LA BANCA CENTRALE EUROPEA E ALTRE QUISQUILIE (di G. Duchini)

Scritto da: admin (13/01/2013)


Cristine Lagarde (capo del Fondo Monetario Internazionale) ha approvato il piano per il trasferimento del controllo della Banca Centrale Europea sul settore bancario della Ue. Secondo Lagarde, il rafforzamento dei legami tra le banche europee è una chiave per rafforzare l’Eurozona.

Il vertice europeo di Bruxelles atteso come un evento storico, con il trasferimento della vigilanza bancaria dagli stati membri alla Banca centrale europea, pur se limitata per ora ai maggiori Istituti di credito (150-200) e operativa solo a partire dal marzo 2014. Si dice che sia un obiettivo chiave per riuscire a recidere quel legame perverso tra crisi dei debiti degli stati e crisi bancarie che con la creazione dell’Esm (Meccanismo europeo di stabilità) è riuscito a finanziare lo scudo per calmierare gli spread, la ricapitalizzazione delle banche spagnole e i nuovi aiuti alla Grecia, salvata in estremo ma ancora sull’orlo di un abisso.

Circa l’unificazione monetaria, è stato tutto rinviato al giugno 2013, quando il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy dovrà presentare nuove tabelle di marcia. Il fatto è che la Germania (insieme ad altri paesi) impediscono meccanismi di discrezionalità comune a livello europeo, relativi alla possibilità di condivisione dei rischi altrui.

Il recente accordo del Congresso americano contro il fiscal cliff è stato salutato dai mercati internazionali con grande euforia, anche se è stato un semplice rinvio per una nuova scadenza a fine febbraio. Con tale mini accordo si è semplicemente scongiurato un gigantesco insieme di misure fiscali e di tagli alla spesa pubblica per un valore complessivo superiore a 600 miliardi di dollari.

Il dato positivo è che l’accordo servirà a scongiurare una recessione americana, con un impatto negativo sul resto dell’economia mondiale; e comunque tale accordo prevede misure restrittive destinate a frenare la crescita Usa già nel primo semestre con conseguenze per quanto riguarda le minori importazioni di merci europee, su cui del resto continuava a sperare l’export dell’intera Europa onde superare con ciò la recessione ed il ristagno con politiche pervicacemente appiattite su deflazione ed austerità; e il messaggio di fine anno di Angela Merkel con la previsione di un 2013 peggiore del 2012 va in questa direzione.

GIANNI DUCHINI gennaio 2013

 






8 comments to “LA BANCA CENTRALE EUROPEA E ALTRE QUISQUILIE (di G. Duchini)”

  1. F. Says:

    Intanto, dal fronte siriano, ecco una notizia militare che potrebbe essere importante. Le forze lealiste hanno cacciato i ribelli da un importante sobborgo di Damasco, da cui tali forze (jihadiste, appoggiate da USA e Turchia) lanciavano attacchi contro obiettivi strategici governativi.
    La fonte è Stratfor, quindi non certo un media filo-Assad… Stratfor, peraltro, afferma che le forze di Assad hanno deciso di cessare le offensive a est e di concentrarsi sulla difesa dei propri bastioni per concentrare meglio la propria forza e impedire ai ribelli di guadagnare terreno a Damasco, Homs, Aleppo, ecc.

    Syria: Government Forces Take Strategic Suburb
    January 12, 2013 | 1659 GMT
    Syrian regime forces have captured most of the strategic Damascus suburb of Daraya, a Syrian government official said Jan. 12, AP reported. Rebels have been using Daraya as a base to threaten key regime facilities in Damascus, and despite pockets of rebels still in the area, the regime will control the entire suburb within a few days, the official said. Though forces loyal to Syrian President Bashar al Assad have largely ceased offensive operations, they are still able to maintain the operational initiative in certain sectors, such as suburbs of Damascus.

