VISIONI ONIRICHE E PROVOCAZIONI GEOPOLITICHE di G.P.

Scritto da: RIPENSAREMARX (26/02/2010)









7 comments to “VISIONI ONIRICHE E PROVOCAZIONI GEOPOLITICHE di G.P.”

  1. utente anonimo Says:

    potrei sbagliare ma credo che l’ombra di Khordorkovsky e dell’impero che rappresenta sia un peso insostenibile per l’attuale dirigenza russa. Vedo una resa preventiva, così come lo è stato per l’amministrazione Berlusconi; la Nato non ha nulla a che fare con ciò, era una inutile cortina ai tempi del Patto così come lo diverrà sia che la Russia venga inglobata o meno. 
    La Russia che invece giustifica la mancata consegna dello scudo missilistico russo è troppo sincrona alle recenti pressioni occidentali ed alla visita del Grand Rabbi. Oggi la Nato celebra l’anniversario della creazione dell’Armata Rossa e con la compiacenza di Israele verrà eretto il monumento allo sterminio (non quello ebreo), l’utile idiota Putin (frutto di una calibrata politica trilaterale iniziata in Afghanistan) verrà ridimensionato a semplice generale dell’Armata Rothschild e sotto i colpi dei droni di TelAviv assisteremo all’ennesima guerra pulita, chirurgicamente estirpato il "male islamico" con somma soddisfazione della sinistra garantista.
    Anche il buon vecchi Churchill dovette piegarsi al volere di "dio":
    “This movement amongst the Jews (the Russian Revolution) is not new. From the days of Spartacus-Weishaupt to those of Karl Marx, and down to Trotsky (Russia), Bela Kun (Hungary), Rosa Luxembourg (Germany), and Emma Goldman (United States), this world-wide conspiracy for the overthrow of civilisation and for the reconstitution of society on the basis of arrested development, of envious malevolence, and impossible equality, has been steadily growing. It played, as a modern writer, Mrs. Webster, has so ably shown, a definitely recognisable part in the tragedy of the French Revolution. It has been the mainspring of every subversive movement during the Nineteenth Century; and now at last this band of extraordinary personalities from the underworld of the great cities of Europe and America have gripped the Russian people by the hair of their heads and have become practically the undisputed masters of that enormous empire.” -Winston Churchill, “Zionism versus Bolshevism”, Illustrated Sunday Herald (London), February 8, 1920, pg. 5
    cordialmente
    Colzani

  2. utente anonimo Says:

    Alla luce dei due ultimi articoli di Blondet sulla Russia, come al solito ben informato (liberamente accessibile il primo, in alto a sinistra: http://www.effedieffe.com/component/option,com_myblog/show,La-Russia-per-forza-nella-NATO-Maurizio-Blondet-.html/Itemid,272/, per gli abbonati il secondo: http://www.effedieffe.com/content/view/9651/176/ ) si possono ragionevolmente avere delle preoccupazioni su quel Paese, in gran parte legate all’incapacità dell’attuale classe dirigente di uscire dall’angolo della marginalizzazione politica ed economica e a corto di riserve finanziarie.
    Anche ora, i mai ristabiliti rapporti di fiducia con la Cina, colma di dollari, ma che preferisce investire in Africa e in America Latina, spinge la Russia a Occidente e, addirittura, verso Israele, vero garante ideologico in casa statunitense: garante del politicamente corretto olocaustico e antifascista.

    Andrea Ventura

  3. trotzkij Says:

    VISIONI ONIRICHE E PROVOCAZIONI GEOPOLITICHE

    [..] G.P. Conflitti e Strategie 26 febbraio 2010 Molti analisti e semplici opinionisti di cose internazionali stanno cercando di avvallare l’ipotesi di una spaccatura all’interno dell’estblishment russo che potrebbe presto segnare una sv [..]

  4. idea3online Says:

    Secondo me la verità è che c’è un grande sforzo per evitare un conflitto. Certo i compromessi sono utili per ottenere un risultato pacifico. Ormai l’ordine si è rotto. In alcune fasi della storia si innescano dei meccanismi che sfuggono alla ragione, certamente il Pianeta è controllato ma non dimentichiamo che l’uomo è irrazionale, quello che leggiamo tramite le news corrisponde al 20%  della verità. Se con la nostra mente percorriamo gli anni dal 2007 al 2010 ci renderemo conto che le potenze mondiali sono isteriche, forse è un dono che la nostra mente dimentica facilmente il passato. Sarà un antidoto che aiuta a soffrire di meno. 

  5. utente anonimo Says:

    la questione e’ seria …le pressioni esistono  e la " nota lobby"   ha ancora grosse posizionei di COMANDO all’ interno dello stato russo ..Quindi i dubbi espressi da blondet sono fondati …Ci puo essere di tutto.. da  una " cooptazione"  della elite russa nel nuovo ordine mondiale kapitalista ( non era  questa l’ idea  dell’ allocco gorbaciov ? )  passando per uno scontro  interno tra " internazional-kapitalisti ( rappresentati da medvedev )  e  " nazional-militari"   ( rappresentati da putin )

    ma io vorrei anche suggerire una lettura " positiva" di queste OGGETTIVE  convlsioni   della politica estera russa …Cioe’ l’ idea di un trucco per guadagnare tempo in attesa che le tensioni   geoeconomicihe interni all’ " impero del bene"  diventino incontrollabili ..

     Io ci vorrei vedere il fatto che   i dirigenti russi abbiano perfettamente capito  che  " l’ impero" esita a dare l’ ordine di attacco all’ IRAN    e che proprio L’INIZIO  delle forniture antimissile russe  costituira’ il detonatore di una guerra    dalla imprevedibili conseguenze .. Quindi sempre meglio guadagnar mesi   sia per la russia  che per l’ iran  .. perche’ una volta decretato l’ attacco  non saranno certo i missili A-300 a fare la differenza . 

  6. TenenteX Says:

    post 049 – CASA RUSSIA (EVOLVING MATRIX?)

    [..] Scrive Blondet (generosamente gratis dal suo sito a pagamento) : [La Russia per forza nella NATO] Molto interessante. Se vero. Ma perche’ no? (a parte il finale catastrofista, sulla cui radice non mi dilungo) Poi la lettura puo’ essere diversa. Q [..]

  7. RIPENSAREMARX Says:

    molte ipotesi sono in effetti possibili e direi che quelle fatte sopra sono più o meno tutte plausibili. Senza che mi si obietti subito - e giustamente, lo so ve lo assicuro – che la storia non si ripete senza provocare effettive sorprese e innovazioni, terrei però conto, come spesso affermato, dell’epoca detta dell’imperialismo. Ricorderei la Santa Alleanza e la Triplice Alleanza (e la fine che hanno fatto) e tutte le giravolte compiute durante la guerra anglo-boera, ecc. ecc. Terrei solo presente, come fatto che diventa via via più sicuro: a) stiamo entrando in una fase di balletti e giri di valzer senza sosta; b) una potenza, gli Usa, sono ancora in netto vantaggio quanto a potenza bellica (in senso lato, non solo strettamente militare, ma anche come mene dei servizi segreti, finanziamento di partiti e associazioni "culturali", ecc. ecc.) e tale fatto non sussisteva nell’epoca appena citata; c) vi è la "variabile" Israele in un’area di notevole importanza strategica (non mi sembra sia stata ancora ben chiarita la funzione di tale Stato, forse vi è un sovraccarico ideologico che deforma la visione). Saremo sempre più spesso messi in grosse difficoltà interpretative, credo siano inevitabili diversi svarioni.
    glg

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