ANTICORPI IN AZIONE! RIPULITE L’ORGANISMO, di GLG

gianfranco

 

Qui

una notizia decisamente rilevante. Fa ridere l’accusa a Trump di avere scatti di nervi. E’ però ovvio che anche chi afferma questo sa bene che non è così. Il presidente americano ha bisogno che sia messo in crisi questo vertice della UE (e dei governi dei suoi paesi cardine come Germania e Francia), una congrega di “indeboliti” (Macron ha tutto il potere a causa della legge elettorale francese che gli ha concesso la maggioranza assoluta con nemmeno un quarto dei voti). Se tale gruppo dirigente, ormai il nemico principale, venisse messo in forte crisi, ne risulterebbe indebolito anche l’establishment americano rappresentatosi in Obama-Clinton. Quest’ultimo dovrebbe cercare altre vie strategiche all’interno degli Usa (e dunque nel mondo), avendo perso un forte punto d’appoggio nei suoi servi da ormai tre quarti di secolo. La Russia ha fatto bene a sostenere che guarda ad altre riunioni mondiali, ma è certo che anche lei gioca d’astuzia, cercando di approfittare della crisi che sta attanagliando l’“occidente”. Assume quindi ancor maggiore rilevanza l’incontro tra Trump e Kim, che è “osservato” (termine improprio logicamente) più che attentamente da Cina, Corea del sud e Giappone. Si sta mettendo in moto un vero sommovimento su scacchiera mondiale; vedremo come i principali giocatori muoveranno le loro pedine.

In ogni caso, in Italia è indispensabile che si affermi una corrente sempre più nettamente “antieuropeista”. Nel senso preciso di fortemente ostile all’attuale gruppo dirigente europeo, ai suoi organismi economici (come la BCE in mano ad un uomo del vecchio establishment statunitense); è indispensabile una netta diminuzione di potere di Merkel e Macron. Interessante che quest’ultimo, che sembrava il più doppiogiochista nei confronti di Trump, abbia adesso assunto un’accesa posizione ostile al presidente Usa. Tenta di prendere la testa della UE, avendo forti difficoltà “in casa”. L’Italia dovrebbe giocare un dura partita soprattutto contro “questa” Francia e, in sottordine, contro la Germania dell’attuale governo messo in piedi da due partiti in netto calo di consensi. Il problema cruciale è che qui in Italia abbiamo gli acerrimi nemici denominati “sinistra” e un “destro” (il nano) pur esso doppiogiochista. Bisogna spazzare via questi due “fattori cancerogeni”. Su questo punto, purtroppo, la via non sembra breve. Comunque, sempre più “siamo in cammino verso una nuova epoca”. E chi resta a giochicchiare con lo squalificato antifascismo (di coloro che consegnarono l’Italia all’occupazione Usa) e con il corroso liberal-liberismo ci porta solo alla catastrofe; speriamo s’inneschi infine una violenta reazione di “anticorpi” in grado di ripulire l’organismo nella sua più pura integrità.  

 No

Sinistri sempre più sinistrati

gianfranco

Ormai la vergogna di questi “sinistri” e sedicenti “antifascisti” è incommensurabile (faremo un video su questi vermi per dire di chi sono eredi; non certo dei veri “resistenti”, bensì dei fascisti fino all’ultimo momento, opportunisti marci, traditori fradici). O arriverà infine qualcuno che disinfesti l’ambiente di questi scarafaggi e cimici puzzolenti o altrimenti povero il nostro paese. Non mi fido certo delle nostre forze governative perché non la pensano nello stesso modo e non credo dureranno a lungo assieme; e poi sono fondamentalmente “deboli” in merito alla disinfestazione di cui appena detto. Tuttavia assistere al “vomito” di questi, che ancora alcuni sciocchi liberal-liberisti continuano a considerare comunisti o almeno post-tali, è veramente superiore alla sopportazione di un essere umano. Sono persino critici di Trump quando costui, tatticamente e con continue mosse disorientanti, parla della necessità che la Russia sia riammessa al G8; e purtroppo il nostro premier, mostrando quella debolezza di cui sopra, si è allineato (ma spero solo tatticamente) ai “cinque” di una ormai sfatta UE, che tuttavia ancora nessuno si perita a mandare al diavolo. Putin, altrettanto tatticamente, ha mostrato di saper attendere l’evoluzione delle crepe in occidente, che speriamo diventino crepacci profondi, dicendo di avere diverse intenzioni riguardo alle sue “alleanze”.
Non parliamo delle sanzioni alla Russia, che sia Usa che UE vogliono; e i “sinistri” urlano contro certe affermazioni molto più articolate di Salvini. L’ex premier italiano, un tempo membro del Movimento studentesco, si è scatenato contro ogni idea di incrinare tali sanzioni perché la Russia si è annessa la Crimea e quindi ha aggredito l’Ucraina. Incredibile, il governo ucraino è nato da un colpo di Stato contro il legittimo governo eletto. Poi c’è chi ha voluto sostenere che la Russia ha aggredito la Siria. Farabutti e mentitori, la Russia ha combattuto e battuto l’Isis, finanziato dagli Usa di Obama tramite sicari quali Arabia Saudita e Qatar e altri. Francia e Inghilterra (con alle spalle gli stessi Usa obamiani) hanno massacrato la Libia dando libero sfogo a tutto il disordine e al “terrorismo” che poi si è creato. La Russia ha riportato solo un po’ d’ordine; semmai ancora insufficiente. I missili occidentali stanno i tutti i territori ai confini occidentali di questo paese.
Ormai, non ci sono più dubbi; i “sinistri” e gli “antifascisti” sono il vero cancro che ci sta uccidendo. O chemioterapia o operazione chirurgica. Queste forze governative sono del tutto inadeguate alla bisogna.

