VOTARE SUBITO

dem

 

Mettiamo le cose in chiaro dopo le dimissioni di Renzi. Si deve andare al voto il prima possibile e senza scuse. Siano gli elettori a stabilire da chi essere governati o, eventualmente, ancora sgovernati. Scavarsi la fossa con le proprie mani è preferibile a farsi seppellire, rimanendo immobili, dai becchini eurocratici. Nessuno ha più il diritto di pensare al bene dell’Italia ignorando il volere popolare. Tre Premier calati dall’alto hanno già fallito miseramente. L’instabilità e la crisi economica sono state aggravate da queste scelte sciagurate. Chi ha partecipato, a vario titolo, a queste misure di Palazzo, va cancellato dalla faccia dell’Italia. Anche chi le ha subite senza reagire quando poteva, come Berlusconi.
Chiunque paventi ancora il pericolo dei mercati per evitare le elezioni anticipate è un pusillanime. Oltre che un traditore al servizio delle cricche economiche e dei potentati internazionali. Se la politica non è in grado di respingere gli attacchi della speculazione ha sbagliato mestiere. Se non sa rintuzzare i condizionamenti stranieri è un covo di miserabili. Si facciano da parte sicofanti e lestofanti che danni ne hanno già fatti tanti a questa povera patria.
Sappiamo chi non vuole le urne, tutti costoro sono i nemici della nazione. Devono essere fermati prima della svendita totale dell’Italia. Sono gli stessi che ci catechizzano con la democrazia, salvo respingerla quando non possono controllarne o accomodarne i risultati.
Le larghe intese sarebbero il colpo di grazia alla Penisola. Meglio di ulteriori accordi banditeschi in Parlamento è il responso dei cittadini col quale infrangere definitivamente i piani di coloro che tramano pateracchi istituzionali permanenti, per pararsi il sedere a spese nostre.
Sappiamo che Forza Italia, il Pd e loro satelliti vari non vogliono votare perché oramai screditati agli occhi della gente, temono la disfatta e con essa l’emersione completa delle loro malefatte. Per allontanare il rischio fabbricano paure e spargono terrore. Après nous le déluge, dice quest’armata delle tenebre allo sbando e quindi ancor più pericolosa. Sono partiti che disprezzano il popolo, i suoi bisogni, le sue esigenze e le sue speranze di autonomia. Dall’altra parte non c’è un granché. Lega, M5S e FdI che non sono esattamente la soluzione ai problemi del Belpaese. Tuttavia, quest’ultimi non fanno parte della combriccola dei farabutti di regime. Non prendono ordini dall’Ue, dagli americani, dalle banche e dalla finanza. Almeno per ora. Sono l’unica scappatoia estemporanea che possiamo imboccare per frenare il saccheggio dei mercenari antinazionali all’ultima spiaggia, in cerca di un nuovo accordo alle spalle della collettività. A patto però che questi gruppi resistano ai canti di certe sirene malefiche sempre operanti intorno a loro. Salvini e Meloni a quello incantatore di Berlusconi. Grillo e soci a quello della sinistra che ha molti infiltrati tra i pentastelluti.
Così siamo ridotti, dopo decenni di decadenza. A scrutare le stelle, in mezzo alle ruspe. Ma è l’ultima chance che ci resta per non fare fine peggiore.