ALCUNE NOTE SPIACEVOLI, di GLG

gianfranco

“Trenitalia beffa i pendolari: tariffe gonfiate per un errore di calcolo. Da dieci anni un errore dell’algoritmo penalizza i viaggiatori

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06 febbraio 2017 – Una formula matematica, sbagliata da dieci anni, ha fatto pagare gli abbonamenti sovraregionali di Trenitalia fino al 33% in più ai viaggiatori. Una beffa per i pendolari per colpa di un algoritmo che ha calcolato le tariffe dei treni in modo errato.”

Fino al 2014 era massimo dirigente di Trenitalia Mauro Moretti, che viene incensato anche dai berlusconiani come bravissimo manager pubblico e che è stato adesso messo (appunto dal 2014) al vertice di Finmeccanica (mamma mia, tocchiamoci i cosiddetti). Sappiamo, fra l’altro, che proprio pochi giorni fa l’intero vertice di Trenitalia (compreso il “nostro”) è stato condannato a svariati anni per responsabilità oggettiva (totale incuria per le normali procedure e spese relative alla sicurezza nella circolazione dei treni) in merito alla strage di Viareggio del 2009. Questo è soltanto uno dei sintomi (e certamente non di massimo rilievo) dello scatafascio provocato al nostro paese da certa “sinistra” e da certa “destra”. Non sono in realtà né l’una cosa né l’altra, solo un ciarpame umano assurto alla dirigenza di questo paese ormai ridotto ad una sorta di ameba senza forma definita né senso alcuno. Siamo totalmente in mano a irresponsabili, che arraffano a man bassa posizioni di potere. E la nostra popolazione ancora sopporta. Brontola ma sopporta d’essere governata da tipacci del genere; e non tanto perché ladroni (magari fossero semplicemente ladri), ma inetti, privi di cervello e di qualsiasi preparazione a dirigere nemmeno una latrina pubblica. Non ci eravamo ancora ricoperti di tanta vergogna; eppure l’Italia ben conosce gli incapaci ai vertici dello Stato come delle imprese come degli apparati militari e via dicendo. Mai, tuttavia, si era giunti ai bassi livelli odierni, con i piddini e i berlusconiani in primo piano.

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E veniamo pure a un’altra “perla”, ben più grave. Ricomincia il girotondo dello spread:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/torna-lincubo-spread-e-adesso-tremano-anche-i-nostri-conti-1360357.html

 

Nel 2011 ciò servì a favorire quelle che, ne sono più che convinto (e non solo io), furono le manovre sottobanco tra Berlusca e l’allora presdelarep per arrivare alla sua sostituzione con Monti (nominato poco prima senatore a vita, ecc. ecc.). Sappiamo dov’è andata a finire l’Italia da allora. Non che fosse ben messa prima – il disastro è iniziato con l’operazione “mani pulite” – ma certamente l’accelerazione è stata fortissima dalla fine del 2011. Dopo due anni la stampa (e non solo) rivelò finalmente quello che era risaputo da chiunque avesse un pizzico di sale in zucca: che la manovra dello spread era servita appunto a indirizzare il paese verso governi sempre più servili agli Usa (quelli di Clinton-Obama e delle loro ghenghe) e a ridurlo succube pure di quei governi, e soprattutto organismi, europei del tutto legati alle ghenghe in questione. Adesso ci si scorda di nuovo – da parte dei berlusconiani in particolare – di quelle accuse (più che veritiere) circa le sporche manovre, compiute tramite appunto lo spread crescente, per arrivare ai governi “di sinistra”; e si ricomincia con la solita solfa. Ancora una volta si nota che l’elezione di Trump – più ancora della brexit, ecc. – sta mettendo in terribile agitazione e paura di essere alla frutta questi ignobili dirigenti UE, con tutti gli scherani che ancora difendono questa disastrosa unione nei vari paesi europei.

Ecco allora di nuovo lo spread, che adesso investe pure la Francia per opporsi alla possibile elezione presidenziale della Le Pen. E ancora una volta troviamo complici le “destre” forzaitaliote italiane, dimentiche di quanto sostenuto fino a pochi mesi fa. Un ulteriore sintomo che il vile “nano” si appresta ad accordi con Renzi (o chi per esso), fingendosi così generoso da sacrificarsi per il bene del paese. La si vuole infine fare finita con questo personaggio, che ormai è il più esiziale del panorama politico italiano? In fondo, tutti gli altri si mostrano abbastanza per quello che sono, i devastatori del paese. Questo novello “Badoglio” si avvale del poco coraggio dei suoi alleati per perpetrare tradimenti a ripetizione e sempre presentandosi come perseguitato dalla magistratura (che sembra facilitare questa “copertura” per i suoi fan più idioti). Bisognerebbe spazzare via integralmente quella massa di incapaci e disonesti e solo assetati di potere (sia pure da quattro soldi perché sempre subordinato allo straniero), che formano l’intero quadro politico italiano. Occorrerebbe qualcosa di totalmente nuovo; l’esistente è nullo pressoché totalmente.

Me la prendo con particolare vigore con i semicolti “di sinistra”; e sono convinto di aver ragione. Sia però chiaro che gli altri non sono per nulla migliori; in più aggiungono un’ignoranza e un manicheismo che fa a gara con quello dei “sinistri”. Combatto gli antifascisti che non lo sono mai stati realmente, mai hanno versato una goccia di sangue per le loro idee; e si sono messi, soprattutto dagli anni ’70 in poi, a blaterare di lotta per la “liberazione” del paese (occupato e calpestato dagli Usa). Sia però chiaro che non provo simpatia per quelli che ancora fanno i fascisti, che sono visceralmente anticomunisti da perfetti ignoranti e settari. Basta con tutta questa genia che sta portando a fondo il paese. E’ indispensabile ricominciare veramente ex novo. Senza dubbio ci troviamo in mezzo al guado, non è facile individuare in modo definito i caratteri della nuova epoca che avanza. Tuttavia, partiamo da due principi che vanno affermati con forza: 1) calcio in bocca a tutti i “politicamente corretti” che immaginano il “nuovo” come un totale degrado dell’intelletto, della misura, della decenza, ecc.; 2) abbandono al passato delle vecchie ideologie e dei movimenti che ispirarono, da studiare peraltro senza manicheismi di sorta onde capirne alcune conquiste e i definitivi fallimenti.

Teniamo fermo almeno questo atteggiamento. E andiamo realmente avanti.