Elezioni tedesche, lezioni europee

il ratto d'europa

 

Anche nel Paese più prospero d’Europa cresce un certo malcontento. Parliamo della Germania felix degli ultimi anni che, rispetto agli altri membri della zona europea, ha fatto sicuramente meglio in molti settori, anche se non a livelli sorprendenti. Semmai, questi sono tali paragonandoli alla decrescita italiana che i nostri istituti statistici rovesciano in fantomatica ripresina, interpretando i numeri a tutto vantaggio della classe politica.
E’ la sicurezza il problema più sentito dai tedeschi che quanto meglio stanno economicamente tanto più non vogliono essere esposti a rischi inutili, a causa di scelte superficiali del loro governo.
Le scriteriate politiche sull’immigrazione della Merkel non tranquillizzano la società tedesca. Per punire la cancelliera, una parte dell’elettorato, piuttosto emotivamente, si è rivolta all’unico partito che ha saputo cavalcare le sue ansie. Ovviamente, benché l’Afd, si collochi all’estrema destra non ha niente a che vedere con il nazismo, fenomeno politico che deve considerarsi definitivamente esaurito. In Germania come altrove.
Semmai, sventolare lo spauracchio dei fanatismi del passato, preparando il terreno a faziosità ben più pericolose, è funzionale alla lettura consolatrice (o sconsolante) di chi ha perso voti e a quella dei loro corrispondenti europei che proprio non vogliono saperne di cambiare direzione di marcia. Poiché i flussi migratori incontrollati sono il risultato degli interventi americani in alcune aree calde del pianeta, bloccarli significherebbe mettersi contro Washington. L’Europa è succube degli Usa e non è in grado di elaborare politiche all’altezza delle sue potenzialità, in una fase in cui si salva solo chi può o vuole farlo, potenziando lo Stato e i suoi apparati. E’ vero che con Trump alla Casa Bianca dovrebbero verificarsi mutamenti anche nella configurazione delle élite europee, affinché se ne affermino di più ricettive alle parole d’ordine e alle iniziative del nuovo corso americano, ma, attualmente, il Presidente Usa non è riuscito a stabilizzare la sua situazione in Patria e resta ancora sotto attacco del precedente establishment democratico, quello dal quale i drappelli subdominanti europei continuano a prendere ordini. Questo bailamme sta generando attriti in tutta l’area atlantica e di queste contraddizioni bisognerebbe approfittarne, hic et nunc, per iniziare a ragionare con la propria testa fino a sganciarsi da vecchie alleanze ormai deleterie, rompendo gli schemi geopolitici . Di sicuro non è un compito assolvibile dagli attuali governanti europei che sono di una pasta putrefatta e servile, completamente succube all’impero americano.
Bisogna però anche smettere di nutrire speranze nei piccoli partiti che, ogni tanto, riescono a collocarsi nei parlamenti, con agende politiche apparentemente antisistemiche, trascinati dai malumori generali. Sono soggetti troppo deboli politicamente (ed idealisticamente) per rovesciare i destini delle singole nazioni e quelli del Continente. La stessa scelta della via democratica è già un segnale di cedimento. Difatti, solitamente, la spinta rivoluzionaria con la quale questi neofiti conducono la campagna elettorale, infiammando le praterie, si spegne dopo la distribuzione dei seggi e l’ingresso nelle Camere della rappresentanza legislativa. Il sistema democratico ha proprio questa funzione di neutralizzazione delle forze antagonistiche per la protezione dello statu quo, ricorrendo a regole e rituali precisi in cui tutti devono restare invischiati. In Parlamento si entra incendiari e si diventa pompieri. L’AfD ne sta già facendo le spese (in Italia lo abbiamo riscontrato con i grillini che dovevano rivoltare le aule come calzini ed, invece, sono finiti a tessere reti di relazioni per conservare le sedie), da quanto riporta Il Giornale: “La storica ex leader Frauke Petry ha annunciato questa mattina in conferenza stampa che non si unirà al gruppo parlamentare eletto al Bundestag per la formazione populista ed anti-europea. La sua scelta, spiega, è arrivata “dopo una lunga riflessione”, attaccando il copresidente Alexander Gauland, accusato di fare “retorica che gli elettori civili non considerano costruttiva”: il riferimento è alle parole pronunciate da Gauland subito dopo l’annuncio dei primi risultati nella giornata di ieri, quando il leader dell’Afd aveva promesso di “dare la caccia alla Merkel”.” Mi sembra chiaro che, al di là delle dichiarazioni della Petry, dietro ci sia solo l’ennesima lotta per interessi personali, quelli preferiti dai poteri costituiti per corrompere gli individui e i concorrenti, assicurandosi la continuità. Sotto la cenere della storia sta covando qualcosa di grosso ma ancora non si vede (nel senso di avanguardia politica) chi potrà addomesticare il fuoco per bruciacchiare i laidi che ci sgovernano.