  2. Gianfranco La Grassa Says:

    ormai tutte le misure mi sembrano prese con corta visione, probabilmente però obbligata da una crisi di lungo periodo, di tendenziale “orizzontalità” rispetto all’asse delle ascisse per quanto riguarda la crescita economica in situazione di scoordinamento del sistema globale. L’unico tentativo è di mantenere il controllo sulla UE (che non “spinga l’occhio” troppo verso est) e, ovviamente, sugli organismi finanziari, appunto importanti per le manovre tattiche a breve termine (basti vedere l’uso dello spread in merito allo sfascio provocato in Italia con tutto ciò cui stiamo assistendo). Alla BCE tanto c’è un bell’amerikano (“mejo” del Sordi/Nando Mericoni a Roma). E si vocifera della possibilità di un Frattini (l’ottuso servile per antonomasia) alla Nato, un’accoppiata “onorevole” per l’Italia; pensate quanto “potere” ci darebbero in mano i padroni obamiani. Tuttavia, forse anche loro staranno attenti a non esagerare nel servirsi di troppi “burattini”; passi per Draghi, ma arrivare a Frattini sarebbe a mio avviso un azzardo.
    Intanto ieri il Giornale dedicava quasi un’intera pagina all’intervista di Berlusconi da parte dell’Adn Kronos. Tutto sull’Imu e sulle sole due aliquote fiscali proposte per l’Irpef. Nemmeno una parola sulle dichiarazioni in merito allo sconcio rappresentato dall’aggressione alla Libia. Sono state dichiarazioni a dir poco clamorose. Quelle cose noi le abbiamo sempre dette (e anche di più, certamente), ma se le dice il premier di un governo, che alla fine ha seguito la Nato e bombardato Gheddafi (per merito soprattutto degli ineffabili Frattini e La Russa), la questione doveva provocare una pioggia di smentite o di dichiarazioni fortemente risentite. Silenzio da veri criminali alla Mackie Messer, assassini che nascondono la mano e girano “fischiettando” apparentemente ignari. Tutti i giornali, anche quelli che si prostrano di fronte al “rinnovato” leader della “destra”, in rigoroso mutismo. La “sinistra” avrebbe dovuto protestare la sua “fede” nella “rivoluzioni delle masse arabe”. Niente. Schifosi vermi, luridi bruchi che strisciano lasciando le loro bave disgustose al passaggio. Tuttavia, sono forse ancora più laidi “quelli della base”, quelli che li seguono e continuano a belare senza capire un cazzo di nulla. Gli idioti sono più pericolosi dei criminali, andrebbero fatti sparire per primi.
    glg

  3. ws Says:

    la questione siriana e’ semplice. La legione islamista del bao non e’ in grado di sconfiggere l’ esercito siriano ma e’ in grado di catalizzarne le migliori capacita in una guerra a bassa intensita’ che inevitabilmente logora la societa’ siriana e quindi la base dello stato siriano per quello che e’ stato fino ad adesso.
    Nei termini dei vari soggetti strategici questo ” stallo” puo’ essere un successo od una sconfitta , vediamo in dettaglio:
    Turchia: l’attuale situazione e’ un grosso fallimento, dalla siria la turchia importera’ solo problemi strategici di lungo periodo ( curdi, iran ) senza alcuna contropartita espansionistica
    Emiri del golfo : un totale fallimento ,nessun nuovo ” emirato ” e’ stato fondato in siria e prima o poi i reduci islamisti torneranno a casa portando guai.
    Francia: totale fallimento , l’ influenza storica della francia in siria e’ totalmente perduta
    Russia : un ottimo pareggio ,la russia non perde le sue basi in siria ( ne le perdera’ neppure in caso di libanizzazione della siria ) e la frontiera ” islamista” resta ancora lontana dai suoi confini
    Iran: problemi a rifornire la propria punta di lancia in libano. Se questo perdurasse o peggio si aggravasse con la ritirata dell’ esercito siriano dalla linee di comunicazione libano-irak, prima o poi l’ iran sara’ risucchiata nel tritacarne siriano.
    USA: parziale fallimento tattico ma un buon risultato strategico nell’ accerchiamento dell’ iran. In ogni caso la conquista della siria resta nell’ agenda .
    Israele : grande successo strategico : Senza che israele abbia dovuto spendere nulla , la siria come bastione della resistenza all’ espansione di israele e’ ora profondamente indebolita, e con una probabile libanizzazione della siria un altro vicino arabo verrebbe fratturato senza rimedio onde poi essere piu’ facilmente aggredibile.

