Quanta disinformazione!

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Mi spiace ma a questo punto credo che quelli di Byoblu dovrebbero solo vergognarsi per il cattivo servizio che stanno rendendo agli italiani, continuando a dar voce ad un presunto nanopatologo (https://www.byoblu.com/2020/05/23/ricevo-un-premio-e-mi-attaccano-anche-per-questo-stefano-montanari-byoblu24/: ricordiamo che le nanopatologie non esistono perché il termine sarebbe stato inventato dallo stesso nanopatologo di cui si parla, come dichiarato sul suo sito).
Byoblu intervista nuovamente il nanopatologo (sarà la quarta o quinta volta in due mesi), dopo che questi ha ricevuto un premio da una federazione di boxe. Il nanopatologo ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa visto che Butac ha provato, scrivendo una lettera alla federazione di che trattasi, a non fargli dare il riconoscimento. Il nanopatologo fa anche lo spiritoso sostenendo che la lettera di protesta sia stata scritta in un pessimo inglese. E’ esattamente quello che pensano gli scienziati americani di lui, cioè che non sappia esprimersi in inglese ma si lanci in affermazioni sconclusionate concettualmente e linguisticamente. Ecco qui le prove (trovate gli articoli originali alla fine):

“Montanari potrebbe perdonarmi se non ho idea di come abbia preparato i campioni. La sezione Metodi del suo articolo era assolutamente atroce e abominevole. Non c’erano dettagli sufficienti per capire cosa facessero Gatti e lui. Ora, forse qualcuno che parla italiano può dire se la versione italiana del post di Montanari ha senso, perché ritengo ingiusto deridere l’incoerenza del paragrafo precedente se è solo a causa della sua mancanza di abilità con l’inglese. In ogni caso, sia per mancanza di facilità con l’inglese, per il pensiero confuso o per entrambi, gran parte di ciò che sta dicendo non ha senso. Sono particolarmente divertito dalla sua concessione che non ha usato alcun controllo adeguato e dal suo tentativo di rifarsi su di me con un tono sbarazzino, “E se i contaminanti venissero dalla siringa?” Il “fatto” è che l’ago che ha usato è ovviamente quello che contiene il vaccino? OK. Ma era una siringa sterile per uso medico, proprio come quella usata per iniettare vaccini nei bambini? Scommetto che non lo era. Queste siringhe sono in genere 0,5 ml o 1 ml e non sono in grado di misurare abbastanza finemente da depositare in modo accurato e riproducibile 20 ml sui filtri.
Potrei continuare, ma ricapitoliamo i vari problemi di questo studio. Da nessuna parte Gatti e Montanari misurano o riportano l’effettiva concentrazione delle particelle metalliche che hanno trovato. Sono stato criticato per aver usato quello che un commentatore considerava un approccio troppo semplicistico per paragonare le concentrazioni alla molarità, ma, come ho detto prima, è un inferno. Se Gatti e Montanari non riportano le concentrazioni effettive dei “contaminanti” che hanno scoperto, ho fatto del mio meglio con quello che mi è stato dato. Un altro problema è che molti dei vaccini testati avevano superato la data di scadenza. Dato che i vaccini contengono proteine. Nel tempo, le proteine in soluzione acquosa tendono a degradarsi e precipitare fuori. Questo è uno dei motivi per cui i vaccini hanno date di scadenza. In ogni caso, un altro problema con lo studio è che non vi è stato alcun tentativo di quantificare la “contaminazione” in alcun modo significativo che potesse essere confrontato e valutato in modo indipendente, né vi sono analisi statistiche. Quindi, naturalmente, c’è la mancanza di controlli adeguati, sia negativi che positivi. I controlli negativi includono elementi come l’acqua distillata e deionizzata trattata allo stesso modo dei vaccini e della soluzione salina tamponata con fosfato, che è un tampone frequentemente usato nei vaccini…Si scopre che Gatti e Montanari hanno il proprio microscopio elettronico. Da quello che posso dire usando Google Translate su articoli scritti in italiano (sempre una proposta rischiosa), è iniziato nel 2006 quando l’Università di Modena ha impedito loro di usare il suo microscopio elettronico per studiare le “emissioni tossiche”. Così qualcuno di nome Beppe Grillo ha lanciato, tramite il suo blog, uno sforzo di raccolta fondi per l’acquisto di un microscopio a scansione ambientale e sono stati raccolti 378.000 € per acquistare il microscopio. In qualche modo tutto è andato male, con Montanari che ora presenta un disegno di Grillo letteralmente un lupo mannaro. Esilarante, sotto questa foto, ci sono riferimenti che dimostrano ulteriormente che Gatti e Montanari possono trovare nanoparticelle ovunque.