VULNERANT OMNES, ULTIMA NECAT, di GLG

gianfranco

Questa è la scritta in bella mostra sul campanile del Duomo della mia cittadina subito sotto il grande orologio, a sua volta sottostante ad ampie aperture attraverso le quali s’intravedono le solide campane battenti ogni ora che passa. La scritta mi sembra ben adattarsi alla fase temporale attraversata dal nostro “pauvre pays” a causa di una grossa (ma non maggioritaria) quota dei suoi abitanti che va opportunamente denominata “populace”. Non è maggioritaria eppure chi ci governa e ci porta a quell’“ultima necat” è eletto dai voti di questa parte “infetta”; mentre un’altra parte, evidentemente ammorbata dall’“elettoralite” (passatemi il termine), continua pur essa ad alimentare un’altra “malattia” che impedisce il formarsi degli “anticorpi” in grado di distruggere i germi dell’infezione.
Mi consento di infliggervi due articoli non eccelsi, però indicativi del continuo calare delle difese immunitarie:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/suggestione-unaltra-lega-bobo-leader-pi-moderato-1421912.html

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http://www.ilgiornale.it/news/politica/berlusconi-smentisce-su-maroni-premier-solo-fandonie-io-1421911.html

Il vile “nano” – ormai il punto di putrefazione del sistema politico italiano avendo in questo superato Renzi, in effettiva difficoltà al momento – continua con il suo dire una cosa e poi far trapelare l’altra, il suo sostenere che lavora per il centro-destra unito e non ha più ormai alcuna intenzione di rapportarsi al Pd per poi invece insistere che bisogna essere moderati, andare al centro (dove cominciano a spostarsi anche alcuni ex seguaci di Alfano, da lui “perdonati” per il marcio opportunismo voltagabbana che li caratterizza, così simile al suo). In realtà, questo germe “anti-immunitario” prende atto delle attuali difficoltà renziane, vuol vedere quindi se si addiviene alla necessità per il Pd di mutare leader. Se per caso ciò avvenisse, egli si prepara a spingere ancor più per una visione “centrista e moderata” che lo veda garante della “governabilità” del paese; e sicuramente intrallazza già con Gentiloni, senza troppo esporsi perché non è per nulla sicuro che il Pd sostituisca Renzi e, anche lo sostituisse, potrebbe non trattarsi dell’attuale premier. Sempre più appare evidente la meschineria (elettoralistica) di Salvini – per nulla aiutato (anzi!) dalla Meloni – che non ha denunciato con energia le “capriole” berlusconiane datate da ormai anni e anni (dal 2011 come minimo e come ripeto da allora).
Il “viscido” d’Arcore sembra agire, in ben altra situazione di rilevanza delle sue azioni, come Trump, che procede a zig zag. Quest’ultimo (seguendo certo i consigli dei gruppi che lo supportano) ha contro, e in modo assai “eccitato”, l’establishment americano (perfino all’interno del partito repubblicano) ed è quindi sulla difensiva, tentando manovre apparentemente incoerenti per sfuggire al “cacciatore”. Il vile “nano” è invece ormai lo strumento di chi vuol impedire la nascita in Italia di una forza realmente indipendentista, che metta termine alla devastazione del paese tesa a renderlo soltanto uno stuoino per le operazioni dei predominanti statunitensi. Tramite le mene del primo “rappresentante” degli interessi di costoro in Italia – fattosi rieleggere presidente d’Italia per due anni onde condurre a termine l’operazione – sono stati nominati, “nano” consenziente (pur fingendo di protestare per essere stato defraudato), i governi Monti e Letta, di mera “transizione”. Poi si riteneva di avere infine stabilizzato la situazione con Renzi. Ci si avviava lentamente, di soppiatto ma con decisione, verso il Renzusconi.
