’ attivi formulati in lire sterline (10). Sono stati creati ex-nihilo con l’euforia finanziaria di quest’ultimi dieci anni da parte degli “apprendisti-stregoni” di Wall Street, della City e dei grandi centri finanziari mondiali (11). Ricordatevene! C’ era il tempo ormai ben lontano dove tutti si estasiavano sul “miracolo” delle nuove finanze che permetteva di creare “un’economia finanziaria” uguale a 1.000 volte l’economia mondiale reale (12). E bene, da alcuni mesi, i beneficiari felici di queste ricchezze infinite virtuali tentano invano di trovare loro un’incarnazione ben tangibile (13). Ma, l’ insieme dei mercati degli attivi crolla o dà luogo a bolle tanto fragili quanto effimere: settore immobiliare, energia, buoni del tesoro US, dollari, azioni, alimentari,… E queste masse immense finanziarie virtuali girano ad una velocità crescente attorno al pianeta alla ricerca d’ un investimento proficuo, di un’incarnazione duratura… invano. Questo fenomeno crea movimenti tettonici di aumenti e ribassi rapidi (alcune settimane) di bolle d’attivi (mentre in quest’ultimi decenni le bolle duravano almeno alcuni anni), che creano de facto un aumento generalizzato dei prezzi e che si avvicinano ogni giorno di più della loro logica ultima: l’ inflazione galoppante… quando solo il timore di vedere il valore di tutti gli attivi crollare, compresa la valuta riferimento, la fanno da padrone. Le “favolose” riserve di divise o buoni del tesoro US della Cina, del Giappone, del Regno Unito e di altri fanno parte di questo gruppo d’ “attivi fantasma”. Ed ossessioneranno per numerosi anni i bilanci delle banche, le perdite degli investitori e gli incubi dei banchieri centrali. La forma collettiva favorita di questi “attivi fantasma”, quando non si realizzano più, si chiama inflazione. Così per LEAP/E2020, l’inflazione reale (includendo prodotti alimentari, energia,…) supererà il 10% in media annuale negli Stati Uniti fin dalla seconda metà del 2008 (14); supererà il 5% in Europa; e s’ si avvicinerà al 20% in Cina. Nei paesi in via di sviluppo, molto legati alle variazioni della valuta americana, letteralmente “esploderà” sotto manifestazioni multiple: energia, prodotti alimentari, debolezza delle valute…

 

Notes:

(1) Selon le séquençage de la crise établi par LEAP/E2020 dès Mai 2006 dans le GEAB N°5. Au sujet du séquençage de la crise systémique globale, voir aussi les GEAB N°6 et N° 18.

(2) Les exemples d’épargnants piégés par leurs propres banques dans des investissements « sans risques » se multiplient. Source : New York Times, 13/04/2008

 
(3) Sources :
Bloomberg, 31/03/2008 ; et Turkish Daily News, 10/04/2008

 
(4) LEAP/E2020 utilise volontairement les milliards comme unité de référence en ce qui concerne les montants immenses en jeu sur les marchés mondiaux car le terme « trillion », largement utilisé par la presse financière, a une valeur variable selon les cultures.
Aux Etats-Unis, au Royaume-Uni et au Brésil notamment, il désigne le nombre 10 puissance 12, alors que dans le reste du monde il représente le nombre 10 puissance 18. Source : Wikipedia. La crise actuelle pourrait presque s’expliquer par une malencontreuse incompréhension : le reste du monde croyait que Wall Street lui donnait en gage des « gros » trillions (1018) de Dollars US d’actifs quand il s’agissait en fait de « petits » trillions (10 puissance 12), soit un million de fois moins. Voilà en effet de quoi alimenter une crise systémique globale ! En fin de compte, l’Histoire est en train de trancher dans le vif entre tenants de l’échelle longue et de l’échelle courte (source : Wikipedia), entre ceux qui voient plus de milliards dans un trillion et ceux qui en voient moins.