In ogni caso, è degenerato in accuse secondo cui Gatti e Montanari stanno usando il loro microscopio proprio come Mike Adams usa il suo spettrometro di massa, per trovare contaminanti in tutto e come attività secondaria. Questo è in realtà un addebito credibile, come mostra uno sguardo al sito Web di Nanodiagnostic, Ltd. (la compagnia di Gatti e Montanari), in particolare una pagina su patologie di origine sconosciuta, che ipotizza che le nanoparticelle siano la causa di – avete indovinato – patologie di origine sconosciuta . Gatti e Montanari contrappongono che Grillo li ha sfruttati per guadagno politico. Apparentemente sono coinvolte cause legali e diffamatorie. (Punta del cappello: herr doktor bimler.)

In ogni caso, Beppe Grillo è il fondatore del partito politico 5 stelle italiano ed è piuttosto lui stesso un eccentrico. È un negazionista dell’HIV / AIDS, avendo definito l’AIDS un “imbroglio”, perpetuato dalle compagnie farmaceutiche ed è un rabbioso attivista antivaccino. Potresti ricordare Paolo Vanoli, come ho già discusso in precedenza. Ha affermato che i vaccini possono causare omosessualità ed è membro del Movimento a cinque stelle.

Non sorprende che Gatti e Montanari non siano privi di un po ‘di manovre. Ad esempio, hanno scritto un libro intitolato Vaccini: sì o no? (Vaccini: sì o no?) In tutti i miei anni trascorsi, so subito che qualsiasi libro che pone anche questa domanda nel titolo sarà pieno di disinformazione antivaccina, e una traduzione di Google mostra che qui non sbaglio . Nel loro libro, Gatti e Montanari includono analisi del contenuto dei 28 vaccini utilizzati in Italia, con foto al microscopio elettronico. In verità, sono un paio di manovelle di una nota. Nel frastuono sostengono anche di discutere delle correlazioni tra vaccini e autismo, la “copertura” di dati negativi, “false epidemie”, “la mancanza di studi con un gruppo di controllo” e molti altri tropi antivaccini.

Vorrei concludere ringraziando Montanari per avermi dato l’opportunità di rivisitare il loro studio. Sono molto più pseudoscientifici di quanto pensassi. Questo è il problema nel trattare con eccentrici da paesi non di lingua inglese. Se non parli e leggi la lingua, è piuttosto difficile imparare molto su di loro, anche con l’onnipotente Google Translate. Per fortuna, sono stato in grado di scoprire un po ‘di Antonietta Gatti e Stefano Montanari. Sarebbero a casa qui negli Stati Uniti con Mike Adams e il suo spettrometro di massa”.

Mi chiedo perché Byoblu chiami controinformazione questa disinformazione di basso livello. Forse perchè Byoblu e’ solo l’altra faccia, quella fintamente alternativa, di una mistificazione che ha lo scopo di depistare le menti a favore di poteri che simulatamente combatte.
PS. Il nanopatologo mondiale è stato denunciato anche dalla federazione nazionale infermieri. Quando anche quest’altro caso Vanoni verrà definitivamente fuori che farà Byoblu? Paragonerà il nanopatologo a Galilei?

https://scienceblogs.com/insolence/2017/02/07/a-co-author-of-an-antivax-study-attacks-orac-for-criticizing-it-hilarity-ensues

https://scienceblogs.com/insolence/2017/02/08/nanoparticles-the-new-one-true-cause-of-all-disease