Fra le altre difficoltà, è avvenuto l’improvviso scossone della non prevista elezione di Trump. Oltre a ciò, è pure sfuggita in parte di mano la devastazione da condurre in Italia tramite l’accoglimento selvaggio dei migranti; per il quale si è premurata di dare un aiuto anche la Chiesa di Bergoglio, che dall’indebolimento politico del nostro paese ha tutto da guadagnarci in termini di influenza presso la “populace”, giacché si nota una crescente irritazione di una parte consistente della popolazione che potrebbe creare problemi. Renzi è in difficoltà, non si troverà a buon partito almeno fin quando non si risolverà il problema creato da questo arrivo incontrollato dei migranti e, per di più, dallo scontro in atto negli Usa con i suoi riflessi sull’establishment dei servi europei ancora legati ai precedenti vertici del paese “padrone”. A Berlusconi è stato impartito l’ordine di rallentare l’avanzata verso il renzusconi adesso in difficoltà di esecuzione. Deve dunque far finta d’essere fedele all’unità del centrodestra e tuttavia, nel contempo, condurre un’operazione di disgregazione dello stesso, minando dall’interno la Lega con Maroni (e Bossi) contro Salvini, che rischia di pagare grosso per la sua insulsaggine e forse un pizzico di presunzione; certamente ha fatto dei calcoli di semplice ampliamento del suo elettorato per avere la leadership del centrodestra. Sembra di fatto un ben meschino leader politico senza vera strategia di lungo respiro.
Berlusconi non è un genio come vogliono farci credere. E’ il classico “uomo per tutte le stagioni”, prono ormai passivamente ai voleri dei ceti dominanti: sia quelli italiani (ed europei) servi dei “padroni” Usa, sia quelli attualmente in scontro acutissimo in questo paese. Situazione fra le più marce di tutta la storia del nostro paese, sempre più indecente nell’incapacità di darsi uno scossone decisivo, liberandosi con metodi (non elettorali e molto “incisivi”) di tutta la marmaglia detta “politicamente corretta”, “progressista”, ecc. Non c’è reale opposizione. Chi tende solo ad avere il voto di masse in sfascio – mentre aumenta l’astensione e la diffidenza di chi comincia ad avere un barlume di coscienza del disastro in corso – si pone allo stesso livello di piddini e forzaitalioti. E del resto, crediamo all’esistenza di un’opposizione alla “sinistra” del Pd? Avete sentito l’intervista in cui D’Alema afferma che abbiamo bisogno nei prossimi decenni di almeno trenta milioni di immigrati? E’ a mio avviso poco intelligente – come l’ho sempre conosciuto fin da Pisa quand’era giovanetto e montato da dementi del suo stesso stampo (lo chiamavano, i coglioni, il vero successore di Togliatti) – ma è anche peggiore di così. Pensate che cosa significherebbe in pochi decenni, per una popolazione di 60 milioni di abitanti (e già un bel po’ non sono italiani), ricevere 30 milioni di stranieri (e che stranieri!).
Quindi non c’è soluzione possibile per via pacifica. Chi la tenta sarà travolto dalla più pura “merda italica”, quella dei “progressisti” (e di certi ambienti cattolici seguaci dell’attuale Papa). Se si vuol essere ridotti ad una massa amorfa, vessata e indirizzata da farabutti e aspiranti criminali (poiché sono pronti a tutto pur di non perdere il loro attuale controllo della società italiana), stesi ai piedi dei nostri padroni “cow-boys”, ci si accomodi e ci si prepari al “grande letamaio”. O qualcuno si leva in piedi e avvia la “grande pulizia” o altrimenti restiamo a guardare la fine di un paese che qualcosa ha pur significato per il suo passato.