  4. Gianfranco La Grassa Says:

    http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/1159560/Ferrara—Berlusconi-da-Santoro–Si-ha-vinto-lo-show-ma-ha-perso-sul-lato-politico–Ha-una-coalizione-messa-su-con-lo-sputo-.html

    la questione che m’interessa non è se Ferrara vede giusto o sbagliato sul “match” in Tv. Egli dimostra i limiti di ogni intelligenza opportunista e che si volge a quello che crede il migliore offerente. Vedere i successi della “cura Monti” (unendo anche Draghi e Merkel) significa far finta di non capire che la crisi non è quella finanziaria e dello spread (in gran parte proprio manovrata) ma quella reale, che non si curerà nemmeno nei due-tre anni a venire. E guardate che non sto predicendo crolli spaventosi, ma qualcosa di “meno economico” e di più sconvolgente proprio per chi capisce di politica. Ferrara forse ne capisce, ma è una banderuola. Lasciamo perdere quanti suicidi ci sono nel Veneto; questa è certo la parte meno felice di chi vede nero. Ma un intelligentone che si ferma allo spread e alla finanza mostra anche i limiti del proprio cervello. Parlare a “pagamento” allarga la pancia e rende ancora più obesi, creando maggiore disordine nei neuroni.
    glg

  5. F. Says:

    Come dicevamo, la Francia si sta muovendo con larga autonomia soprattutto riguardo la tattica da adottare. Conferme dalla NATO:
    http://www.asca.it/news-Mali__bombardamenti_iniziativa_francese__Nato_non_coinvolta-1237835-ATT.html

    Sebbene ovviamente condite da ampie rassicurazioni sul totale accordo in seno all’Alleanza (su cui nutro dubbi).

  6. Gianfranco La Grassa Says:

    http://www.ilgiornale.it/news/interni/produzione-industriale-crollo-senza-fine-76-874722.html

    alla faccia di quel “coglione” (solo perché marcio opportunista) di Ferrara. Evviva le “cure Monti” cui concede meriti.
    glg

  7. F. Says:

    Questi maledetti falsari ci stanno distruggendo economicamente, e tanto più hanno bisogno di servi come il ciccione per sviare l’attenzione, contraffare l’evidenza, ecc. Se almeno Berlusca, Tremonti, Maroni & Co. avessero un po’ più di coraggio (neanche tanto di più, basterebbe un poco), si potrebbe smascherare la formidabile sequela di menzogne su politica fiscale, industriale, politica estera, ecc. nelle quali stiamo annegando come civiltà.

  8. ws Says:

    Se almeno Berlusca, Tremonti, Maroni & Co

    trattasi solo di burattini che probabilmente eseguono parti ” in commedia” piu’ o meno concordate con il ” regista”.

    Daltra parte se anche esistesse un “politico” che volesse veramente fare di testa sua ( ed in grado ovviamnente di farlo , non solo di sognarlo ) sarebbe gia’ stato ” neutralizzato” :evil:
    E se e’ umano nell’ attuale disperazione sognare che da qualche parte ” errivino i nostri” non si puo’ non puo’ non vedere che invece sono tutti dei LORO :-(

    Cionondimeno , sgombrato il campo da ogni illusione, non e’ il caso di disperare; questo sistema ci infliggera’ grande dolore e per molto tempo , ma crollera’ perche’ nonostante tutto il suo enorme potere e la sua raffinata tecnologia, non funzionera’.

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