 

(5) Pour ceux qu’un tel chiffre étonne, nous nous permettons de les renvoyer aux chiffrages initiaux de la crise des subprimes qui, à l’été 2007, il y a neuf mois seulement, prévoyaient des pertes de l’ordre de 100 milliards USD maximum. En moins d’un an, le chiffrage « officiel » a donc été multiplié par 10 par rapport à celui avancé au départ par des institutions qui niaient la possibilité même d’une telle crise. Il est temps pour tous les acteurs financiers concernés de commencer à comprendre que dans la période à venir le pire est en général plus probable que le meilleur ; à l’inverse de ces dix dernières années.

 

(6) Qui sera la grande victime de cette crise, comme expliqué par LEAP/E2020 dans les numéros précédents du GEAB.

 

(7) Avec plus de 45.000 milliards de CDS (Credit Default Swap) (voir GEAB N°19) qui se déprécient chaque jour un peu plus, il ne s’agit, si on se contentait de ces actifs-là, que d’une baisse de 25% de leur valeur. Pour LEAP/E2020, ces 10.000 milliards de pertes sont donc une estimation très conservatrice. D’ailleurs la récente vente par Citigroup de près de 12 milliards USD d’actifs financiers dégradés à 90 cents le Dollar, avec une garantie pour l’acheteur que CitiBank assumera jusqu’à 20% de baisse supplémentaire de la valeur des actifs cédés (soit une anticipation de baisse de prix allant jusqu’à 70 cents le Dollar) illustre le phénomène : déjà 30% de baisse sur ces actifs financiers de la première banque américaine. Et à la lumière des mois passés, il faudrait être bien naïf pour croire que Citigroup a affiché la « vérité ». Pour un nombre croissant d’opérateurs, et c’est ce qui explique l’arrêt pur et simple des marchés des produits financiers dérivés, ces actifs pourraient ne valoir que 10 à 30 cents le Dollar d’ici quelques mois. Source : Reuters, 09/04/2008

(8) Après Citigroup, c’est Deutsche Bank et Goldman Sachs qui commencent à solder leurs actifs douteux. Source : Reuters , MarketWatch/DowJones, 14/04/2008

 

(9) A lire : « Banks : Bleeding value and Hiding Desperation », Financial Sense, 24/03/2008

(10) Depuis deux ans, à plusieurs reprises, l’équipe de chercheurs de LEAP/E2020 a prévenu que la devise britannique allait s’effondrer par rapport aux principales devises mondiales hormis le Dollar US et que l’économie britannique, très fortement dépendante de l’économie US d’une part et de la finance internationale d’autre part, allait être aspirée dans la crise systémique globale qui affecte particulièrement ces deux composantes de l’économie mondiale. C’est désormais une évidence, même pour les autorités britanniques, que la Livre et l’économie britannique sont en chute libre. Mais c’est seulement dans les mois à venir que l’impact négatif de l’effondrement des actifs libellés en Livres Sterling va se cumuler avec celui des actifs libellés en Dollars US. De Hong-Kong aux pays scandinaves, ainsi doublement exposés, le choc sera d’autant plus rude.

 

(11) A lire: un article très intéressant de Institutionnal Risk Analyst du 14/04/2008 qui illustre comment les « actifs fantômes » pullulent dans les bilans des établissements financiers.

(12) Il est toujours édifiant de consulter les doctes analyses des institutions censées réguler l’évolution de l’économie mondiale ou régionale, comme le prouve cette contribution enthousiaste de 2005 de la Banque Centrale Européenne concernant l’évolution des marchés financiers à l’horizon 2015. Source : BCE, 28/10/2005

 

(13) Les responsables des instituts internationaux de comptabilité reconnaissent eux-mêmes que les règles comptables pour tous les actifs hors bilans des banques (ceux-là mêmes qui ont généré la croissance financière de la dernière décennie) sont irrémédiablement brisées. Cet aveu surprenant de la part des principaux comptables mondiaux signifie en langage clair que plus personne n’a la moindre idée de ce que valent tous ces actifs. Source : Financial Times, 09/04/2008

(14) L’Asie exporte maintenant son inflation vers les Etats-Unis. Source : New York Times, 08/04/2008

 

Mardi 15 Avril 2008