Ecco la spiegazione

(29 LUGLIO 08)
Ha dichiarato Ferrero, il nuovo segretario di Rifondazione, che per lui la guida dell’agire politico dovrebbe essere la Bibbia. Apprezzo che l’abbia detto senza tanti giri di parole. Questo vi spiega perché ho scritto che, tutto sommato, è pur sempre meglio che abbia vinto lui il Congresso; per la verità con una maggioranza tanto composita che non so quanto affidamento dia di una congrua durata.
Se avessero vinto gli altri, c’era da temere che fingessero in qualche modo di adeguarsi al mondo moderno, e turlupinassero ancora qualche persona di buon senso. Adesso è invece chiaro: il comunismo che ha vinto il congresso è dichiaratamente cristiano, ma del cristianesimo con umori medievali, da “Fra Dolcino”. E’ il comunismo dell’“inginocchiatoio”, della penitenza per riscattare l’intera umanità dai suoi peccati; è il comunismo degli “scalzi” che andranno in giro a raccogliere ghiande per nutrire la “Classe”; e, oltre agli Uomini, salveranno gli Animali e la Natura tutta; parleranno con gli uccelli e “spargeranno la lieta novella” (non chiedetemi quale, mi piace il suono di queste parole).
Speriamo che la situazione non si ribalti, mi piace che restino in sella questi comunisti dello spirito. Siamo certo in Italia, paese di un’arretratezza scientifica da far paura, ancora in mano a lettori di Dante e ad organizzatori di egregie mostre pittoriche, ecc. Sia chiaro, ci vogliono anche queste cose, non debbono mancare! Magari però con l’aggiunta, e anche prevalente, di altre che ci proiettino nel mondo qual è attualmente. Malgrado questa arretratezza tutta italiana, tuttavia, il comunismo ferreriano è forse “troppo spinto”; abbiamo discrete prospettive di togliercelo di torno in qualche anno. La sua vittoria è la “ciliegina” che ci mancava. Adesso, speriamo; non troppo, ma speriamo. Lunga vita alla sua segreteria….. “tanto misericordiosa e pia” (anche qui, è il suono delle parole quello che conta: è piacevole, rassicurante).
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