Berlusconi il peggiore

gianfranco

Credo di aver detto più volte qual è stata, secondo la mia esperienza e la conclusione che posso trarne, la funzione di Napolitano quale “plenipotenziario” dello spostamento del Pci, inizialmente molto coperto (ma da me intuito già almeno a partire da metà anni ’70), verso l’atlantismo e gli Usa. Tuttavia, sia chiaro che non gli auguro affatto di morire e anzi spero con sincerità che se la cavi. Il suo guaio fisico non altera minimamente il mio giudizio politico, che resta decisamente negativo. Tuttavia, ritengo veramente barbaro e anche un po’ odioso augurare la morte, e per guaio fisico, a chicchessia. Considero il “nano” ancora peggiore del “regale” ex presdelarep. E quel che ha detto oggi sugli eventi di Porzus (per null’affatto delucidati e molto poco conosciuti se non in chiave anticomunista) e sui “5 stelle” come nazisti (quindi per lui i forzaitalioti sono simili agli ebrei) me lo fanno disprezzare più di qualsiasi altro personaggio dall’inizio della storia d’Italia. Quando è stato molto male, anche lui per problemi all’apparato circolatorio, non gli ho però augurato di morire e sono stato in fondo lieto che se la sia cavata.
Venendo alla politica meschina di questi ultimi due mesi, secondo me il berlusca si è ri-convinto – dopo la delusione di essere arrivato secondo nel centro-dx – di potercela fare. Spera di ammorbidire Salvini fino a farsi seguire nell’appoggio ad un governo Pd e F.I. (su cui Renzi è d’accordo). E’ però senz’altro complicato; la Lega perderebbe consenso. La Meloni non basta in termini di maggioranze parlamentari; e poi penso che anche a lei non convenga un simile comportamento. Il maneggione potrebbe tentare di staccare i maroniani dalla Lega, ma non so se sono poi tanti e quindi sufficienti. Forse, la trama segreta potrebbe essere – e allora per questo i renziani fanno i “duri” e gli indisponibili – un Pd che convince Di Maio a non essere premier e a mettere avanti un altro individuo meno esposto. Dopo di che i “dem” potrebbe alla fine accettare l’accordo in chiave nettamente europeista e atlantista, con qualche concessione su un simil-reddito di cittadinanza (modificato opportunamente) e accordi sui “diritti civili”. La maggioranza è ristretta? Basta convincere i “grillini” a quell’appoggio esterno dei berlusconiani, che già avevano accettato per un governo con la Lega. Il “nano” potrebbe presentarsi ai vertici UE come colui che ha assolto la promessa d’essere “argine al populismo”. Infatti, dopo giorni di tensione, ricomincia a mostrarsi sollevato. Sarebbe utile una batosta in Friuli Venezia Giulia, ma non decisiva. E poi ci sarà? Mah, gli elettori non ci hanno capito nulla. La Lega deve stare attenta; potrebbe essere la maggiore fregata alla fine di tutta questa manfrina.
Aggiungo che il “nano” potrebbe presentare il progetto appena sopra esposto a Salvini come fosse quello di un governo di unità nazionale, che anche lui dovrebbe appoggiare. Al suo rifiuto, pressoché sicuro, accuserebbe il leghista di scarso senso degli interessi nazionali e quindi sosterrebbe di essere lui a salvare l’Italia con il suo “sacrificio” (molto ben remunerato in sede europea, statene sicuri)