GLI IDIOTI CON LAMPI D'IMBECILLITA'

a cura di G. La Grassa

Ho qualche giorno fa trovato "lietamente" nella mia cassetta postale questa letterina elettorale di Veltroni, indirizzata a mio nome (non cognome, ma nome). Naturalmente, Veltroni nemmeno sa chi ha scritto il testo, che è tuttavia inviato per suo conto. Ora, chi l´ha scritto è proprio uno scemo; nel senso "tecnico" del termine. Credo sia imbarazzante pensare che gente del genere è fra quella che potrebbe governarci; comunque, come minimo, rappresenterà una grossa opposizione. Come si può pensare che questo paese sia in grado di uscire dai prossimi duri anni con ancora le "ossa sane"?

Diceva un bello spirito (mi sembra Petrolini, ma non ne sono sicuro) che sono decisamente meno pericolosi i furfanti e birbaccioni rispetto agli idioti ("con lampi di imbecillità", come li definiva il grande comico romano), poiché i primi almeno ogni tanto si riposano, mentre i cretini sono in servizio permanente attivo. Qualcuno obietterà che anche il centrodestra non ha personale che brilli per intelligenza. Figuriamoci se non sono d´accordo; tanto d´accordo che ritengo quasi "eroici" quelli che avranno il coraggio di recarsi alle urne.

Tuttavia, debbo ammettere che, oggi come oggi, do la palma del primato a quelli di sinistra; mi sembrano veramente coglioncelli in ogni cellula del loro cervello (sentite come tutte queste elle creino la sensazione del liquido lattiginoso, proveniente dalla loro scatola cranica, che fuoriesce tramite inconsulti movimenti linguali e labiali?). Sarà forse perché tanti anni fa, quando frequentavo (e sistematicamente, massicciamente, non ne ho poi frequentati altri) i "comunisti", cioè quelli che definivo piciisti (comunque non di sinistra, questo è sicuro), ho incontrato delle belle teste; erano per me "revisionisti", ma davano affidamento per le cose più comuni della vita. Avere invece a che fare con i sinistri odierni è avvilente e anche un po´ pauroso, tenuto conto degli anni critici che stanno venendo avanti a larghi passi. "Mamma mia che impressione, aho"!