Le fake news di Paolo Barnard

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Paolo Barnard non esisterebbe senza complotti. Per questo, nel tempo, ha aderito a molti di questi ed ha dato voce a soggetti ampiamente screditati nel mondo scientifico, per supportare le sue astruse teorie. Per esempio, Duesberg, medico convinto che bastasse avere uno stile di vita sano per prevenire l’AIDS o il nostro nanopatologo universale Montanari, da lui difeso dopo la denuncia ricevuta dal sito Byoblu da parte della comunità scientifica. Ora, nel video che trovate qui (https://www.youtube.com/watch?v=URW5_ArPzVQ&feature=emb_logo) ha trovato gli unici tre esperti al mondo convinti o sospettosi sulla genesi del virus che potrebbe essere nato in un laboratorio perché non è stato trovato né nei pipistrelli e nemmeno nei pangolini. Da questo falso presupposto Barnard costruisce la sua storia complottistica. Complottistica sì, perché come nel paragrafo che riporto sotto tali tracce del virus sono state in realtà identificate:

“Uno studio pubblicato su Nature a marzo 2020 ha infatti trovato una mutazione unica che non è stata trovata negli animali sospettati come all’origine del contagio, una mutazione che probabilmente si è verificata durante ripetute infezioni a piccoli gruppi di esseri umani. È possibile che il coronavirus sia passato dagli animali agli esseri umani anche prima che diventasse capace di far ammalare le persone e che, dopo cambiamenti evolutivi graduali avvenuti nel corso degli anni, il virus alla fine abbia acquisito la capacità di diffondersi da uomo a uomo e di causare la malattia. Questo è rimasto latente fino a dicembre 2019, quando a Wuhan iniziò a diffondersi una misteriosa polmonite. Fu isolato un ceppo sconosciuto in un virus di un pipistrello di una grotta vicino al confine cinese con il Myanmar. Il virus della misteriosa polmonite e quello del pipistrello condividevano oltre il 96% dei loro geni, ma quello del pipistrello non era in grado di contagiare l’uomo perché privo di una proteina necessaria per legarsi alle cellule umane. L’anello mancante dei coronavirus con una simile proteina, è stato trovato nei pangolini della Malesia, il che ha portato a ritenere che il virus della misteriosa polmonite fosse una ricombinazione dei genomi dei virus del pipistrello e del pangolino. Questi sono i fatti, senza bisogno di chiamare in causa giornalisti, profeti, Papi e Santi… SARS-CoV-2 non è comparso dal nulla e non deriva da nessun fenomeno alieno e da nessun laboratorio cinese. Si chiama spillover o salto di specie. È successo, come milioni di altre volte nell’evoluzione, che un battere, un fungo o un virus sia riuscito ad attecchire in un’altra specie.” (Le medicine dell’utile idiota, Pietro Marini).

Difficilmente il virus può essere un’arma biologica in quanto tanto i cinesi che gli americani si sono fatti cogliere di sorpresa. Nessuno appronta un’arma simile senza cautelarsi e finendo per darsi la zappa sui piedi. Può essere sfuggito da un laboratorio? Per ora la scienza lo esclude e come scrive il Generale Mini su Limes ogni speculazione in tal senso ha obiettivi puramente politici:

“Il presidente statunitense non è molto interessato alle questioni biologiche e sanitarie legate al virus ma conta anche sui virologi cinesi e americani per dar corpo e «prove» alla narrativa del virus venuto dalla Cina, in particolare dal laboratorio di virologia di Wuhan. È una cosa diffcile, perché gli scienziati hanno più volte escluso questa eventualità. Anche la stessa comunità d’intelligence statunitense è restia a seguire il presidente in questa ricerca di prove che non esistono, perché si rischia la fgura già fatta con la questione delle armi di distruzione di massa degli iracheni. Si rischia anche che la Cina tiri fuori qualche asso proprio in merito al ruolo avuto dagli Usa nel fnanziamento di ricerche condotte nello stesso laboratorio e nella produzione e diffusione di armi biologiche in giro per il mondo. Ma la pressione di Trump sull’intelligence, che si estende anche ai servizi «collegati», è anche il modo di mettere con le spalle al muro una parte di quello Stato profondo che lo vuole ostacolare o eliminare dalla corsa alla rielezione. La narrazione trova invece sostegno tra gli apparati statali civili e militari della Difesa e tra i rappre- sentanti dei forti interessi privati (lobby politiche e industriali nazionali ed estere, come quelle di Israele, Arabia Saudita e Gran Bretagna) che dirigono stabilmente verso lo scontro Usa-Cina”.

