QUESTA VOLTA….. scritto da GLG il 5 luglio ‘12

veneziani

 

Questa volta si può approvare per l’essenziale il pezzo di Veneziani oggi sul Giornale (vedi sotto). Le indicazioni, anche storiche, sono piuttosto precise. Poiché non ho alcun passato fascista che mi renda “timido”, posso aggiungere che anche la destra fascista ha realizzato una politica in grado di coinvolgere vasti settori popolari, al contrario delle ristrette élites liberali (“risorgimentali”) che mai hanno avuto un seguito del genere, nemmeno ricercato anzi “schifato”. Inoltre, il fascismo utilizzò pure eminenti personaggi, del tutto a-fascisti (come minimo) del tipo di Beneduce e Mattioli (in rapporti con Gramsci in carcere e con Sraffa a Cambridge, ecc.).

La mia sostanziale riserva sull’articolo di Veneziani è sulla sua reticenza – perché tale la ritengo e non mancanza di comprensione – che lo porta a sostenere la necessità di mantenere in piedi Monti perché altrimenti si andrebbe peggio. Non è vero; non è possibile non capire che questo governo è il peggiore possibile e che è stato scelto proprio per questo, per ridurre “alla ragione” (di supina acquiescenza agli Usa di Obama) un’Italia impaurita, impoverita, disorientata fino allo sbandamento più totale. Certamente, se si apportano le opportune considerazioni supplementari, è allora possibile sostenere che, facendo cadere Monti, potremmo finire ancora peggio. La domanda è però la seguente: perché accadrebbe questo? Manca tale domanda, dunque è pure assente la risposta.

Andremmo peggio perché Berlusconi ha preso una “paura boia” di fronte alle minacce (ovviamente non rivelateci) degli Usa di Obama se non si fosse perfettamente allineato. C’era bisogno del già più volte indicato “reset”, con distruzione degli scampoli di nostra autonomia, con la completa subordinazione allo “straniero” mediante l’azione dei subdominanti italiani (“i cotonieri”), ai quali si è perfettamente allineato, divenendone il rappresentante, il presdelarep. E’ logico che – in mancanza di una forza (lasciamo andare le consunte etichette di destra e sinistra) di carattere popolare, in grado di usare la necessaria violenza, veramente e utilmente “resettatrice” (pure di teste; non solo di cervelli!) – dopo Monti si potrebbe andare ancora peggio. Bisogna però dire il perché, bisogna indicare al popolo, cui si fa riferimento criticando i liberali “elitisti” e mostrando favore per destre di tipo gollista o simili, il motivo del nostro andare peggio se va via adesso Monti, prima che l’Italia sia totalmente e irreversibilmente ridotta ad “espressione geografica”, a territorio di basi (militari, economico-finanziarie, perfino culturali) funzionanti per esclusivo conto delle strategie statunitensi.

Allora però, cari giornalisti magari lucidi e tuttavia privi di coraggio, il problema non è Monti, non si va peggio se lui “ci abbandona”. Il problema è che la scelta, per questo ignobile “pauvre pays” (per ricordare De Gaulle), è tra l’accettare di inchinarsi fino a terra davanti agli Usa di Obama, al seguito dei “cotonieri” e dei loro rappresentanti politici allignanti sia a destra che a sinistra, e un soprassalto di “distruzione creatrice” – in cui questo arrendevole popolo dovrebbe in qualche misura essere trascinato da chi ne avesse i mezzi e la capacità – tale da provocare un vero uragano, un terremoto, uno tsunami o che so io, in cui non potrebbe non sussistere la corrispondenza biunivoca tra conquista della sovranità e numero delle teste cadute di tutti gli attuali agenti economico-finanziari e politici (più il 90% almeno degli schifosissimi intellettuali in circolazione). Inutile tergiversare con le chiacchiere sulla necessità di tenere in piedi questo governo che è, insieme, di saltimbanchi ignoranti e sopravvalutati (i “tecnici”, gli “idioti” senza nemmeno più “l’alto quoziente d’intelligenza”) e di servi guastatori e distruttori della nostra sovranità. Nessuna necessità che non sia quella di dover accettare la servitù per vigliaccheria e spirito da vassallo (anzi, valvassino).

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