VIVA L’UMANITA’, di GLG

gianfranco

Per reggere la noia della cyclette ho guardato stasera il TG di Rai due. E mi sono “divertito”, certo inorridendo di fronte allo sfacelo della politica e della cronaca giornalistica. Non racconto tutto, mi fisso solo sulla cronaca dei due eventi verificatisi in Francia. La mattina c’è stata la sfilata e manifestazione per il 14 luglio, data simbolo di una rivoluzione epocale. Ho visto Trump rigido sull’attenti con il classico gesto del braccio destro piegato e mano sul cuore. Accanto un Macron molto “sciolto”, che muoveva anche la testa di qua e di là come ad un qualsiasi spettacolo interessante ma su cui non “fissarsi” troppo. Il commento parlato indicava le caratteristiche dei due personaggi, che non posso citare alla lettera, non alterandone però il senso. Macron era indicato quale giovane molto colto e raffinato, Trump…. “non è certo un intellettuale” (questo è letterale). Ho provato una certa soddisfazione perché mai ho avuto tanto disprezzo e schifo come verso gli intellettuali degli ultimi decenni. Li considero degni di soppressione globale. Ci sono ovviamente le eccezioni, ma temo non giungano nemmeno al 5% del totale.
Questo la mattina. Poi nel pomeriggio ci si è spostati a Nizza per la commemorazione, il ricordo commosso (e indignato), o non so bene quale altro termine usare, degli assassinati nel tragico attentato “terroristico” di un anno fa. Il commento ha subito iniziato affermando che è stato un evento contrassegnato dal pianto per quei poveri morti. Esattamente nello stesso momento del commento si sono mostrati, pur brevemente, due “movimenti” dei coniugi Macron: uno mentre stavano raggiungendo il palco e l’altro mentre vi erano giunti e assistevano alla commemorazione. In entrambe queste scene ho visto due visi ilari, con sorriso tanto largo ed ampio tipo quelli che pongono in mostra gli attori o i calciatori o i cantanti o insomma altri personaggi che si mettono in posa per le riprese filmate. Sì, anche i capi di Stato o di governo, ecc. assumono quest’aspetto negli incontri ufficiali, mentre si stringono la mano o “cianciano” fra loro delle “cruciali” decisioni per il “bene del mondo”. In genere, però, quando partecipano ad una cerimonia di ricordo di fatti tragici, soprattutto riguardanti il loro popolo, sono molto seri e compunti. Immagino che “dentro” non sentano nulla, non vedano magari l’ora che tutto finisca, pensino ai prossimi appuntamenti che avranno, ecc. Tuttavia, in quel momento fanno mostra dei sentimenti che si devono provare di fronte a tanto dolore. Sono restato allibito da simile atteggiamento dei due personaggi; di uno specialmente, com’è ovvio. Mi ha invece quasi reso soddisfatto constatare la stupidità di chi ha fatto il montaggio del filmato, con la sovrapposizione del “commosso pianto” al viso “giocondo” dei due protagonisti. Abbiamo giornalisti di una asineria da “premio Nobel”.
Ho letto della rabbia feroce dei congiunti delle vittime per le foto pubblicate su “Paris Match” e del ritiro del settimanale per ordine giudiziario. Sono certo che nessun cittadino dirà niente del “viso giocondo” di chi li rappresenta (beh, qualcuno s’indignerà, ma troppo pochi). Anche questo mi soddisfa perché mi dimostra che cos’è il popolo, che osanna sempre i vincitori e non ha nulla da ridire contro di loro; poi, però, guai se perdono, sono esposti al ludibrio e talvolta a molto peggio, ci perdono la vita. Una bella umanità, fa molto piacere sentirsi parte di questa. E ancora più piacere provo nell’avvertire tutto lo schifo che mi provoca gran parte dei suoi componenti. Beh, adesso vado a letto a leggermi qualche bella poesia di “Spoon River”. Vediamo quante ne trovo di adatte a rappresentare questi presunti esseri umani.

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