Anzi, secondo Fabio Mini è più verosimile che siano stati gli americani a manipolare qualcosa piuttosto che i cinesi i quali, in passato, hanno subito attacchi di questo tipo da Washington per motivi commerciali (si parla di epidemie animali, non umane). Notizie da verificare ovviamente, ma meno abnormi della tentata strage umana a cui si lega la brutta faccenda della Covid-19. Barnard ha trovato, invece, il colpevole in un laboratorioo dì Wuhan, facendo contento Trump.

L’orchestra nascosta

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Francesco La Grassa, l’organaro, è il mio avo “primo conosciuto”, che ebbe 17 figli, fra cui il mio bisnonno e poi, ovviamente, da quello venne mio nonno e infine mio padre, tutti siculi; come mia madre e i suoi genitori e i genitori dei genitori, ecc. Un giorno racconterò meglio le mie origini. Qui chiedo ai mie “amici” di voler votare per l’organo, effettivamente speciale, che è a Trapani. Dal link spero vi renderete conto a cosa serve questo voto. Non credo sia una gran fatica votare, così come sembra sia invece leggere i miei scritti e vedere i miei video. Quindi mi auguro che si vorrà votare. Grazie

L’Orchestra Nascosta

Francesco La Grassa, l’organaro, è il mio avo “primo conosciuto”, che ebbe 17 figli, fra cui il mio bisnonno e poi, ovviamente, da quello venne mio nonno e infine mio padre, tutti siculi; come mia madre e i suoi genitori e i genitori dei genitori, ecc. Un giorno racconterò meglio le mie origini. Qui chiedo ai mie “amici” di voler votare per l’organo, effettivamente speciale, che è a Trapani. Dal link spero vi renderete conto a cosa serve questo voto. Non credo sia una gran fatica votare, così come sembra sia invece leggere i miei scritti e vedere i miei video. Quindi mi auguro che si vorrà votare. Grazie

L’INCIVILTA’ DEI LIBERALI

Cina

 

Giampietro Berti, su Il Giornale, si chiede: “Perché in Occidente c’è più libertà che in Oriente?”. Perché gli orientali hanno altre superstizioni, verrebbe da dire scherzosamente. Ma Berti non si accontenta di sentirsi superiore all’Oriente e incalza: “In occidente c’è più libertà rispetto ad ogni altra civiltà”. Anzi, vogliamo dirla tutta? “La civiltà occidentale è superiore…perché a fronte di quella occidentale tutte le altre civiltà non presentano prioritariamente il valore centrale della libertà”. La tautologia è compiuta, il discorso è chiuso. Almeno per il nostro liberale che vuole addormentarsi con la convinzione di essere il miglior fico del bigoncio.
Sennonché, un orientale potrebbe ben fare un diverso ragionamento e sostenere: “Perché in Oriente c’è più armonia che in Occidente? In Oriente c’è più armonia rispetto ad ogni altra civiltà. La civiltà orientale è superiore…perché a fronte di quella orientale tutte le altre civiltà non presentano prioritariamente il valore centrale dell’armonia”. I cinesi fanno infatti questo discorso, meno rozzamente di Berti, si capisce, non per impancarsi ma per rintuzzare le facce di bronzo liberali che vorrebbero costringere il loro paese al medesimo sistema valoriale occidentale. La libertà è un’astrazione che diventa “valore” nella nostra cultura individualistica. Una cultura diversa può ritenere, come di fatto avviene, la libertà individuale qualcosa di secondario rispetto all’armonia collettiva.
Occorre comprendere che la libertà degli occidentali, così agitata propagandisticamente, è strumento di guerra ideologica contro popoli estranei alla nostra cultura. La libertà è pretesto per “invadere” e corrompere quei Paesi che si indebolirebbero se sposassero la nostra scala di principi, aliena alle loro tradizioni o scopi politici. Difatti, il panegirico sulla libertà individuale si porta dietro tutto l’armamentario democraticistico, dirittoumanistico, ecc. ecc. col quale l’America e i suoi alleati cercano di screditare le potenze non allineate.
Non esistono civiltà superiori, le civiltà sono semplicemente diverse ed hanno qualità differenziate, a volte imparagonabili. Ci vuole rispetto, una parola che i liberali non conoscono in quanto se non sei per la libertà sei un mostro o un tiranno.
E’ vero che in Occidente si è sviluppato un rapporto sociale estremamente dinamico, quello che ha dato vita al capitalismo inglese e poi a quello metamorfosato americano, ma con queste evoluzioni storiche la libertà c’entra solo formalmente. Nelle parole di Marx: La struttura economica della società capitalistica è uscita dal grembo della struttura economica della società feudale. La dissoluzione di questa ha messo in libertà gli elementi di quella. Il produttore immediato, o diretto, cioè l’operaio, poteva disporre della sua persona solo dopo di aver cessato d’essere legato alla gleba, e servo di un’altra persona o infeudato ad essa.
Per divenire libero venditore di forza lavoro, che porta la sua merce dovunque essa trovi un mercato, doveva inoltre sottrarsi al dominio delle corporazioni di mestiere, delle loro clausole sugli apprendisti e sui garzoni, dei vincoli delle loro prescrizioni sul lavoro. Così il movimento storico che trasforma i produttori in operai salariati appare da un lato come loro liberazione dalla servitù feudale e dalla coercizione corporativa; e, per i nostri storiografi borghesi, è questo il solo lato che esista. Ma, dall’altro, i neo-emancipati diventano venditori di se stessi solo dopo di essere stati depredati di tutti i loro mezzi di produzione e di tutte le garanzie offerte alla loro esistenza dalle antiche istituzioni feudali. E la storia di questa loro espropriazione è scritta negli annali dell’umanità a caratteri di sangue e di fuoco. I capitalisti industriali, questi nuovi potentati, dovevano da parte loro soppiantare non solo i mastri artigiani delle corporazioni di mestiere, ma anche i signori feudali detentori delle fonti di ricchezza. Da questo lato, la loro ascesa appare come il frutto di una lotta vittoriosa sia contro il potere feudale e i suoi privilegi rivoltanti, sia contro le corporazioni e i limiti ch’esse imponevano al libero sviluppo della produzione e al libero sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo. I cavalieri dell’industria, tuttavia, riuscirono a soppiantare i cavalieri della spada solo sfruttando avvenimenti che non erano affatto opera loro. Si fecero strada con mezzi non meno volgari di quelli coi quali il liberto romano si rendeva, in antico, signore del suo patronus. Il punto di partenza dello sviluppo che genera tanto l’operaio salariato, quanto il capitalista, fu la servitù del lavoratore. Il suo prolungamento consistette in un cambiamento di forma di tale servitù, nella trasformazione dello sfruttamento feudale in sfruttamento capitalistico.

Di superiore, nei liberali, c’è solo una eccessiva fiducia in se stessi che non trova riscontro nella realtà.

Da Marx in poi

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Da Marx in poi. Ripensiamo nuovi possibili percorsi
di Gianfranco La Grassa | 1 gen. 2030
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come annunciato, il 28 maggio è uscito “Da Marx in poi”, Mimesis. Per il momento è disponibile la versione elettronica. Tuttavia, ho già ricevuto le copie cartacee ordinate alla casa editrice. Dunque, è comunque già stampato. Spero sia presto disponibile anche quella versione. Capisco che chi nemmeno compra “La follia è vita”, non si farà vivo per questo che richiede certe competenze. Tuttavia, mi auguro che su oltre 4700 cosiddetti amici ci sia una discreta quota in grado di leggere un libro come questo. Quindi, compratelo altrimenti vi mando tutte le maledizioni possibili.

DA MARX IN POI, IL NUOVO LIBRO DI LA GRASSA – INTRODUZIONE E VIDEO DI PRESENTAZIONE

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